STEP FuturAbility District, cinque incontri gratuiti per andare oltre il prompt nell’uso dell’AI

STEP FuturAbility District

Cinque incontri gratuiti per discutere intelligenza artificiale, coscienza, lavoro, diritto e delega cognitiva. È il programma di “Oltre il Prompt – Il salotto tech che mette in discussione ciò che pensavi di sapere sull’AI”, la nuova iniziativa organizzata da STEP FuturAbility District a Milano. La rassegna prenderà il via il 15 settembre 2026 e proseguirà fino a marzo 2027 coinvolgendo studiosi, ricercatori, docenti universitari ed esperti di tecnologia.

Gli appuntamenti si terranno presso STEP FuturAbility District, in Piazza Adriano Olivetti 1 a Milano, con inizio alle 18:30. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria e gli incontri saranno inoltre trasmessi in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera.

Cinque domande per analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale

Il programma nasce attorno a cinque interrogativi che toccano alcuni dei temi più discussi nell’attuale evoluzione dell’intelligenza artificiale: le capacità effettive dei sistemi generativi, il rapporto tra AI e facoltà cognitive umane, la possibilità di attribuire una qualche forma di coscienza alle macchine, le implicazioni giuridiche della personalità digitale e gli effetti economici e sociali dell’automazione.

A condurre le conversazioni saranno Federico Cabitza, professore associato di Interazione Uomo-Macchina e supporto decisionale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, membro del comitato scientifico di STEP e direttore del Center for Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler di Trento, e Federico Cella, giornalista del Corriere della Sera e membro del comitato scientifico di STEP.

L’obiettivo della rassegna è affrontare le implicazioni tecniche, culturali e filosofiche della trasformazione digitale attraverso il confronto tra discipline differenti, mettendo in relazione informatica, filosofia, neuroscienze, psicologia, diritto, sociologia ed economia.

Il 15 settembre si parte dalla domanda: “L’AI è intelligente?”

Il primo appuntamento, in calendario per martedì 15 settembre 2026, avrà come titolo “L’AI è intelligente?” e vedrà la partecipazione di Nello Cristianini, professore di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath, nel Regno Unito, e Viola Schiaffonati, professoressa ordinaria di Filosofia della Scienza al Politecnico di Milano.

Al centro della discussione ci sarà la natura dei sistemi di AI generativa e, in particolare, il rapporto tra il funzionamento statistico dei modelli e concetti come intelligenza, comprensione e pensiero. Il confronto cercherà quindi di distinguere ciò che gli algoritmi sono effettivamente in grado di fare dalle caratteristiche cognitive che tendiamo ad attribuire loro osservandone il comportamento.

La questione diventa particolarmente rilevante con la diffusione di modelli capaci di produrre testi, immagini, software e altri contenuti sempre più difficili da distinguere da quelli realizzati da persone.

Delega cognitiva e rapporto tra uomo e AI

Il secondo incontro è previsto per 21 ottobre 2026 e avrà come tema “L’AI ci rende stupidi?”. Ospiti della serata saranno Cosimo Accoto, filosofo tech e accademico autore di diversi saggi, e Stefano Triberti, professore associato di Psicologia generale presso l’Università Pegaso.

Il dibattito sarà dedicato al fenomeno della delega cognitiva, cioè alla progressiva attribuzione a strumenti digitali e sistemi di intelligenza artificiale di attività che tradizionalmente richiedevano ragionamento, memoria, ricerca delle informazioni o produzione autonoma di contenuti.

L’interrogativo non riguarda soltanto l’efficienza garantita dall’utilizzo dell’AI, ma anche le conseguenze che un ricorso sistematico a questi strumenti può avere sulle capacità individuali. Il confronto affronterà quindi il tema di come utilizzare l’intelligenza artificiale mantenendo un rapporto consapevole e critico con la tecnologia, senza rinunciare ai vantaggi che può offrire.

