Kaspersky ha introdotto App Cleaner all’interno di Kaspersky Premium for macOS, aggiungendo una funzione dedicata alla rimozione completa delle applicazioni e dei file che possono rimanere sul Mac dopo la disinstallazione. Cache, preferenze, log, file di supporto e altri dati associati ai programmi possono infatti continuare a occupare spazio anche quando l’applicazione principale è stata spostata nel Cestino.
I file che restano dopo la disinstallazione
La semplice eliminazione di un’applicazione tramite il Cestino di macOS non comporta necessariamente la cancellazione di tutti i dati collegati. Sul disco possono rimanere impostazioni, cache, registri, file di supporto e altri componenti, alcuni dei quali possono risultare difficili da individuare attraverso l’interfaccia standard del sistema operativo.
Secondo Kaspersky, in determinate situazioni questi dati residui possono arrivare a occupare più spazio dell’applicazione originaria, come può accadere nel caso dei browser, che nel tempo accumulano cache e altri elementi associati all’attività dell’utente. Alcuni componenti possono inoltre essere nascosti e quindi non immediatamente visibili durante una normale operazione di pulizia.
La nuova funzione è stata progettata per intervenire proprio su questi elementi. Quando un’app viene eliminata attraverso App Cleaner, il software identifica i file collegati e procede alla loro rimozione. Lo strumento può inoltre effettuare una scansione alla ricerca dei residui lasciati da applicazioni già disinstallate in precedenza.
Kaspersky precisa che App Cleaner non elimina i file condivisi ancora utilizzati da altri programmi. È il caso, per esempio, dei componenti comuni impiegati da più applicazioni di Microsoft Office: questi elementi possono essere rimossi soltanto quando viene eliminata l’ultima applicazione che ne fa uso.
Il problema del disordine digitale sui Mac
La funzione viene introdotta in un contesto nel quale gli utenti macOS sembrano prestare una certa attenzione alla gestione dello spazio e dei dati accumulati sui propri dispositivi.
Un’indagine commissionata da Kaspersky e condotta nel marzo 2026 su 7.200 persone in 18 Paesi, Italia compresa, indica che il 56% degli utenti macOS elimina cronologia del browser, cookie, cache e file temporanei, mentre il 54% gestisce o cancella file considerati non necessari, come fotografie e video.
La percentuale scende però al 44% quando si considera l’eliminazione regolare delle applicazioni inutilizzate o utilizzate raramente. La successiva individuazione dei file residui può risultare ancora più complessa e quindi essere facilmente trascurata.
Dai file inutili ai possibili dati sensibili
La presenza dei residui delle applicazioni non riguarda soltanto lo spazio occupato sul disco. Kaspersky sottolinea che alcuni di questi file potrebbero contenere anche informazioni potenzialmente sensibili, tra cui token associati agli account, password memorizzate, registri delle attività, indirizzi IP, nomi utente, frammenti di documenti, immagini, conversazioni e percorsi delle cartelle personali.
La permanenza di questi dati può assumere maggiore rilevanza nel caso in cui un computer venga compromesso oppure ceduto a un’altra persona senza una cancellazione completa delle informazioni precedentemente memorizzate. In queste circostanze, sostiene l’azienda, alcuni residui potrebbero contribuire al recupero di credenziali o di altri dati personali.
Kaspersky integra la pulizia nella suite Premium
Con App Cleaner, Kaspersky punta quindi a integrare le funzioni di gestione del dispositivo all’interno della propria suite di sicurezza, evitando la necessità di ricorrere a un programma di pulizia separato.
«Abbiamo riscontrato una crescente domanda di strumenti per la gestione dei dispositivi, poiché gli utenti accumulano sempre più contenuti digitali. Tuttavia, l’uso di una serie eterogenea di utilità di terze parti è sia scomodo che rischioso. Con App Cleaner, gli utenti macOS possono eliminare i residui digitali senza installare software aggiuntivo, mantenendo i propri dispositivi sicuri e liberi da file superflui», ha dichiarato Irina Ermilova, Vice President for Consumer Product Management di Kaspersky.
La società richiama inoltre l’attenzione sui rischi legati al download di utility di pulizia da fonti non affidabili. I ricercatori di Kaspersky affermano di avere individuato casi di malware distribuito sotto forma di software apparentemente legittimo, imitandone anche nomi e caratteristiche.
Le indicazioni di sicurezza per gli utenti macOS
Accanto alla nuova funzione, Kaspersky raccomanda di utilizzare una soluzione di sicurezza dedicata anche sui Mac, mantenere aggiornati sia il sistema operativo sia le applicazioni e prestare attenzione a link e software scaricati da Internet.
L’azienda sottolinea inoltre che le soluzioni di sicurezza possono richiedere autorizzazioni specifiche di macOS, tra cui accesso completo al disco, estensioni di sistema e filtri per il traffico di rete, affinché tutte le funzionalità previste possano operare correttamente.
Prima di vendere o cedere definitivamente un Mac, Kaspersky raccomanda infine di uscire dagli account personali e procedere a un ripristino completo alle impostazioni di fabbrica, in modo da eliminare dati personali, informazioni legate agli account e altri file eventualmente ancora presenti sul dispositivo.






