L’azienda, nata dalla convergenza dei gruppi 3i e Conginfo, si proporrà al mercato italiano come system integrator e solution provider.
Una società di medie dimensioni in grado di fornire brillantemente soluzioni di system integration alle medie aziende italiane: è questa l’idea alla base di Geyser3 SpA, in cui convergono i gruppi 3i e Coginfo supportati dai capitali radunati da Bridgepoint Capital che controlla il 46,4% delle azioni.
Il coinvolgimento di Bridgepoint, uno tra i principali investitori europei nel capitale di rischio di società non quotate, è motivato, secondo il director Simone Arnaboldi, “dalla validità del progetto Geyser3, che prevede di incanalare le sinergie di aziende di indubbia consistenza con culture tra loro complementari, verso un settore del mercato che in Italia presenta ancora parecchio spazio scoperto”.
Per Carmelo Ammassari, presidente e amministratore delegato di Geyser3, una adeguata strategia industriale porterà la nuova società ad assumere entro il 2002 il ruolo di “system integrator e solution provider presente sull’intero territorio italiano, fornitore di soluzioni avanzate basate su prodotti propri o di terzi, in aree tecnologiche e applicative di elevata diffusione, e con ricavi previsti intorno ai 145 miliardi di lire”.
Nel futuro anche la quotazione in Borsa e l’internalizzazione: “Ovviamente dipende dal mercato – rileva Ammassari – ma il progetto originale prevede la quotazione nella seconda parte del 2002, mentre dal 2003 pensiamo di inserirci sui mercati esteri, con preferenza per l’Europa meridionale e il Nord Africa”.
Il settore di riferimento è quello del finance, e della pubblica amministrazione, dove Coginfo e 3i operano da tempo con società molto presenti sul mercato come Ars Informatica e Infonec; ma Geyser3 intende proporre le proprie soluzionia qualsiasi media impresa che abbia necessità di risolvere problemi di innovazione dei sistemi, integrazione legacy-web, workflow e business process automation.
Attualmente Geyser3 impiega 680 persone e ha la sede principale a Roma, ma è inevitabile che il baricentro della società si sposti gradatamente verso Milano.





