Thales ha annunciato Luna 8, nuova generazione della propria piattaforma Hardware Security Module (HSM) progettata per proteggere chiavi crittografiche, dati, applicazioni e identità digitali in uno scenario caratterizzato dalla crescita dei workload di intelligenza artificiale e dalla progressiva transizione verso la crittografia post-quantistica.
Presentato il 14 settembre 2026, Luna 8 introduce un nuovo processore crittografico sviluppato da Thales e un’architettura pensata per supportare sia gli algoritmi attuali sia quelli post-quantum. L’obiettivo è consentire alle organizzazioni di aggiornare progressivamente la propria infrastruttura crittografica senza dover sostituire immediatamente applicazioni e investimenti esistenti.
La minaccia Harvest Now, Decrypt Later accelera la transizione post-quantum
Uno dei fattori che stanno accelerando questa evoluzione è il rischio rappresentato dagli attacchi Harvest Now, Decrypt Later (HNDL). In questo scenario, un attaccante può acquisire oggi grandi quantità di dati cifrati e conservarli con l’obiettivo di decifrarli in futuro, quando computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero rendere vulnerabili alcuni degli algoritmi crittografici oggi utilizzati.
Secondo il Thales Data Threat Report 2026, il 59% delle organizzazioni dichiara di essere già impegnato nella prototipazione e nella valutazione di algoritmi di Post-Quantum Cryptography (PQC) in preparazione all’era quantistica.
Luna 8 nasce precisamente per accompagnare questa fase di migrazione, permettendo alle aziende di archiviare, proteggere e gestire le chiavi crittografiche attraverso una piattaforma progettata per supportare l’evoluzione degli algoritmi nel tempo.
Un nuovo processore crittografico sviluppato da Thales
Uno degli elementi centrali della piattaforma è il processore crittografico progettato direttamente da Thales. Secondo l’azienda, l’architettura permette di eseguire operazioni crittografiche con prestazioni superiori di diversi ordini di grandezza rispetto alle generazioni precedenti, fornendo la capacità necessaria anche per applicazioni caratterizzate da carichi elevati.
La piattaforma è stata sviluppata considerando contemporaneamente tre fenomeni: l’aumento delle minacce legate al quantum computing, l’espansione dei workload AI e la crescente pressione normativa sulla protezione dei dati e delle identità digitali.
«I rischi che il quantum computing comporta per gli standard di crittografia sono senza precedenti», ha dichiarato Todd Moore, VP Data Security Products di Thales. «Le imprese devono costruire una preparazione post-quantum attraverso l’agilità crittografica. Grazie al nostro processore crittografico progettato su misura, Luna 8 offre un supporto ad alte prestazioni sia per algoritmi attuali che post-quantistici, aiutando i clienti a mantenere il controllo sulla sicurezza».
Dalla PKI alle firme digitali
Luna 8 è progettato per proteggere le chiavi crittografiche utilizzate da numerosi servizi aziendali critici, tra cui Public Key Infrastructure, gestione dei certificati, autenticazione, firma digitale e sistemi di identità.
L’architettura aggiornabile consente di introdurre nuovi algoritmi, standard e funzionalità nel tempo. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante nella migrazione alla crittografia post-quantistica, poiché gli standard e le implementazioni continueranno a evolversi durante i prossimi anni.
Thales indica inoltre la scalabilità come uno degli elementi della nuova generazione: Luna 8 può essere utilizzato dalle normali implementazioni enterprise fino agli ambienti hyperscale, adattandosi alla crescita dei workload crittografici.
Migrazione senza modificare le applicazioni esistenti
Un altro elemento progettuale riguarda la compatibilità con le infrastrutture Luna già presenti nelle aziende. I clienti esistenti possono migrare alla nuova generazione utilizzando gli stessi accessori e le medesime interfacce, senza necessità di intervenire sulle applicazioni attuali.
Luna 8 viene fornito come appliance hardware unificata capace di supportare differenti applicazioni crittografiche. Le successive versioni della piattaforma supporteranno anche payShield 11K, estendendo l’architettura agli HSM utilizzati nel settore dei pagamenti per proteggere transazioni, PIN e chiavi crittografiche sensibili impiegate da banche e payment service provider.
Sicurezza quantum-safe e protezione antimanomissione
Luna 8 è il primo HSM costruito sulla nuova piattaforma hardware di Thales. In questa prima fase viene distribuito come appliance di rete e integra funzionalità di sicurezza quantum-safe, protezione antimanomissione e capacità di elaborazione scalabili.
La società sta inoltre sottoponendo il prodotto a valutazioni indipendenti finalizzate all’ottenimento di certificazioni di sicurezza quali FIPS 140-3 Level 3 e Common Criteria dell’Unione europea.
Un HSM per infrastrutture crittografiche più flessibili
L’introduzione degli algoritmi post-quantum non implica soltanto la sostituzione di una tecnologia crittografica con un’altra. Le organizzazioni devono poter modificare algoritmi, parametri e policy senza riprogettare ogni volta l’intera infrastruttura. È il principio della crypto-agility, che rappresenta uno degli elementi centrali nell’architettura di Luna 8.
«Integrazione, automazione e scalabilità sono fattori sempre più importanti per le organizzazioni che stanno modernizzando la loro infrastruttura crittografica», ha dichiarato Michela Menting, Vice President Research di ABI Research. «Luna 8 combina il supporto alla crittografia post-quantum con la flessibilità di cui le organizzazioni hanno bisogno per adattarsi all’evoluzione continua dei requisiti di sicurezza».






