4ward passa da Impresoft a Lodestar

Impresoft e Lodestar hanno raggiunto un accordo per il passaggio di 4ward, società specializzata in infrastrutture AI, cloud, cybersecurity e digital workplace, dal gruppo controllato da Clessidra Private Equity alla piattaforma IT controllata da Renaissance Partners.

4ward genera circa 45 milioni di euro di fatturato, prevalentemente ricorrente; con il suo ingresso Lodestar supererà i 130 milioni di euro di ricavi, rafforzando un gruppo costruito negli ultimi anni attraverso una lunga serie di aggregazioni nell’ecosistema Microsoft.

Per Lodestar l’acquisizione aggiunge competenze e capacità di servizio negli ambiti Cloud, Cybersecurity, Digital Workplace, Artificial Intelligence e Managed Services, in forte complementarità con le tecnologie Microsoft sulle quali il gruppo ha costruito il proprio posizionamento.

Per Impresoft, invece, la cessione coincide con una maggiore concentrazione di risorse, competenze e investimenti sulle attività considerate prioritarie nella nuova fase di sviluppo: software proprietario, consulenza per la trasformazione digitale e soluzioni e servizi basati sull’intelligenza artificiale ad alto valore aggiunto.

Lodestar è cresciuta attraverso una lunga serie di acquisizioni

Lodestar è nata alla fine del 2022 come piattaforma di aggregazione su iniziativa di Bravo Capital Partners II, attraverso l’acquisizione del 100% di Microsys, Zerouno Informatica e Geos Consult, tre aziende con competenze complementari nella consulenza Microsoft, nei servizi IT, nel cloud, nella cybersecurity e nello sviluppo applicativo.

Il processo di consolidamento ha accelerato nel 2023 con le acquisizioni di Logical System e iCubed. Logical System ha aggiunto competenze nell’ambito di Microsoft Dynamics 365 Business Central e prodotti software proprietari, mentre iCubed operava già su digital workplace, cloud, security, dati e intelligenza artificiale.

Dopo queste operazioni Lodestar indicava oltre 500 professionisti e circa 60 milioni di euro di ricavi previsti per il 2023, con una presenza territoriale articolata tra Milano, Torino, Brescia, Jesi, Roma, Salerno, Melfi e Stabio, in Svizzera.

La crescita per linee esterne è proseguita nel 2024. In agosto sono entrate EID e ST NEXT, portando il gruppo a più di 65 milioni di euro di fatturato previsto per l’anno e a dieci sedi. EID ha rafforzato in particolare l’area Microsoft Dynamics 365 Business Central, mentre ST NEXT ha aggiunto competenze nello sviluppo software e nei servizi di trasformazione digitale.

A novembre è seguita DOIT, società di Fabriano specializzata in Microsoft Dynamics CRM, application development e cloud. Lodestar indicava allora un fatturato 2024 previsto di circa 70 milioni di euro e più di 500 professionisti.

Nel settembre 2025, attraverso Zerouno Informatica, il gruppo ha acquisito anche il 100% di IT’S – Informatica e Comunicazione, società bresciana attiva nelle soluzioni IT per le PMI. IT’S è diventata la dodicesima società della piattaforma.

Oggi Lodestar conta circa 500 professionisti distribuiti in 11 uffici e copre cloud, cybersecurity, infrastrutture, modern workplace, data analytics e sviluppo di software aziendale.

Da Bravo Capital a Renaissance Partners

Un secondo passaggio è arrivato nell’ottobre 2025, quando Renaissance Partners ha sottoscritto gli accordi per acquisire l’intero capitale di Lodestar da Bravo Capital Partners II e dagli altri azionisti, prevedendo un significativo reinvestimento dei principali manager e imprenditori del gruppo.

In quella fase Lodestar stimava per il 2025 ricavi superiori a 80 milioni di euro e una crescita organica a doppia cifra. Il piano presentato con l’ingresso di Renaissance prevedeva di affiancare allo sviluppo organico ulteriori operazioni di acquisizione, per ampliare competenze e copertura della piattaforma.

L’operazione è stata completata all’inizio del 2026, con Renaissance Partners divenuta azionista di controllo.

L’arrivo di 4ward segna un ulteriore salto dimensionale. Dai circa 60 milioni di ricavi indicati alla fine del 2023, Lodestar è passata ai 70 milioni previsti nel 2024 e a più di 80 milioni nel 2025; con 4ward il gruppo indica ora un giro d’affari superiore a 130 milioni di euro.

4ward rafforza cloud, sicurezza e AI

L’attuale 4ward è a sua volta il risultato di un processo di aggregazione recente. La società ha assunto l’attuale configurazione con l’unione di 4wardPRO, QiNet e Upgrade, aziende già appartenenti a Impresoft e riunite dal gennaio 2025 nel Competence Center Enabling Technologies & Security.

L’integrazione ha riunito oltre 230 professionisti e competenze sviluppate nelle aree Artificial Intelligence, Cloud, Cybersecurity e Modern Workplace, concentrando in 4ward le attività infrastrutturali e di sicurezza precedentemente distribuite tra più società del gruppo.

A queste si è aggiunta Nuovi S.O.C.I., società di Cremona fondata nel 1995 e con una lunga esperienza come partner Microsoft, acquisita da Impresoft alla fine del 2024 e successivamente confluita in 4ward. L’operazione ha aggiunto ulteriori capacità su infrastrutture ibride, cloud, mobility e servizi IT.

