Euclyd raccoglie oltre 200 milioni per sviluppare Craftwerk, infrastruttura AI europea

Bernardo Kastrup, Founder e CEO, Atul Sinha, Founder e Advisor di Euclyd

La società europea di semiconduttori Euclyd ha raccolto oltre 200 milioni di euro in un round Series A per accelerare lo sviluppo di Craftwerk, la propria architettura destinata all’inferenza dei foundation model. Nata a Eindhoven, l’azienda lavora su uno dei livelli oggi più strategici della filiera dell’intelligenza artificiale: l’hardware necessario per eseguire i modelli su larga scala, combinando processori specializzati, memoria ad altissima banda e sistemi per data center.

Il finanziamento è co-guidato da Samsung, Somerset Capital Partners, Scaleup Europe Fund, gestito da EQT, e Innovation Industries, con la partecipazione di EIFO, imec.xpand, Brabant Development Agency (BOM) e Quadri. Peter Wennink, già presidente e CEO di ASML, assume contestualmente la presidenza del consiglio di amministrazione di Euclyd.

La nomina ha un peso particolare per una società che vuole costruire in Europa una nuova piattaforma hardware per l’AI. ASML è infatti uno dei nodi più strategici dell’intera industria mondiale dei semiconduttori: le sue macchine per litografia EUV sono indispensabili per la produzione dei chip più avanzati e vengono utilizzate dalle principali fonderie globali. Durante la guida di Wennink, conclusa nel 2024, l’azienda olandese ha consolidato questa posizione centrale nella filiera.

Il legame con ASML rafforza quindi il profilo industriale del progetto di Euclyd e il suo inserimento nell’ecosistema tecnologico di Eindhoven. “L’Europa possiede capacità di livello mondiale nei semiconduttori, nella produzione avanzata e nell’ingegneria dei sistemi”, ha dichiarato Wennink. “Euclyd può trasformare questi punti di forza in una piattaforma per l’infrastruttura AI competitiva a livello globale”.

Fondata da Bernardo Kastrup e Atul Sinha nell’High Tech Campus di Eindhoven, Euclyd affronta il problema dell’efficienza dell’inferenza intervenendo contemporaneamente su capacità computazionale, memoria e progettazione del sistema. Con l’aumento delle dimensioni e delle capacità dei foundation model crescono infatti anche il fabbisogno di potenza, la banda necessaria per spostare i dati e il capitale richiesto per costruire le relative infrastrutture.

La visione definita “Abundant Intelligence” immagina un’AI avanzata meno condizionata dal costo dell’infrastruttura, dalla disponibilità di energia e dalla collocazione geografica. Per l’Europa significa intervenire anche sul livello hardware della catena tecnologica, oggi dominato da un numero ristretto di fornitori globali.

Craftwerk unisce ASIC programmabili e memoria ad altissima banda

Craftwerk è un system-in-package progettato per i workload di inferenza AI. Comprende 16.384 processori SIMD custom a 128 vie e raggiunge, nelle specifiche pubblicate, 8 PFLOPS in FP16 e 32 PFLOPS in FP4.

L’architettura combina ASIC programmabili, processor-memory co-design e ottimizzazione dell’intero sistema. La programmabilità permette di mantenere la specializzazione propria di un ASIC senza vincolare il processore a un unico modello o workload.

I processori adottano un’impostazione VLIW/SIMD. VLIW, Very Long Instruction Word, consente di raggruppare più operazioni indipendenti in una singola istruzione; SIMD, Single Instruction Multiple Data, applica invece parallelamente la stessa operazione a numerosi elementi di dati. Entrambe le tecniche sono funzionali al forte parallelismo richiesto dall’inferenza delle reti neurali.

Alle unità di calcolo si affianca 1 TB di Ultra-Bandwidth Memory (UBM) con una banda fino a 8.000 TB/s, mentre il packaging utilizza tecnologie avanzate 2.5D e 3D. Il Thermal Design Power del modulo è indicato in circa 3 kW.

La quantità e soprattutto la velocità della memoria sono decisive perché l’inferenza richiede il continuo trasferimento di pesi, attivazioni e KV cache verso le unità di calcolo. Una capacità aritmetica molto elevata perde efficacia se i processori devono attendere i dati: il co-design tra compute e memoria interviene direttamente su questo collo di bottiglia.

Trentadue Craftwerk formano un sistema exascale

Il livello successivo è Craftwerk Station CWS 32, sistema rack-scale composto da 32 Craftwerk e 16 CPU. La configurazione raggiunge 1,024 exaflops FP4, dispone di 32 TB di UBM e offre una banda aggregata di 256 PB/s. Il consumo termico indicato è di circa 125 kW, con raffreddamento a liquido.

CWS 32 viene definito da Euclyd una “fabbrica di token AI exascale”: la metrica centrale diventa il throughput dell’inferenza, cioè quanti token il sistema riesce a elaborare nell’unità di tempo in rapporto alle risorse energetiche e infrastrutturali utilizzate.

Anche la definizione di Craftwerk come “silicio per l’AI agentica” deriva da questa impostazione. Un agente può mantenere sessioni prolungate, utilizzare strumenti esterni, eseguire più chiamate al modello e sviluppare numerosi passaggi intermedi per completare una singola attività. La quantità di inferenza richiesta cresce quindi rapidamente rispetto alla tradizionale interazione domanda-risposta con un chatbot.

