Un’indagine di Sas su 339 manager decreta l’importanza della qualità del dato nelle attività di gestione del rischio.
Stando a un’indagine mondiale promossa da Sas e condotta su 339 manager del settore finanziario, la corretta gestione e l’integrazione dei dati sono la chiave di volta di un sistema di Enterprise Risk Management (Erm).
L’83% degli executive intervistati, infatti, considera l’Erm una priorità strategica e le loro aziende hanno già dato vita a programmi di gestione del rischio d’impresa, o comunque di integrazione delle informazioni.
Il 17% lo reputa “importante, ma non una priorità”.
E in fatto di ritorno economico del programma di Erm, secondo il 72% il sistema riduce del 10% l’allocazione del capitale.
L’indagine ha poi evidenziato come la gestione del rischio di credito sia considerata una priorità per la maggior parte delle imprese interpellate.
Il 78% considera il credit risk management critico per i processi aziendali e in grado di anticipare i ritorni relativi ai 24 mesi successivi, comprendendo anche un 10% di riduzione nel capitale economico e un 14% di riduzione nelle perdite sui crediti.
Sempre secondo l’indagine, la qualità del dato e la sua gestione continuano però a essere il maggior ostacolo a una implementazione di successo di un sistema di Erm. Anche se le argomentazioni relative al risk management sono progredite e maturate negli ultimi due anni, i problemi legati alla gestione del dato permangono.
Agli intervistati è stato chiesto di indicare gli ostacoli che ravvisano nell’implementazione efficace delle normative di Basilea 2.
In cima alla lista degli ostacoli relativi a un ottimo funzionamento del credit risk management c’è la qualità del dato.
Come fannno osservare i responsabili dell’offerta per il risk management di Sas, molti degli intervistati sono nella fase implementativa degli standard di Basilea II e stanno vivendo le difficoltà legate all’integrazione dei dati. Alcune società hanno sottostimato l’importanza di questo fattore. Così, anche chi possiede il miglior sistema di credit risk management può veder crollare l’intero sistema se non riesce a gestire con attenzione i propri dati. Anche gli altri quattro ostacoli segnalati dagli intervistatori sono legati alla normalizzazione del dato. Nell’ordine: accesso a fonti diverse, infrastruttura It, integrazione dei sistemi e aggregazione e reporting di gruppi di dati.





