é ormai ufficiale che i futuri software di Microsoft conterranno un nuovo sistema di protezione anticopia estremamente stretto. La procedura comporterà disagi per gli utenti, ma servirà a garantire che un software sia installato su …
é ormai ufficiale che i futuri software di Microsoft conterranno un
nuovo sistema di protezione anticopia estremamente stretto. La
procedura comporterà disagi per gli utenti, ma servirà a garantire
che un software sia installato su un unico sistema, identificabile
dal costruttore. La misura si estenderà a tutti i prodotti
professionali venduti in scatola o attraverso Oem (sui nuovi pc). Il
primo software interessato sarà Office Xp, atteso per giugno. In
seguito, usciranno in versione protetta anche Windows Xp, Visio e
Project. Saranno esclusi, invece, i prodotti consumer, mentre una
procedura speciale, più flessibile, è prevista per le imprese che
gestiscono un importante parco pc.
Per gli utenti, la novità comporterà qualche onere in più. In
particolare, essi dovranno sempre contattare Microsoft e fornire una
chiave calcolata dal wizard all’installazione in funzione della
configurazione hardware del pc. A questo punto, sarà fornito un
codice che permetterà di attivare il programma, via Internet o con
numero verde gratuito sempre accessibile. L’operazione dovrà essere
rinnovata qualora si cambiasse il pc, ma, ancor peggio, se venissero
cambiate solo certe componenti (scheda madre o disco fisso) occorrerà
richiedere un nuovo codice d’attivazione. Quest’ultima cosa non vale
se si sostituiscono scheda grafica, memoria o periferiche esterne.
Per limitare i disagi all’utenza, Microsoft ha previsto che per la
versione al dettaglio di Office Xp sia possibile procedere a due
installazioni, una su pc e l’altra su portatile. Sarà possibile anche
lanciare 51 volte il programma senza passare per la fase di
attivazione, ma dopo questa soglia registrare o creare nuovi
documenti.
Per evitare nuove polemiche sulla violazione della privacy, Microsoft
ha previsto che per l’attivazione non debbano essere forniti dettagli
personali, ma solo la chiave fornita dall’assistente
all’installazione e il paese in cui ci si trova. Inoltre, sarà
impossibile risalire alla configurazione hardware partendo dalla
chiave.
Tutto ciò dovrebbe servire all’azienda per ridurre il numero di copie
illegali in circolazione, anche se, c’è da giurarlo, prima o poi
anche questo sistema sarà piratato.





