Per permettere ai futuri proprietari di collegare i modelli i3 e i8 di prossima uscita e ricaricarli, la casa automobilistica si è alleata con Schneider Electric e Tmh.
Considerando l’installazione professionale di una wallbox per la ricarica uno dei fattori chiave per il successo delle vendite nel settore delle auto elettriche, Bmw i, che all’interno del Gruppo automobilistico teutonico identifica veicoli e servizi di mobilità visionari, si è accordata con Schneider Electric e con il fornitore di servizi per la mobilità elettrica The Mobility House.
In un “approccio onnicomprensivo” per offrire ai clienti “un’esperienza di mobilità elettrica a 360°”, l’idea portata avanti a livello globale è far ricaricare nel garage di casa la propria Bmw i3, la prima auto progettata fin dall’inizio come veicolo elettrico.
Per guidarla bisognerà attendere almeno fino alla fine di quest’anno ma, intanto, grazie alla partnership globale siglata dalla casa automobilistica tedesca, per i clienti interessati sarà possibile la verifica, la fornitura e il montaggio a muro dell’infrastruttura di ricarica dell’impianto elettrico presso la loro residenza.
Il ché permetterà ai futuri proprietari anche del modello i8 di collegare il veicolo in tutta sicurezza e ricaricarlo rapidamente mentre si trovano a casa, o al lavoro beneficiando della manutenzione e di un’altra serie di servizi, tra cui quelli di un’infrastruttura che Schneider Electric si impegna ad assicurare efficiente, di facile utilizzo e durevole.





