UiPath lancia Cartographer: la “Mappa del Lavoro” diventa il cuore dell’automazione aziendale

Regole non scritte, eccezioni e decisioni affidate all’esperienza dei dipendenti costituiscono una parte essenziale del funzionamento di un’azienda, spesso dispersa tra documenti e conoscenze individuali. Raccogliere questo patrimonio in una rappresentazione utilizzabile per progettare automazioni e agenti di intelligenza artificiale è il compito di UiPath Cartographer, presentato il 6 ottobre alla tappa milanese di FUSION, la conferenza annuale che riunisce clienti, partner e innovatori della società specializzata nell’orchestrazione e nell’automazione dei processi aziendali. La presentazione italiana segue il lancio internazionale del 23 settembre a Las Vegas.

UiPath sviluppa una piattaforma per l’automazione e l’orchestrazione del lavoro aziendale, che coordina robot software, agenti di intelligenza artificiale e persone all’interno degli stessi processi. I robot eseguono le attività automatizzate, gli agenti AI interpretano le informazioni e formulano decisioni entro i controlli stabiliti, mentre le persone mantengono la supervisione e intervengono nei passaggi che richiedono il loro giudizio. La piattaforma integra anche strumenti di testing, sicurezza e governance, con controlli di conformità per le imprese e i settori regolamentati. Con sede centrale a New York e circa 4.000 dipendenti, UiPath opera su scala internazionale. Nell’esercizio fiscale chiuso il 31 gennaio 2026 ha registrato 1,61 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 13%, e un utile operativo di 56,8 milioni di dollari.

Al centro della soluzione c’è la Map of Work, o Mappa del Lavoro: un registro dinamico e governato di come un processo viene effettivamente eseguito, comprensivo delle procedure formali e del contesto operativo che ne determina l’applicazione. La mappa serve come riferimento condiviso per documentare il lavoro e tradurlo in specifiche, flussi e automazioni, mantenendo la conoscenza sotto il controllo dell’organizzazione.

Daniel Dines, fondatore e CEO di UiPath, ha definito il rilascio come “l’annuncio più consequenziale […] fatto fino ad oggi nella nostra storia”, descrivendo Cartographer come “la via per sbloccare quella conoscenza operativa che per anni è rimasta frammentata tra processi, documenti e il giudizio dei singoli dipendenti. È il primo strumento creato per catturare tutte le sfaccettature della vera operatività del lavoro e per sincronizzarle in ogni momento”.

Dalle procedure alla conoscenza operativa

Documenti statici, presentazioni e colloqui periodici con i dipendenti riescono a descrivere soltanto una parte del lavoro quotidiano. Le consuetudini, la gestione dei casi particolari e le ragioni che spingono una persona esperta a prendere una determinata decisione restano spesso fuori dalla rappresentazione formale del processo. Quando parte un nuovo progetto di automazione o di AI, i team devono così ricostruire quel contesto, ripetendo interviste e raccolta di informazioni.

Cartographer consente ai business analyst, gli specialisti che analizzano i processi e i requisiti aziendali, di sostituire settimane di interviste e raccolta manuale delle informazioni con conversazioni guidate. Il punto di partenza è il materiale già disponibile: documentazione, procedure, policy, diagrammi di processo e registrazioni degli schermi. Lo strumento assimila queste fonti, individua le incongruenze e formula domande mirate per completare le informazioni mancanti e risolvere le contraddizioni.

La mappa risultante raccoglie i passaggi operativi, le regole, le eccezioni e il giudizio umano necessario a gestirle. Questo contesto permette di comprendere come il processo funziona e di individuare le opportunità per riprogettarlo in relazione agli obiettivi aziendali, prima di passare allo sviluppo.

Cartographer rappresenta lo stato attuale e quello futuro del processo, includendo ruoli, fasi, applicazioni, dati creati o modificati, obblighi normativi, risultati e KPI. La mappa appartiene all’organizzazione ed è conservata in Open Knowledge Format (OKF), un formato aperto che organizza la conoscenza in file di testo Markdown, corredati da metadati strutturati in YAML e collegamenti tra i contenuti. Questa struttura rende informazioni e relazioni leggibili sia dalle persone sia dagli agenti AI e ne facilita lo scambio tra strumenti diversi. La conoscenza già raccolta può essere riutilizzata nella mappatura di altri processi.

Il process mining offre una funzione complementare: ricostruisce le attività dai registri degli eventi, mentre Cartographer raccoglie intenzioni, regole e motivazioni per definire come il lavoro deve svolgersi.

