Visa A2A Protect, un punteggio AI contro le frodi sui bonifici

Visa ha potenziato A2A Protect con un nuovo punteggio antifrode che analizza in tempo reale le transazioni account-to-account. Le banche possono usarlo per riconoscere operazioni sospette prima che il denaro lasci il conto del cliente.

La novità segna la prima integrazione commerciale tra i sistemi Visa e la tecnologia di Featurespace, società britannica specializzata nella prevenzione delle frodi finanziarie. Visa ne ha completato l’acquisizione nel dicembre 2024.

Il servizio si rivolge in particolare ai bonifici e ai pagamenti diretti tra conti bancari. Nei trasferimenti istantanei, la valutazione deve avvenire prima dell’autorizzazione, perché recuperare le somme dopo il regolamento può risultare molto difficile.

Come si forma il punteggio antifrode

La tecnologia di Featurespace costruisce un profilo delle normali attività di ciascun cliente e confronta ogni nuova operazione con il suo comportamento abituale. In questo modo può individuare deviazioni e anomalie senza limitarsi alla ricerca di schemi fraudolenti già conosciuti.

A2A Protect combina l’analisi comportamentale con le informazioni sui rischi elaborate da Visa. Il punteggio risultante considera quindi la coerenza della transazione con le abitudini dell’utente e gli indicatori di minaccia osservati nell’ecosistema dei pagamenti.

Le tecniche di transfer learning consentono inoltre di applicare a una nuova implementazione conoscenze ricavate da modelli precedenti. L’istituto ottiene così valutazioni fin dall’avvio, mentre il sistema continua ad adattarsi ai dati locali e all’evoluzione delle frodi.

La condivisione opzionale dei segnali di rete

Le banche che aderiscono alla condivisione delle informazioni possono aggiungere al punteggio segnali antifrode a livello di rete. Questa visibilità più ampia permette di riconoscere concentrazioni anomale di truffe, attività coordinate e minacce distribuite tra più istituti o tipologie di pagamento.

Un singolo operatore potrebbe non disporre di dati sufficienti per collegare eventi apparentemente isolati. L’analisi congiunta consente invece di far emergere schemi comuni e reagire più rapidamente.

La partecipazione non è necessaria per utilizzare A2A Protect: le banche possono attivare i modelli di base senza aspettare l’adesione di altri istituti a un consorzio.

Un’unica API e alert comprensibili

A2A Protect si collega ai sistemi della banca attraverso un’unica API. Il punteggio può essere inserito nei processi già impiegati per autorizzare, sospendere o sottoporre a verifica una transazione.

Ogni segnalazione include una spiegazione in linguaggio naturale dei fattori che hanno determinato la valutazione. I team antifrode ricevono così elementi utili per decidere se intervenire, oltre al semplice valore numerico. Una maggiore precisione riduce anche i falsi positivi, che impegnano gli analisti e possono rallentare pagamenti legittimi.

“I truffatori si muovono rapidamente tra le diverse tipologie di pagamento, e gli istituti finanziari hanno bisogno di informazioni sul rischio altrettanto tempestive, senza rallentare i pagamenti legittimi”, ha dichiarato James Mirfin, Head of Risk and Security di Visa.

I risultati in una banca europea

In una grande banca europea che utilizza A2A Protect, le frodi sono diminuite di oltre il 50%, mentre gli alert non necessari si sono ridotti di più del 40%. Visa indica anche un aumento del 75% della capacità di rilevamento nei primi sei mesi di implementazione.

L’identità dell’istituto e i dettagli metodologici della misurazione non sono stati resi pubblici. Sulla base del risultato ottenuto, Visa calcola che una riduzione analoga nell’intero settore permetterebbe di intercettare circa 1,25 miliardi di euro di trasferimenti fraudolenti.

Nel 2024, il valore dei bonifici fraudolenti nello Spazio economico europeo ha raggiunto 2,5 miliardi di euro. Il rapporto congiunto di Banca centrale europea ed European Banking Authority rileva che la manipolazione del pagatore — le truffe nelle quali la vittima viene convinta ad autorizzare personalmente il trasferimento — rappresenta più della metà del valore complessivo delle frodi su questo canale.

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