NEURA Robotics e SECO avviano una partnership strategica per industrializzare e portare su larga scala in Europa soluzioni di Physical AI, combinando robotica cognitiva, piattaforme di edge computing e competenze nell’ingegneria embedded. La collaborazione riguarderà anche lo sviluppo dei moduli di elaborazione destinati ai robot NEURA, compreso l’umanoide 4NE1, e nuove applicazioni per la produzione di semiconduttori ed elettronica.
SECO produrrà i moduli di calcolo per i robot NEURA
L’accordo prevede che SECO collabori alla progettazione, ingegnerizzazione e produzione dei moduli elettronici di elaborazione utilizzati nei robot cognitivi di NEURA Robotics. Tra questi rientra 4NE1, il robot umanoide sviluppato dall’azienda tedesca.
I moduli integrano i processori Qualcomm Dragonwing e fanno parte dell’architettura di elaborazione distribuita sviluppata da NEURA. La partnership mette quindi insieme l’esperienza dell’azienda tedesca nella robotica cognitiva e nella Physical AI con le competenze di SECO nell’embedded computing e nella produzione industriale.
L’obiettivo è predisporre un’infrastruttura hardware che possa essere prodotta su larga scala in Europa, accompagnando l’aumento dei volumi previsto per le piattaforme robotiche di NEURA.
L’architettura Brain + Nervous System porta l’AI nelle articolazioni
Uno degli elementi centrali della piattaforma tecnologica di NEURA è l’architettura denominata Brain + Nervous System, basata sulla distribuzione delle capacità di sensing e di elaborazione all’interno del robot.
Il modello viene ulteriormente sviluppato attraverso il concetto di Smart Limb, nel quale una parte dell’intelligenza viene collocata direttamente vicino alle articolazioni, ai sensori e agli elementi responsabili dell’interazione con l’ambiente fisico.
Questo approccio punta a ridurre la distanza tra acquisizione dei dati, elaborazione e azione, consentendo al robot di prendere decisioni localmente e con latenze ridotte. Una caratteristica particolarmente importante negli scenari in cui le macchine devono operare a stretto contatto con le persone o reagire rapidamente alle variazioni dell’ambiente.
Le piattaforme Qualcomm Dragonwing vengono utilizzate per supportare l’elaborazione AI direttamente sul dispositivo, il controllo a bassa latenza e l’efficienza energetica richiesti da questa architettura decentralizzata. SECO si occuperà invece dell’ingegnerizzazione e dell’industrializzazione dei relativi moduli di calcolo, portandoli verso una produzione scalabile.
Una NEURA Gym anche in Italia
La collaborazione tra le due aziende dovrebbe estendersi oltre la produzione dei componenti elettronici. Tra i progetti già allo studio figura infatti la realizzazione di una NEURA Gym in Italia, che diventerebbe il primo training hub dell’azienda nell’Europa meridionale.
Le NEURA Gym sono ambienti nei quali i robot possono essere addestrati attraverso attività e processi reali, generando dati utilizzabili per sviluppare nuove competenze e modelli di automazione.
NEURA e SECO prevedono inoltre di raccogliere congiuntamente dati provenienti da processi produttivi reali, man mano che i robot verranno introdotti negli ambienti industriali. Queste informazioni potranno essere utilizzate per addestrare sistemi di Physical AI destinati a compiti produttivi sempre più complessi.
SECO fa già parte dell’ecosistema tecnologico di Qualcomm Technologies e ha sviluppato differenti piattaforme di calcolo per applicazioni industriali basate sui processori Dragonwing.
Physical AI anche per la produzione di semiconduttori
Una parte specifica della collaborazione sarà dedicata alla produzione di semiconduttori ed elettronica. NEURA e SECO intendono utilizzare dati provenienti dalle linee produttive per sviluppare soluzioni di automazione basate sulla Physical AI.
Il modello prevede che le macchine apprendano progressivamente processi industriali complessi attraverso l’osservazione e l’elaborazione dei dati generati nelle fabbriche. Le competenze acquisite potranno successivamente essere trasformate in capacità di automazione replicabili in impianti differenti.
L’obiettivo è quindi passare da sistemi sviluppati per una singola applicazione a competenze robotiche riutilizzabili e trasferibili, che possano essere distribuite anche in altri ambienti produttivi.
Questo approccio si collega al concetto di Neuraverse sviluppato da NEURA, un ecosistema nel quale le competenze apprese dai robot possono essere condivise e riutilizzate da altre macchine.
Una supply chain europea per la Physical AI
La partnership punta anche a rafforzare la componente europea della catena tecnologica legata alla Physical AI. I moduli di calcolo sviluppati da SECO per i robot NEURA saranno infatti progettati e prodotti in Europa.
L’intento dichiarato dalle aziende è combinare competenze europee nella robotica, nell’automazione, nei sistemi embedded e nella produzione industriale con piattaforme di calcolo sviluppate a livello globale.
“La Physical AI non sarà costruita da una sola azienda. Richiede un ecosistema che comprenda sensing, computing, cloud e industrializzazione”, ha dichiarato David Reger, fondatore e CEO di NEURA Robotics, sottolineando il ruolo delle collaborazioni con Qualcomm Technologies e SECO nello sviluppo dell’architettura Brain + Nervous System e Smart Limb.
“Combinando le nostre solide competenze ingegneristiche e tecnologiche con l’architettura di Physical AI di NEURA e le avanzate piattaforme di calcolo di Qualcomm Technologies, possiamo creare soluzioni con un valore che va ben oltre una singola fabbrica o applicazione”, ha aggiunto Massimo Mauri, CEO di SECO.
Secondo Nakul Duggal, EVP and Group GM Automotive, Industrial and Embedded IoT and Robotics di Qualcomm Technologies, il passaggio della Physical AI verso applicazioni concrete richiederà piattaforme di calcolo scalabili, efficienti e in grado di sostenere l’elaborazione AI ad alte prestazioni necessaria alla prossima generazione di robot cognitivi.






