Il colore può influenzare le decisioni

Una ricerca condotta da Web ToLuna per Hp sonda le radici cromatiche del consenso.

La divisione Hp Imaging & Printing ha commissionato una ricerca per migliorare la conoscenza dell’impatto del colore sui processi di elaborazione delle decisioni professionali.

La ricerca è stata condotta tra il 6 e il 10 aprile 2009 dalla società di ricerca Web ToLuna sentendo un campione di 2000 professionisti di età compresa tra 16 e 55 anni operanti in Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Sudafrica e Russia.

Il sondaggio consisteva in una serie di domande per le quali gli intervistati dovevano indicare il proprio livello di accordo, disaccordo o indifferenza ad affermazioni proposte in colori diversi.

È emersa una correlazione tra polarità (forte accordo o disaccordo) e colori: in tutto il campione dell’area, i questionari formulati in rosso hanno generato il triplo (30%) di risposte forti rispetto ai questionari in nero (10%). Tra gli intervistati del Regno Unito poi si è osservata la proporzione più alta di risposte forti (con un 35% dei partecipanti “molto d’accordo” o “molto in disaccordo” rispetto alle affermazioni), contro appena il 24% dell’Italia.

Il sondaggio ha anche rivelato differenze di genere: gli uomini hanno fornito il doppio delle risposte forti (24%) rispetto alle donne (11%).

Il rosso si è rivelato il colore che produce le maggiori divisioni per entrambi i sessi: le donne e gli uomini intervistati utilizzando questo colore hanno espresso forte accordo o disaccordo rispettivamente per il 34% e il 24%, contro il 16% e il 3% degli intervistati con domande in nero.

Riguardo l’Italia, il verde è il colore “assertivo” per eccellenza, seguita dal rosso (50%).

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