Nvidia ha raggiunto l’accordo per acquisire Hugging Face per 12.930.300.000 dollari. La firma, comunicata il 3 settembre dal fondatore e amministratore delegato Jensen Huang, conclude le trattative emerse alla fine di agosto, quando le due aziende non avevano ancora raggiunto un’intesa.
“Insieme amplieremo la piattaforma di Hugging Face, ne rafforzeremo l’infrastruttura ed estenderemo l’accesso all’intelligenza artificiale per sviluppatori e istituzioni di tutto il mondo”, scrive Huang nell’annunciare l’operazione.
Con Hugging Face, il produttore di GPU assume il controllo di una delle infrastrutture centrali dell’intelligenza artificiale aperta: un ambiente nel quale sviluppatori, ricercatori e imprese pubblicano modelli e dataset, confrontano tecnologie e realizzano applicazioni. Nvidia indica per la piattaforma oltre 18 milioni di sviluppatori, più di tre milioni di modelli, 500.000 dataset e un milione di applicazioni. Le aziende che la utilizzano per individuare, valutare, personalizzare e distribuire sistemi AI sarebbero oltre 200.000.
Il valore dell’operazione corrisponde a quasi tre volte la valutazione di 4,5 miliardi di dollari raggiunta da Hugging Face nel finanziamento da 235 milioni del 2023. A quel round avevano partecipato, insieme a Nvidia, Salesforce Ventures, Google, Amazon, Intel, AMD, Qualcomm, IBM e Sound Ventures: una composizione che riflette il ruolo trasversale assunto dalla piattaforma tra produttori di chip, fornitori cloud e società software.
Hugging Face resterà aperta a cloud e hardware concorrenti
“Hugging Face resterà una piattaforma aperta per l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale”, afferma Jensen Huang. Gli sviluppatori continueranno a scegliere liberamente modelli, framework, cloud, servizi di inferenza e piattaforme di calcolo. L’impiego di hardware Nvidia non diventerà un requisito per creare applicazioni o distribuirle attraverso Hugging Face.
Proseguirà anche il supporto ai modelli open source e open weight provenienti da tutti i produttori, insieme allo sviluppo e alla distribuzione multicloud e multi-acceleratore. Questa neutralità tecnologica conserva il ruolo di Hugging Face come punto d’incontro fra tecnologie concorrenti e tutela i modelli destinati anche alle GPU AMD, ai processori specializzati dei grandi cloud provider e ad altre infrastrutture.
Nvidia intende mettere a disposizione capacità infrastrutturali, competenze ingegneristiche e una presenza globale per migliorare affidabilità, sicurezza, valutazione dei modelli, inferenza e distribuzione. Il marchio Hugging Face sarà conservato e il suo gruppo di lavoro entrerà nell’organizzazione guidata da Huang.
Una comunità strategica per Nvidia
Le due aziende collaborano da anni. Nel 2023 avevano annunciato l’integrazione di Nvidia DGX Cloud nella piattaforma Hugging Face per consentire agli sviluppatori di addestrare e personalizzare modelli generativi; la cooperazione si è poi estesa a librerie, servizi di inferenza, robotica e modelli aperti. Nvidia afferma oggi di essere il maggiore contributore di modelli e dati sulla piattaforma, dove ha pubblicato più di 500 modelli e oltre 250 dataset aperti.
Con Hugging Face, Nvidia controlla anche il luogo nel quale molti sviluppatori scoprono, scaricano, modificano e valutano i modelli prima di scegliere come eseguirli in produzione. La piattaforma estende la presenza del gruppo oltre l’hardware per l’AI e il relativo stack software, intervenendo nelle fasi iniziali e finali del ciclo di sviluppo: dalla selezione di un modello alla condivisione del progetto, fino alla sua distribuzione come applicazione o servizio.
Al centro rimane Hugging Face Hub, basato su repository che riuniscono pesi, codice, dataset, documentazione e schede descrittive dei modelli. A questo si affiancano Spaces, che permette di pubblicare dimostrazioni e applicazioni accessibili dal browser, e servizi commerciali destinati alle imprese, fra cui repository privati, gestione degli accessi, capacità di calcolo, inferenza e assistenza.
“I modelli aperti permettono alle organizzazioni di associare il modello giusto al compito giusto”, osserva Huang. Startup, aziende, università e istituzioni pubbliche accedono così a capacità avanzate senza dover addestrare ogni sistema da zero, secondo un principio riassunto dal CEO: “L’intelligenza artificiale progredisce più rapidamente quando le persone costruiscono insieme”. L’infrastruttura Nvidia consentirà a Hugging Face di servire la comunità su una scala maggiore, mentre il gruppo guidato da Huang otterrà un rapporto diretto con milioni di sviluppatori e una presenza più ampia nella distribuzione dell’intelligenza artificiale.






