Qualcomm raddoppia la gamma Snapdragon 8 Elite Gen 6: versioni Extreme e standard per l’AI agentica mobile

Qualcomm amplia la fascia più alta della propria offerta mobile con due piattaforme destinate agli smartphone Android premium, presentate il 22 settembre allo Snapdragon Summit di Maui. Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6 condividono il processo produttivo a 2 nanometri e una base tecnologica composta da CPU Qualcomm Oryon, GPU Adreno, NPU Hexagon e sistemi di connettività di nuova generazione, ma si rivolgono a segmenti differenti del mercato di vertice.

La doppia proposta definisce una strategia multi-flagship: la versione Extreme concentra le caratteristiche più avanzate per i modelli Android di punta, mentre Snapdragon 8 Elite Gen 6 rende gran parte della stessa architettura disponibile a una platea più ampia di dispositivi premium. I primi smartphone con i nuovi SoC arriveranno dai marchi Honor, iQOO, Motorola, OnePlus, Oppo, Redmi, RedMagic, vivo e Xiaomi; Qualcomm non ha indicato nel comunicato date e modelli specifici.

Samsung non compare nell’elenco, ma un’indiscrezione pubblicata prima dello Snapdragon Summit collega già il modello SM8975, ora presentato come Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, alla futura serie Galaxy S27. Una schermata attribuita al portale di progetto Qualcomm mostrerebbe tre attività di validazione, riferite all’area Asia-Pacifico, alla Corea e all’operatore statunitense Verizon. Questi test documenterebbero il lavoro su varianti regionali del dispositivo, senza confermare una versione personalizzata del SoC. Il precedente è comunque significativo: Galaxy S26 Ultra adotta globalmente Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, processore che Qualcomm descrive come sviluppato specificamente per ottimizzare la serie Galaxy. Al momento, Samsung e Qualcomm non hanno annunciato uno Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 “for Galaxy”.

Il fulcro dell’annuncio è l’AI agentica eseguita sul dispositivo. Nella visione di Qualcomm, gli agenti personali possono apprendere abitudini e contesto, anticipare alcune esigenze e compiere azioni articolate senza richiedere ogni volta un comando esplicito. L’elaborazione locale affida le diverse fasi dei carichi di lavoro a CPU, GPU e NPU, mentre il Sensing Hub gestisce a basso consumo le informazioni contestuali che alimentano la personalizzazione.

“Oggi raggiungiamo un traguardo presentando non una, ma due nuove piattaforme mobili di punta, capaci di offrire esperienze di AI agentica immediate, personali e adattive”, ha dichiarato Chris Patrick, senior vice president e general manager of Mobile Handsets di Qualcomm Technologies. “La nostra strategia multi-flagship ci consente di spingere i confini del mobile e, allo stesso tempo, di rendere le più recenti innovazioni nell’AI accessibili a una gamma più ampia di dispositivi premium.”

Pù potenza neurale e una GPU riprogettata per il vertice della gamma Android

Al vertice della gamma, Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 adotta una CPU Oryon a 64 bit con due core prime fino a 5 GHz. Qualcomm la presenta come la prima CPU mobile a raggiungere questa frequenza e dichiara, rispetto alla generazione precedente, un incremento delle prestazioni del 13%. La nuova GPU Adreno promette invece prestazioni superiori del 44% e un’efficienza energetica migliorata del 40%.

Per i carichi di intelligenza artificiale, la NPU Hexagon riprogettata risulta, nei dati del produttore, più veloce del 35%, con prestazioni per watt superiori fino al 33%. Il Qualcomm Sensing Hub, dotato di processore AI dual core, due micro NPU e supporto a due fotocamere always-sensing, migliora le prestazioni fino all’85%. Questa componente mantiene attivo a basso consumo il contesto personale necessario agli agenti sul dispositivo.

Sul versante grafico debutta Adreno Neural Fusion, che affianca alla GPU core a matrice dedicati all’AI. Il sistema applica super resolution, generazione dei fotogrammi e ricostruzione dell’immagine ai giochi, spostando parte del lavoro grafico sui motori neurali. Sono supportati anche ray tracing hardware in tempo reale, Lumen Global Illumination, Nanite Virtualized Geometry e le API Vulkan 1.4.

Dalla registrazione 8K a 60 fps al controllo dei singoli pixel, lo smartphone diventa uno studio video

La piattaforma Extreme estende l’elaborazione computazionale anche alla fotocamera. Intelligent Pixel Control analizza e ottimizza i singoli pixel della scena, mentre Elite Color Engine gestisce colore e resa cinematografica. Il supporto al formato Advanced Professional Video (APV) copre sullo smartphone l’intero flusso di acquisizione, montaggio, color grading e finalizzazione.

Le specifiche prevedono registrazione 8K a 60 fps, slow motion 4K a 240 fps e, secondo Qualcomm, il primo supporto mobile simultaneo per tre fotocamere da 64 megapixel. Sul fronte audio, AI Voice Bubble separa le voci dai rumori ambientali per il missaggio in tempo reale, mentre Spatial Audio Renderer riduce la latenza e migliora il tracciamento dei movimenti della testa.

La stessa base a 2 nanometri per ampliare la fascia premium senza replicare tutte le risorse dell’Extreme

Anche Snapdragon 8 Elite Gen 6 impiega una CPU Oryon con due core prime fino a 5 GHz. Per questo modello Qualcomm indica prestazioni della CPU superiori del 10% e un miglioramento dell’efficienza energetica del 37% rispetto alla generazione precedente. La GPU Adreno guadagna il 35% in prestazioni e il 40% in efficienza, mentre la NPU Hexagon registra un incremento prestazionale del 14%. L’AI Engine aumenta fino al 20% le prestazioni per watt nelle attività agentiche composte da più passaggi.

Il comparto fotografico comprende Intelligent Pixel Control, Elite Color Engine e Motion Intelligence, tecnologia che anticipa i cambiamenti nel movimento dei soggetti per stabilizzare l’immagine. Per il gaming sono previsti ray tracing hardware, Nanite, Lumen e 12 GB di Adreno High Performance Memory, oltre a Game Quick Touch 3.0 per ridurre la latenza dei comandi. Snapdragon Sound completa la dotazione con streaming musicale lossless fino a 24 bit e 96 kHz e con Extended Data Throughput, progettato per mantenere stabile la trasmissione audio anche in condizioni radio difficili.

La connettività costituisce un’altra area comune. Il modem Snapdragon X105 5G Modem-RF raggiunge velocità teoriche massime di 14,8 Gbps in download e 4,2 Gbps in upload, supporta 5G Advanced e comunicazioni satellitari 5G NR-NTN. Il ricetrasmettitore RF a 6 nm riduce, nelle misurazioni di Qualcomm, i consumi fino al 30% e la configurazione multi-antenna 6Rx migliora affidabilità e ricezione ai margini della cella.

FastConnect 8800 aggiunge una configurazione Wi-Fi 4×4 e velocità teoriche fino a circa 11,6 Gbps, con compatibilità dichiarata per Wi-Fi 8, Wi-Fi 7 e Wi-Fi 6, oltre a Bluetooth, Ultra Wideband e Thread. La combinazione fra calcolo locale, sensori a basso consumo e collegamenti più veloci delinea così il terreno sul quale i produttori potranno costruire le prime funzioni agentiche dei prossimi smartphone premium.

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