Intelligenza artificiale e coscienza

La rassegna riprenderà nel 2027. Il 26 gennaio sarà la volta di “L’AI è cosciente?”, incontro dedicato a uno degli interrogativi più complessi che accompagnano lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale.

Interverranno Paolo Riva, professore associato di Psicologia sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Giorgio Vallortigara, professore di Neuroscienze presso il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento.

Il confronto partirà dalla possibilità che un sistema artificiale possa possedere una qualche forma di coscienza e, soprattutto, dal problema di come sarebbe possibile riconoscerla. Una questione che coinvolge aspetti tecnologici e neuroscientifici, ma anche il modo in cui vengono definiti concetti come esperienza soggettiva, consapevolezza e intelligenza.

L’AI può essere considerata una persona?

Il quarto appuntamento, previsto per il 23 febbraio 2027, sposterà l’attenzione sul terreno giuridico. “L’AI può essere una persona?” vedrà la partecipazione di Brando Benifei, eurodeputato italiano al terzo mandato al Parlamento europeo, e Simona Cacace, professoressa associata di Diritto privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia.

La discussione analizzerà i confini della personalità giuridica nell’era digitale e le conseguenze che potrebbero derivare dall’attribuzione ai sistemi artificiali di forme di autonomia sempre più ampie.

Il tema si inserisce in un contesto nel quale l’adozione dell’intelligenza artificiale pone interrogativi crescenti in materia di responsabilità, decisioni automatizzate, diritti e obblighi, rendendo necessario distinguere tra il ruolo degli strumenti tecnologici e quello dei soggetti che li progettano, li implementano e li utilizzano.

L’impatto dell’AI su lavoro e disuguaglianze

La serie si concluderà il 9 marzo 2027 con “L’AI ci rende poveri?”, incontro dedicato alle conseguenze economiche e sociali dell’intelligenza artificiale e, in particolare, alla trasformazione del mercato del lavoro.

Parteciperanno Teresa Numerico, professoressa associata di Filosofia della Scienza presso l’Università Roma Tre, e Ivana Pais, sociologa economica e docente presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica.

Il confronto prenderà in esame gli effetti dell’automazione sulle professioni, sulle disuguaglianze economiche e sulla distribuzione dei benefici prodotti dall’innovazione tecnologica. Una parte del dibattito sarà dedicata anche alle politiche necessarie per accompagnare la trasformazione del lavoro e favorire una transizione che possa essere inclusiva.

STEP FuturAbility District e la divulgazione sulla trasformazione digitale

Inaugurato a Milano alla fine di maggio 2022, STEP FuturAbility District è uno spazio dedicato alla divulgazione scientifica e all’esperienza diretta della trasformazione digitale.

Secondo i dati comunicati dall’organizzazione, dalla sua apertura sono state oltre 120 mila le persone che hanno partecipato alle attività proposte. Il programma comprende workshop e talk, attività didattiche rivolte alle scuole, laboratori domenicali per ragazzi e famiglie attraverso Sunday@STEP e conversazioni dedicate al rapporto tra cinema e futuro nell’ambito della rassegna “Tech, si gira!”.

L’aggiornamento dei contenuti e delle tecnologie dello spazio è sostenuto da Fastweb + Vodafone insieme ai partner del progetto. Autostrade per l’Italia partecipa come Innovation Infrastructure Partner, Boston Consulting Group come Knowledge Partner, Bracco come Scientific Partner, Trenord come Mobility Partner e IMCD come Technology Innovation Lab Partner.

Tra i Technological Partner figurano OPPO e NTT DATA, mentre Wallife partecipa come Insurance Partner e CairoRCS Media come Media Partner. STEP collabora inoltre con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e con l’Istituto Italiano di Tecnologia.

La rassegna cinematografica “Tech, si gira!” è realizzata con il supporto di NTT DATA, mentre il programma Sunday@STEP rivolto alle famiglie è sostenuto da Accenture. STEP è un’iniziativa di Fastweb + Vodafone e riceve annualmente il patrocinio del Comune di Milano

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