Su AppLI arrivano 120 corsi di Fastweb Digital Academy per le competenze digitali

Dal 28 agosto, chi utilizza AppLI, la piattaforma pubblica dedicata alle persone in cerca di lavoro, può accedere ai collegamenti a 120 corsi online di Fastweb Digital Academy. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fastweb + Vodafone e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che promuove AppLI insieme all’INPS.

L’obiettivo è ampliare l’accesso alla formazione digitale e offrire a lavoratrici, lavoratori e persone in fase di ricollocazione strumenti utili per affrontare un mercato nel quale la familiarità con tecnologie come intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity è richiesta in un numero crescente di ruoli.

L’annuncio riguarda, più precisamente, l’inserimento su AppLI dei link ai corsi: i contenuti vengono quindi individuati attraverso la piattaforma pubblica, ma sono fruiti online, in modalità on demand, nell’ambiente di Fastweb Digital Academy. Nei prossimi mesi dovrebbe essere resa progressivamente disponibile l’intera offerta formativa dell’Academy, anche se non è stato indicato un calendario dettagliato.

Un assistente digitale per orientamento, formazione e ricerca del lavoro

Il nome AppLI deriva da “Assistente Personale per il Lavoro in Italia”. La piattaforma è concepita come un virtual coach basato sull’intelligenza artificiale generativa, cioè un assistente capace di interagire con l’utente e produrre risposte personalizzate a partire dalle informazioni ricevute.

Il servizio accompagna le persone in diverse fasi del percorso professionale: dalla definizione degli obiettivi alla ricerca delle opportunità di lavoro, passando per l’orientamento formativo. Tra gli strumenti previsti figurano anche il supporto alla redazione del curriculum e delle lettere di presentazione e la simulazione dei colloqui.

L’arrivo dei corsi di Fastweb Digital Academy amplia soprattutto la componente formativa di questo percorso. L’utente può così passare dall’individuazione di una competenza da sviluppare alla ricerca di un contenuto didattico pertinente, riducendo la frammentazione tra orientamento professionale e formazione.

È un passaggio significativo perché la disponibilità di corsi online, da sola, non garantisce che le persone riescano a trovare quelli più adatti alle proprie esigenze. Una piattaforma di orientamento può diventare un punto di accesso organizzato, a condizione che i suggerimenti siano realmente coerenti con il profilo, il livello di preparazione e gli obiettivi lavorativi dell’utente.

Dall’intelligenza artificiale alla stampa 3D

I 120 corsi inizialmente accessibili attraverso AppLI coprono un insieme ampio di competenze. L’offerta comprende intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, blockchain e stampa 3D, oltre a design, comunicazione e marketing digitale.

Si tratta di ambiti differenti, ma accomunati dal crescente peso delle tecnologie nei processi aziendali. L’intelligenza artificiale, per esempio, non riguarda più soltanto chi sviluppa software: strumenti generativi e sistemi di automazione stanno entrando nelle attività amministrative, commerciali, creative e di assistenza ai clienti. La cybersecurity interessa tanto gli specialisti quanto i dipendenti chiamati a riconoscere tentativi di frode, proteggere credenziali e gestire correttamente le informazioni.

Il cloud, ossia l’utilizzo a distanza di capacità informatiche, applicazioni e spazi di archiviazione, è ormai una componente centrale dell’organizzazione digitale di molte imprese. Design, comunicazione e marketing digitale rispondono invece alla necessità di gestire contenuti, servizi e relazioni con il pubblico attraverso canali sempre più integrati.

Questa varietà può rendere l’offerta utile non solo a chi cerca una professione strettamente tecnologica, ma anche a chi vuole aggiornare competenze già utilizzate nel proprio lavoro o prepararsi a un cambiamento di ruolo. Resta però importante distinguere tra corsi introduttivi, percorsi di aggiornamento e formazione specialistica: l’efficacia dipenderà anche dalla capacità di AppLI di indirizzare ogni persona verso contenuti adeguati al suo livello.

I numeri di Fastweb Digital Academy

Fastweb Digital Academy è la scuola per le professioni digitali di Fastweb + Vodafone. Attiva dal 2016, propone corsi che l’azienda presenta come gratuiti e aperti a tutti.

Secondo i dati comunicati da Fastweb + Vodafone, l’Academy ha raggiunto dalla sua nascita oltre 1,3 milioni di partecipanti, erogato più di 1.800 corsi in diretta streaming e prodotto 190 videocorsi disponibili online. Sono numeri che descrivono una capacità di distribuzione già ampia, ma non consentono da soli di valutare gli effetti della formazione sulle competenze acquisite o sull’occupazione dei partecipanti.