Il controllo delle modifiche resta ai responsabili

Ogni mappa di processo ha un responsabile designato, con l’autorità esclusiva per approvare o rifiutare le modifiche proposte. La conoscenza raccolta viene quindi sottoposta a una verifica umana prima di diventare il riferimento per le attività successive. Cartographer opera all’interno di UiPath Platform e ne utilizza i meccanismi di identità, sicurezza e governance.

La governance comprende permessi di pubblicazione, accessi basati sui ruoli, cronologia, confronto delle modifiche in linguaggio naturale e ripristino delle versioni precedenti. Ogni informazione conserva la propria provenienza. Gli analisti verificano i fatti e progettano il processo; Cartographer propone la struttura, mentre l’approvazione resta umana.

Il collegamento tra l’esecuzione quotidiana e l’aggiornamento della mappa è affidato al Decision Ledger, il Registro delle Decisioni, progettato per catturare le scelte complesse e la gestione delle eccezioni durante il lavoro. Queste decisioni e le relative motivazioni alimenteranno proposte di aggiornamento, da sottoporre al responsabile del processo, così da incorporare nella mappa l’esperienza maturata sul campo.

Il Decision Ledger è stato presentato in anteprima ed è nella roadmap UiPath, mentre Cartographer è già disponibile. La distinzione riguarda anche il ciclo completo di miglioramento continuo basato sulle decisioni raccolte durante l’esecuzione, indicato tra gli sviluppi previsti negli annunci di FUSION 2026.

Dalla mappa allo sviluppo delle automazioni

Una volta finalizzata e approvata, la Mappa del Lavoro diventa la base da cui Cartographer genera automaticamente specifiche tecniche e documenti di progetto pronti per lo sviluppo. Gli stessi contenuti possono essere utilizzati dai team per costruire agenti AI, nuovi flussi di lavoro e ulteriori automazioni nella piattaforma UiPath, collegando l’analisi iniziale del processo alla sua implementazione.

L’esportazione produce il Process Design Document (PDD) per l’approvazione e il Solution Design Document (SDD) per lo sviluppo in UiPath Studio. Modificando la mappa, entrambi vengono rigenerati dalla stessa definizione. UiPath for Coding Agents genera anche i Case Plan eseguiti da Maestro. Cartographer si basa sull’assistente UiPath Delegate, condividendone identità, audit e controlli: le domande possono essere inoltrate agli esperti nel loro Delegate, insieme al contesto.

Maestro coordina l’esecuzione del lavoro

Le mappe si integrano nativamente con UiPath Maestro, la piattaforma cloud-native di orchestrazione che coordina persone, agenti AI e robot software nei processi end-to-end. Cartographer fornisce il contesto operativo approvato; Maestro organizza l’esecuzione, riunendo nello stesso modello attività umane, elaborazione di documenti e chiamate alle API, le interfacce con cui i sistemi software scambiano dati e comandi.

Maestro Orchestrate gestisce processi complessi che attraversano team e applicazioni e possono durare giorni o settimane. Conserva lo stato mentre attende una persona, un sistema o un evento e riprende dal punto raggiunto dopo interruzioni o riavvii. Consente di sospendere, riprendere o aggiornare le istanze in corso, monitorando tempi, completamenti e rispetto dei livelli di servizio, con un registro delle attività per l’audit.

Per i flussi più brevi, Maestro Automate combina agenti AI e API in attività che si concludono in minuti o ore, come verificare un ordine e registrarlo nel gestionale. Le due soluzioni condividono il motore di esecuzione: un flusso può passare da Automate a Orchestrate conservando lo stesso modello. In entrambi i casi, la Mappa del Lavoro resta il riferimento per collegare regole approvate e automazioni operative.

Mappe pronte, Process Atlas e processi personalizzati

Le organizzazioni possono partire da tre percorsi. Le Prebuilt Maps, mappe preconfigurate, coprono processi comuni e critici come l’erogazione di mutui, la revisione di sinistri sanitari e il source-to-pay, il ciclo che comprende la selezione dei fornitori, gli acquisti e il pagamento. Offrono una base già strutturata da cui avviare il lavoro di mappatura.

Il Process Atlas mette invece a disposizione una libreria di oltre 80 mappe dettagliate distribuite su sette settori industriali, con indicatori di prestazione, o KPI, e valori di riferimento per il confronto. Al lancio internazionale UiPath ha precisato che la raccolta comprende 83 processi verificati da esperti, organizzati in 25 aree di processo: una base di conoscenza settoriale per definire le attività e misurarne i risultati.

Per i flussi che richiedono una rappresentazione specifica, le Custom Maps permettono di costruire mappe su misura, includendo processi proprietari, attività soggette a vincoli normativi stringenti e percorsi dedicati alle eccezioni. Le organizzazioni possono così conservare nella mappa le regole e le competenze che caratterizzano il proprio modo di operare e utilizzarle come base per lo sviluppo.

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