2007, l’attacco viene dal blog…

Quando la minaccia colpisce il social network.

Uno dei principali scopi di chi sta sul web è di diventare ricco o famoso. Oltre al web ci sono molti altri modi di perseguire gli stessi obiettivi, ma noi parliamo di web e di fama e di come ottenerla.

Una volta ottenuta, però, forse si diventa famosi (e forse ricchi), ma certamente si diventa bersaglio di attacchi volti ad appropriarsi della nostra popolarità (“Questo sito è stato hackerato da Taldeitali“) oppure a tramutarla in fattore negativo, inserendo in punti strategici del codice che va ad infettare i pc dei visitatori per i vari scopi degli hacker (mmediati o ritardati diretti o indiretti).

Insomma i blog potrebbero nascondere una minaccia per i visitatori. Proprio per questo motivo, durante agosto negli States, a settembre in Italia, è stata annunciata una nuova soluzione software in grado di identificare gli attacchi alla sicurezza nelle applicazioni sociali, fornendo ai clienti protezione contro le minacce nel giro di pochi minuti.

Per far fronte a questo tipo di violazione, alcune aziende hanno da tempo una strategia basata su software che attrae l’attacco hacker in modalità controllata, rendendo semplice rilevare una presenza non valuta e segnalandola agli interessati.

L’approccio attuale di una di queste aziende, evoluzione della famiglia “honey-based”, è chiamato “honey jax” e scopre le minacce prima che possano diffondersi; non dubito che tutti gli altri produttori siano allineati, almeno sul fronte dell’antivirus aziendale.

Non siamo ancora alla prevenzione assoluta, però sulla carta la promessa è buona. Potremmo stare più tranquilli almeno per un po’, fino a quando queste infezione adattive non muteranno per avitare di essere fermate dai sistemi honey. Fino ad allora i blog potrebbero essere la principale minaccia alla sicurezza dei nostri PC e Mac.

Leo Sorge – PiùBlog

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