Il throughput previsto sale a 25 milioni di token al secondo

Quando Craftwerk fu presentato nel settembre 2025, CWS 32 veniva accreditato di una capacità prevista di 7,68 milioni di token al secondo nell’esecuzione multiutente di Llama 4 Maverick, con 125 kW di potenza.

Le specifiche attuali indicano 25 milioni di token al secondo nello stesso scenario. Il confronto pubblicato da Euclyd utilizza come riferimento i 244.000 token al secondo ottenuti con una configurazione NVIDIA Blackwell da circa 57 kW e attribuisce a CWS 32 un vantaggio di circa cento volte in termini di throughput, al costo di un assorbimento complessivo superiore.

I valori di Craftwerk sono prestazioni previste, poiché la realizzazione del silicio è ancora in corso. L’architettura era stata presentata nel 2025 come advanced design e il nuovo finanziamento serve anche ad accelerarne la roadmap verso la produzione e la commercializzazione.

Samsung affianca l’investimento alla collaborazione sul silicio

Il passaggio dal progetto logico al chip coinvolge ADTechnology, design house coreana con cui Euclyd ha avviato una partnership nel novembre 2025.

ADTechnology cura il backend design e il coordinamento del processo produttivo. In questa fase la descrizione logica del processore viene trasformata nella disposizione fisica dei componenti necessaria alla fabbricazione, passando attraverso attività come place and route, timing closure e verifiche che precedono il tape-out.

La società coreana è un Design Solution Partner certificato di Samsung Foundry e lavora sulle tecnologie di processo FinFET del gruppo. L’ingresso di Samsung tra i co-lead investor della Series A aggiunge quindi il rapporto finanziario a una relazione già esistente nella catena di sviluppo di Craftwerk.

La prossima fase dell’AI sarà definita non soltanto dall’innovazione dei modelli, ma anche dall’efficienza e dalla scalabilità della sua infrastruttura”, ha dichiarato Dede Goldschmidt, Senior Vice President di Samsung Electronics e responsabile del Samsung Semiconductor Innovation Center. “Euclyd combina un team di grande esperienza con una visione distintiva che affronta i vincoli dei data center AI”.

Craftwerk nasce dunque da una progettazione europea, mentre backend e produzione si inseriscono in una supply chain internazionale. Nel settore dei semiconduttori architettura, progettazione fisica, fabbricazione e packaging coinvolgono normalmente competenze e impianti distribuiti tra aree geografiche diverse.

Eindhoven concentra competenze e capitali europei

Euclyd ha sede nell’High Tech Campus di Eindhoven, uno dei maggiori poli europei della microelettronica e territorio strettamente legato alla crescita di ASML e della relativa rete di fornitori e competenze specialistiche.

Anche una parte consistente dei capitali del round proviene dall’ecosistema europeo. Lo Scaleup Europe Fund, gestito da EQT, punta a una dotazione di 5 miliardi di euro e combina capitale pubblico e privato per sostenere aziende tecnologiche europee nei settori AI, semiconduttori, quantum computing, energia, spazio, biotech e sistemi industriali avanzati con potenziale di crescita globale.

L’Europa possiede il talento ingegneristico necessario per creare aziende tecnologiche di rilevanza globale”, ha dichiarato Ted Persson, partner di EQT e co-head dello Scaleup Europe Fund. “Euclyd unisce profonde competenze nei semiconduttori alla volontà di affrontare alcuni dei vincoli più difficili dell’infrastruttura AI. È questa combinazione di profondità ingegneristica europea e ambizione globale che vogliamo sostenere”.

Il management comprende, oltre al CEO Bernardo Kastrup, Gerard Egelmeers, co-founder e SVP of Systems, Harm Peters, co-founder e SVP of Silicon, Ingolf Held, co-founder e VP of Product, e Rob van der Werf, VP of Strategic Partnerships. Atul Sinha, cofondatore della società, figura oggi come advisor.

Tra investitori e advisor compaiono inoltre Federico Faggin, progettista del primo microprocessore commerciale e fondatore di Zilog e Synaptics, e Steven Schuurman, fondatore di Elastic.

La capacità di calcolo diventa parte della sovranità tecnologica

L’intelligenza artificiale sta diventando una base della crescita economica, della scoperta scientifica e della competitività nazionale, ma il suo potenziale resterà limitato se non cambieremo radicalmente l’infrastruttura che la sostiene”, ha affermato Kastrup. “Questo finanziamento accelera la nostra missione di rendere l’intelligenza abbondante attraverso una maggiore efficienza, un costo per token più basso e un accesso più ampio all’AI avanzata”.

I nuovi capitali serviranno ad ampliare il team ingegneristico, accelerare la roadmap di silicio e sistemi, rafforzare le partnership industriali e preparare il deployment commerciale nei mercati enterprise, sovereign e hyperscale AI.

Il riferimento al mercato sovereign estende il tema della sovranità dell’AI oltre modelli e dati. Controllare dove vengono conservate le informazioni o quale modello viene utilizzato copre infatti soltanto una parte dello stack: serve anche accesso alla capacità computazionale necessaria a eseguire quei modelli su scala.

Craftwerk interviene su questo livello, combinando progettazione dei semiconduttori, memoria e sistemi rack-scale sviluppati a Eindhoven con una filiera produttiva internazionale. Il round da oltre 200 milioni finanzia così la crescita di una nuova architettura europea nella competizione per l’hardware destinato all’inferenza AI.

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