Il 2016 di QNAP, sempre più focalizzata sulle Pmi

Esprime un’evidente grande soddisfazione Alvise Sinigaglia, Business & Development Manager QNAP Systems, quando parla dei risultati raggiunti dalla filiale italiana della società taiwanese. E non potrebbe essere diversamente con un incremento del 20% del fatturato ottenuto nel 2015, che ha portato l’Italia a essere il Paese con le migliori prestazioni a livello europeo: le revenue sono state di 12 milioni di euro e la quota di mercato è arrivata al 40%. “Siamo davvero orgogliosi dei risultati ottenuti – afferma Sinigaglia -, frutto dell’impegno costante di tutto il team e della fiducia sulle grandi potenzialità del nostro brand. La nostra professionalità e il valore della nostra offerta sono ampiamente riconosciute dal mercato”.

Un’offerta fatta essenzialmente di dispositivi per l’archiviazione dei dati indirizzati alla piccola e media impresa: attualmente circa il 70% del business dell’azienda è legato al mondo Soho e il 20% alle medie imprese. Il restante 10% proviene dal segmento consumer, ma, precisa Senigaglia, “non siamo strutturati per un’offerta puramente consumer. Il nostro focus è la piccola e media impresa. E lo sarà ancor di più in futuro. D’altra parte, i nostri prodotti sono principalmente pensati per un utente competente e formato, che sia in grado di configurarli e inserirli adeguatamente all’interno di un’architettura IT”.

“Questo non esclude assolutamente gli utenti finali – prosegue Sinigaglia - che hanno dimostrato di apprezzare molto i nostri NAS, ma il nostro cliente tipo è una realtà professionale con un numero di utenti che va da 10 a 50, come studi di avvocati o commercialisti, filiali di grandi aziende oppure uffici dislocati sul territorio, una realtà che ha la necessità di installare apparecchiature per il backup o il disaster recovery”. Rientrano in questo ambito anche alcuni ministeri e università.

L’obiettivo di QNAP è fornire a queste realtà prodotti con funzionalità e performance paragonabili a quelle del mondo enterprise ma a costi più contenuti, sia nell’acquisto sia nella gestione. Come esempio, Sinigaglia cita la presenza nei prodotti di fascia alta della connettività a 10 Gbit: “È un’architettura che sta sempre più prendendo piede, si sta andando con decisione verso questa direzione. Pertanto proporla già integrata consente di abbattere i costi”.

Oltre a necessitare di un’ottimizzazione della configurazione, spesso i prodotti QNAP sono parte di una soluzione articolata. Una proposta in cui un ruolo essenziale lo giocano i partner dell’azienda, un mix ben congegnato di distribuzione e vendita. In questo senso, Sinigaglia evidenzia come QNAP abbia ulteriormente ampliato la capillarità del “canale” e potenziato i servizi offerti ai clienti. Sinigaglia mette in particolare l’accento sull’Advanced Replacement Service (ARS), servizio opzionale di 3 o 5 anni che offre la sostituzione hardware anticipata a chi desidera ridurre al minimo i tempi di intervento in caso di guasto prodotto.

Nella grande maggioranza dei casi, i prodotti QNAP sono impiegati come apparecchi per il “classico” storage aziendale. Tuttavia, “grazie anche al contributo dei nostri system integrator - precisa Sinigaglia – stiamo assistendo a un sempre più ampio utilizzo in ambito educational, broadcast, e, soprattutto, videosorveglianza”. Il monitoraggio video ha assunto una tale importanza per QNAP da indurla a dar vita a una specifica business unit, la quel consente di creare soluzioni che integrano brand differenti e che offre un servizio per la conservazione dei video anche fino a un anno.

Per QNAP, l’anno fiscale 2015 si è concluso con un risultato importante e per il primo trimestre del 2016 l’azienda sta riconfermando, e in alcuni segmenti sta addirittura superando, tale trend positivo. Riuscirà a mantenere questo ritmo? “Non solo lo manterremo – afferma Sinigaglia – ma con i prodotti che arriveranno entro l’estate ritengo che potremmo anche migliorarlo”. 

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