Ispezioni, teleoperazione e assistenza remota negli ambienti industriali di Eni sono tra le applicazioni che saranno valutate nell’ambito del Memorandum of Understanding con Generative Bionics, la società deeptech italiana specializzata in robot umanoidi basati sulla Physical AI. L’intesa, firmata a Genova, avvia un percorso di analisi, sperimentazione e valutazione della robotica avanzata, mettendo in relazione le competenze industriali, tecnologiche e di calcolo del gruppo energetico con quelle dell’azienda nella progettazione e nello sviluppo di sistemi umanoidi, a partire da GENE.01.
La collaborazione si articolerà in percorsi congiunti dedicati a diversi ambiti di interesse comune: dall’individuazione dei casi d’uso operativi allo sviluppo di componenti e materiali, fino alle opportunità produttive e al supporto informatico per i modelli di intelligenza artificiale. Per Generative Bionics, questi filoni si inseriscono nel percorso di industrializzazione di GENE.01 e nella sperimentazione e validazione della piattaforma in contesti operativi reali.
Ispezioni e supporto negli ambienti complessi
Un primo ambito riguarda l’identificazione di possibili impieghi dei robot di Generative Bionics nei contesti industriali e operativi di Eni. Oltre alle ispezioni, saranno considerate la teleoperazione, cioè il controllo del robot a distanza, l’assistenza remota e le attività di supporto in ambienti complessi, con l’obiettivo di valutare il contributo degli umanoidi al rafforzamento degli standard di sicurezza e dell’efficienza operativa.
Alla base di GENE.01 c’è un approccio alla Physical AI che integra il corpo del robot, la percezione e il calcolo: la piattaforma combina informazioni tattili, di forza e visive per rilevare il contatto e reagire alle interazioni. Nell’accordo con Eni, l’individuazione delle applicazioni industriali procederà attraverso specifiche attività congiunte, facendo leva sulle competenze tecnologiche e industriali delle due aziende.
Materiali e scarpe sensorizzate per GENE.01
Sul versante dei componenti, l’intesa prevede di identificare soluzioni innovative per i materiali destinati ai robot umanoidi, valorizzando le competenze e il portafoglio di Versalis, la società chimica di Eni. Quest’ultimo comprende chimica di base, intermedi, materie plastiche, gomme e chimica da fonti rinnovabili.
Una parte del lavoro si concentrerà sull’evoluzione del sistema piede/scarpa di GENE.01, con l’obiettivo di ottenere soluzioni scalabili, più leggere e resistenti, migliorando assorbimento degli impatti, aderenza, durabilità e semplicità di assemblaggio. Lo sviluppo potrà avvalersi delle competenze di Versalis e di Finproject, società del gruppo specializzata nella produzione di manufatti ultraleggeri, con esperienza anche nel settore calzaturiero.
Accanto all’evoluzione del sistema del robot, le due aziende identificheranno opportunità di industrializzazione e commercializzazione delle scarpe sensorizzate sviluppate da Generative Bionics. In questo ambito saranno messi a fattor comune i materiali, le competenze e i canali di Eni.
Siti industriali, batterie e calcolo HPC
Per le attività produttive, Eni valuterà la possibile messa a disposizione dei propri siti industriali, esplorando opportunità di produzione, assemblaggio e testing dedicate alla robotica avanzata. Questo filone potrà comprendere una cooperazione sull’utilizzo, lo smaltimento e il riciclo delle batterie nel ciclo di produzione degli umanoidi di Generative Bionics.
Il Memorandum comprende inoltre la valutazione della possibilità di fornire all’azienda le capacità di High Performance Computing (HPC) di Eni. Il calcolo ad alte prestazioni sarebbe destinato a supportare lo sviluppo, l’addestramento e la validazione dei modelli di Physical AI per i robot umanoidi, integrando le competenze di Generative Bionics con le risorse di calcolo del gruppo.
L’accordo prosegue il rapporto avviato con l’investimento in Generative Bionics effettuato nel dicembre 2025 attraverso Eni Next, la società di venture capital di Eni. Si inserisce nel percorso di open innovation del gruppo, che affianca alle proprie attività di innovazione tecnologica la collaborazione con realtà esterne, e mette a disposizione del percorso di industrializzazione di GENE.01 competenze nei materiali, nel calcolo ad alte prestazioni e nei processi industriali.






