Esa Software conferma i target e punta a nuovi mercati verticali

La software house di Rimini ha annunciato ai partner di canale le ultime novità di prodotto e confermato i target di business che puntano dritti a professionisti, medie imprese e distretti

13 febbraio 2004 A meno di un anno dalla passata edizione, si è svolto a Rimini l’Esaworld 2004, una due giorni interamente dedicata ai partner di Esa Software. E se di novità si può parlare, sarebbe meglio farlo per i prodotti, visto che gli intenti della società di Antonello Morina non sono cambiati. Anzi.
Il mercato delle piccole e medie imprese continua a essere il centro della nostra offerta. Un’offerta che passa esclusivamente attraverso il canale” ha ribadito Morina. Per poi concentrare l’attenzione sul segmento delle medie imprese, quello dove “il mercato è frammentato, per cui ancora poco definito”. “Qui non ci sono leader – osserva Morina – se non Ibm con le Acg, sulle quali però molte aziende ci stanno ripensando”. Ma tant’è. Per la conquista di nuove quote di mercato Esa schiera l’intera offerta del mondo di e (comprensiva dei nuovi e/uno ed e/quattro, rispettivamente destinati alla fascia bassa e a quella alta del mercato) e annuncia di essere alla ricerca di partner specializzati in settori verticali con una forte caratterizzazione territoriale e che siano ben inseriti nei distretti.
E poi, quatto quatto, Morina avverte il canale che “bisogna fare meglio”. Per cui si prevedono scossoni sulle strategie di vendita indiretta. Ma attenti, per ora il presidente sta solo disegnando uno scenario che partirà con l’analisi delle oltre 300 strutture (fra e/point, mondoesa e Masterpartner) gestite oggi dalla società e che, non si sa bene entro quando, andranno “scremate” e in parte “rimpolpate” con nuove realtà specializzate in quegl’ambiti verticali che tanto sembrano attrarre l’attenzione della software house, già con un piede nel mercato delle grandi imprese grazie alla recentissima acquisizione di Sorma.
Un’acquisizione alla quale potrebbe, entro fine anno, seguirne un’altra. Questa volta nel mercato del fashion ritenuto un “settore strategico e ad alta visibilità”.

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