Negli ultimi anni 4ward ha affiancato allo sviluppo delle competenze specialistiche una base clienti diversificata e una crescita per acquisizioni, fino alla configurazione societaria attuale. La presenza di managed services e servizi continuativi contribuisce alla natura prevalentemente ricorrente dei ricavi indicata nel nuovo accordo.

La complementarità con Lodestar emerge soprattutto dal rapporto con Microsoft. Lodestar è Microsoft Solutions Partner, è riconosciuta come Microsoft Fabric Featured Partner e partecipa all’AI L.A.B. e alla Microsoft AI Skills Alliance. Il 24 agosto 2026 ha inoltre ottenuto il riconoscimento di Copilot JumpStart Partner.

Anche 4ward ha costruito una parte importante delle proprie attività sulla piattaforma Microsoft. Nel gennaio 2025 è entrata nella Microsoft Intelligent Security Association (MISA), l’ecosistema che riunisce fornitori di software e managed security service provider integrati con Microsoft Security.

Nel settembre dello stesso anno ha ottenuto lo status Microsoft Verified Managed XDR Solution per i servizi gestiti di Extended Detection and Response, con integrazione delle tecnologie Microsoft 365 Defender e Microsoft Sentinel.

Nel giugno 2026 è arrivato anche il badge Microsoft Frontier Partner, relativo alle competenze nelle aree Cloud & AI Platforms, AI Business Solutions e Security.

Fabio Luinetti, CEO di Lodestar, alla guida del gruppo dal 2023 dopo una lunga esperienza nel settore ICT maturata anche in Citrix, Oracle e Microsoft, commenta: “L’acquisizione di 4ward rappresenta un passo importante nel percorso di crescita di Lodestar. Siamo convinti che l’unione del nostro talento umano, delle nostre competenze e delle nostre esperienze consentirà di creare un polo italiano di eccellenza sulle tecnologie Microsoft, capace di offrire ai clienti un supporto sempre più completo nell’ambito del Cloud, della Cybersecurity, del Digital Workplace e dell’Artificial Intelligence”.

Impresoft restringe il perimetro intorno a software e AI

Per Impresoft la cessione segue una direzione differente. Il gruppo intende concentrare ulteriormente risorse, competenze e investimenti su software proprietario, consulenza per la trasformazione digitale e soluzioni e servizi AI ad alto valore aggiunto.

La strategia indicata da Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft, privilegia in particolare lo sviluppo di software verticali di nuova generazione e la consulenza applicativa e AI per medie e grandi imprese, con una specializzazione nei settori manifatturiero e retail.

“Per Impresoft, questa evoluzione del perimetro è coerente con la direzione strategica intrapresa: concentrare energie, talenti e investimenti sul core business AI-driven, ovvero lo sviluppo di soluzioni software verticali di nuova generazione e l’erogazione di servizi di consulenza applicativa e AI ad alto valore tecnologico, con una forte specializzazione nelle medie e grandi imprese e nei settori manifatturiero e retail. In un mercato in rapida trasformazione, la focalizzazione è un vantaggio competitivo: questo nuovo assetto offre al gruppo agilità di esecuzione e di generazione di sinergie e crescita organica”, spiega Geraldi.

Impresoft è controllata da Clessidra Private Equity e indica nel comunicato relativo alla cessione circa 5.000 clienti, 200 milioni di euro di fatturato e 1.500 dipendenti. Il bilancio consolidato 2024 documenta inoltre il processo di razionalizzazione societaria che nel 2025 ha portato alla fusione in 4ward di QiNet, Upgrade e Nuovi S.O.C.I.

La cessione modifica quindi in misura rilevante la composizione delle attività di Impresoft e rende più marcata la specializzazione del gruppo sulle aree software, applicative e AI.

4ward fa parte del progetto Impresoft fin dalle sue prime fasi e il percorso seguito all’interno del gruppo viene richiamato anche da Daniele Grandini, CEO di 4ward: “Il percorso fatto in questi anni all’interno del Gruppo Impresoft, grazie anche al supporto di Clessidra, ci ha permesso di costruire basi solide su cui oggi vogliamo continuare a crescere. Siamo orgogliosi di entrare a far parte di Lodestar: la complementarità delle nostre competenze e la condivisione della stessa visione ci danno la possibilità di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sul mercato Microsoft e di avviare per 4ward, e per tutto il nostro team, una nuova e ambiziosa fase di crescita”.

Clessidra e Renaissance dietro i due gruppi

Impresoft è controllata da Clessidra Private Equity, mentre Lodestar fa capo a Renaissance Partners. Per entrambe le società il private equity ha accompagnato negli ultimi anni una crescita costruita anche attraverso acquisizioni e integrazioni.

Nel caso di Lodestar, l’ingresso di Renaissance nel capitale nel 2025 ha confermato la strategia di consolidamento nell’ecosistema Microsoft, della quale l’acquisizione di 4ward rappresenta ora il passaggio più rilevante per dimensioni.

Per l’operazione Impresoft è stata assistita da Rothschild & Co, LCA, PwC e Alonzo-Committeri & Partners; Lodestar da Nomura, Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, New Deal Advisors e Chiaravalli Reali e Associati. Vitale ha assistito Lodestar sul finanziamento, fornito da Ardian Credit e Partners Group.

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