Pmi italiane: ok Internet, male l’e-business

Significativo l’aumento delle aziende che nei primi mesi del 2001 hanno creato un sito. Ma la società di ricerca Mate fa notare che non si tratta di una leva per fare business

Nove imprese
italiane di piccole, medie dimensioni su dieci sono connesse a Internet. Nella
quasi totalità dei casi, la molla principale di tale fenomeno
continua a essere l’utilizzo della posta elettronica. Questi i
dati emersi dall’Osservatorio Net Economy 2001 promosso da Mate, l’independent
representative di Forrester Research. Similmente a quanto registrato negli ultimi
sei mesi del 2000, la società di ricerca sottolinea come l’Italia del Centro
Sud abbia ormai colmato il gap con il resto della Penisola. Sono infatti aumentate
del 10% le Pmi che possiedono un sito Internet, anche se sono solo intorno
al 3% quelle che hanno adottato, o stanno sperimentando azioni di
e-business. Tra gli obiettivi principali delle aziende di casa nostra
compare infatti la realizzazione di una sempre miglior comunicazione che, nell’era
Internet, si traduce in maggior velocità di trasmissione. Secondo l’Osservatorio
Net Economy 2001, se la tecnologia l’Isdn è adottata dal 61% delle piccole e medie
realtà italiane, quella Dsl sta cominciando a prendere piede. Non a caso, al Nord
un’azienda su 5 prevede investimenti per migliorare la banda, mentre al
Sud sono addirittura 2 su 5 le aziende intenzionate a destinare
risorse per aumentare la velocità di collegamento.

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