Cisco e Sap mettono soldi nel mondo delle start up che lavorano sul riconoscimento a radio frequenza.
Il panorama Rfid attrae molti attori tecnologici, che sono pronti a scommettere sullo sviluppo del mercato. Peraltro, quest’anno nel settore si sono registrati pochi interventi di venture capital, ossia il vero modo di finanziare l’innovazione tecnologica e d’azienda.
Più che altro i movimenti di capitale hanno riguardato l’acquisizione di società fatte e finite, come quella di Symbol da parte di Motorola, o di Savi Technology da parte di Lockeed Martin.
Un caso di vero, sano e puro venture capital è quello di cui ha beneficiato, recentemente, l’americana (del Massachussets) Reva Systems, che progetta appliance per la gestione di dati Rfid provenientei da sistemi multivendor.
Reva ha potuto incamerare altri 13,5 milioni di dollari per finanziare il proprio sviluppo, portando l’ammontare del capitale di rischio a 20 milioni.
Fra i nomi dei finanziatori spiccano quelli, altisonanti, di Cisco e Sap. E, difatti, è nei progetti della società lo sviluppo di software di integrazione delle proprie appliance con reti Cisco e con i sistemi di backend della casa tedesca.





