Ibm si impegna ad aiutare i carrier telecom

Prevista una strategia di supporto specifica, che comprende non solo fornitura di prodotti, ma anche di servizi, consulenza e contenuti. Il tutto su base Linux.

Ibm sta pensando di aiutare i carrier delle telecomunicazioni a costruire applicazioni e reti per la futura generazione di servizi. Ibm fornirà ai carrier il proprio hardware, software e middleware; partnership con altri software vendor; consulenze e realizzazione di system integration, lavorando anche assieme ai service e ai content provider. Al centro della strategia Ibm si trova l’Spde (Service Provider Deliver Environment), un framework che Ibm ha costruito su uno standard aperto. In questo modo, i partner e gli altri software vendor potranno scrivere adattatori software per realizzare le proprie applicazioni e agganciarle al software Spde Integration Hub. L’iniziativa è focalizzata su Linux, anche se non in via esclusiva.

Anche se Linux è solo all’inizio per emergere nell’industria dei service provider, ha delle potenzialità per far risparmiare i carrier e permettere loro di sfruttare la creatività della grande comunità di sviluppo Linux.

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