Anna Lo Iacono, Head of ESG Fastweb + Vodafone, ha dichiarato: “In un mercato del lavoro in continua trasformazione saper utilizzare le nuove tecnologie è un fattore decisivo per l’occupabilità. Grazie alla collaborazione con il Ministero possiamo contribuire ulteriormente con Fastweb Digital Academy a colmare questo divario di competenze offrendo a lavoratrici e lavoratori strumenti concreti per costruire il proprio futuro professionale”.

La dichiarazione individua nel divario di competenze digitali il problema al quale la collaborazione vuole rispondere. La formazione online può contribuire a ridurlo, soprattutto quando è accessibile senza vincoli di orario, ma il numero di iscrizioni o di accessi non coincide necessariamente con il completamento dei corsi né con l’acquisizione di capacità immediatamente spendibili sul lavoro.

Il valore dell’integrazione tra servizi pubblici e formazione privata

L’aspetto industriale più interessante dell’iniziativa è l’incontro tra una piattaforma pubblica per le politiche del lavoro e il catalogo formativo di un grande operatore privato delle telecomunicazioni e dei servizi digitali.

Per Fastweb + Vodafone, AppLI rappresenta un nuovo canale attraverso il quale rendere visibile l’offerta dell’Academy a persone già impegnate nella ricerca di un’occupazione o nella definizione di un percorso professionale. Per il Ministero, la collaborazione consente invece di ampliare rapidamente i contenuti formativi suggeribili dalla piattaforma senza dover sviluppare internamente ogni corso.

Questo modello potrebbe favorire ulteriori accordi tra servizi pubblici e fornitori di formazione, creando ambienti nei quali orientamento, apprendimento e ricerca di opportunità lavorative sono collegati. Potrebbe anche aumentare la pressione sugli operatori della formazione digitale affinché rendano i propri cataloghi più accessibili, modulari e facilmente associabili alle competenze richieste dalle imprese.

Il vantaggio potenziale è la semplificazione del percorso dell’utente. Il rischio, invece, è che l’aggregazione si limiti a moltiplicare i collegamenti disponibili senza costruire una vera continuità tra bisogno professionale, corso seguito e opportunità di lavoro.

I risultati dovranno essere misurati oltre il numero degli accessi

Per valutare l’impatto concreto della collaborazione non basterà contare quanti corsi compaiono su AppLI. Sarà utile capire quanti utenti aprono i contenuti, quanti iniziano e completano un percorso e in quale misura la formazione produce competenze verificabili o facilita l’ingresso e il rientro nel mercato del lavoro.

L’annuncio non precisa se i corsi siano accompagnati da attestazioni, verifiche dell’apprendimento o meccanismi che permettano di valorizzare automaticamente le competenze acquisite nel profilo professionale dell’utente. Non vengono inoltre descritti eventuali sistemi di condivisione dei dati tra AppLI e la piattaforma dell’Academy. Sono elementi rilevanti per comprendere quanto profonda sia l’integrazione e come possa evolvere.

Un’altra questione riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’orientamento. Un assistente generativo può semplificare l’interazione e offrire indicazioni personalizzate, ma i suoi suggerimenti devono rimanere comprensibili, verificabili e adatti alla situazione della persona. In un ambito delicato come la ricerca del lavoro, la tecnologia può sostenere le decisioni, non sostituire automaticamente la valutazione delle competenze, delle aspirazioni e delle condizioni individuali.

Una porta d’accesso, non ancora una misura dell’efficacia

La disponibilità su AppLI dei primi 120 corsi di Fastweb Digital Academy rafforza la componente formativa della piattaforma e rende più immediato l’accesso a contenuti dedicati alle competenze digitali. Il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nel collegamento tra orientamento pubblico e formazione online, più che nella semplice aggiunta di un nuovo catalogo.

Le opportunità sono concrete: una maggiore visibilità dei percorsi, un accesso più semplice e la possibilità di indirizzare gli utenti verso competenze richieste dal mercato. Rimangono però aperte alcune questioni decisive, dalla qualità della personalizzazione alla misurazione dei risultati, fino alla capacità di trasformare la partecipazione a un corso in conoscenze effettivamente utilizzabili.

L’estensione progressiva dell’offerta formativa potrà aumentare la portata della collaborazione. La sua efficacia, tuttavia, dipenderà meno dal numero complessivo dei contenuti e più dalla capacità di costruire percorsi coerenti, completabili e realmente collegati alle prospettive professionali delle persone.

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