Parallels ha annunciato Parallels Desktop 27, la nuova versione della piattaforma di virtualizzazione che introduce il pieno supporto a macOS 27 Golden Gate e chiude il supporto ai Mac Intel. Il passaggio alla nuova generazione accompagna quindi l’evoluzione del sistema operativo Apple, ma porta anche modifiche rilevanti al motore di virtualizzazione: un nuovo driver OpenGL 4.3 basato su Metal amplia le applicazioni professionali Windows utilizzabili su Mac, mentre sui chip Apple M4 e M5 le macchine virtuali possono accedere alle istruzioni SME per accelerare elaborazioni matriciali e workload di intelligenza artificiale.
Parallels Desktop 27 è pienamente compatibile con macOS 27 Golden Gate e comprende numerosi interventi interni sul motore di virtualizzazione per adeguarlo alla nuova generazione del sistema operativo Apple. Le macchine virtuali esistenti possono continuare a essere utilizzate dopo l’aggiornamento del Mac, senza reinstallare Parallels Desktop o ricreare le VM.
Parallels Desktop 27 diventa esclusivo di Apple silicon
Il cambio di versione coincide con l’abbandono dell’architettura Intel. Parallels Desktop 27 può essere installato soltanto sui Mac Apple silicon; gli utenti dei Mac Intel restano sulla versione 26, per la quale Parallels prevede aggiornamenti periodici di sicurezza e compatibilità.
La separazione riflette anche i requisiti di macOS 27, disponibile esclusivamente sui Mac con processori Apple. Per Parallels significa poter concentrare lo sviluppo della nuova generazione su un’unica architettura, mentre il ramo 26 continua a garantire la continuità agli utenti dei Mac Intel.
Con la versione 27 scompare anche il supporto a Boot Camp, ormai strettamente legato all’epoca dei Mac Intel. Non è inoltre più possibile installare la nuova versione su macOS Ventura 13.
Parallels ha rimosso alcune altre funzioni ormai scarsamente utilizzate, fra cui Travel Mode, il badge delle email non lette e le notifiche di Classic Outlook e la condivisione Bluetooth diretta con la VM. I dispositivi Bluetooth collegati normalmente al Mac – come tastiere, mouse e controller – continuano comunque a essere disponibili all’interno delle macchine virtuali.
OpenGL 4.3 amplia il software professionale Windows compatibile
Una delle modifiche tecnicamente più importanti riguarda la grafica delle macchine virtuali Windows. Parallels Desktop 27 introduce un driver OpenGL completamente riprogettato sopra Metal, l’API grafica di Apple, portando il livello supportato da OpenGL 4.1 a OpenGL 4.3 con accelerazione hardware.
Il salto di versione non serve soltanto ad aumentare le prestazioni. OpenGL 4.3 costituisce infatti il requisito minimo di alcune applicazioni professionali che finora non potevano funzionare correttamente attraverso il precedente driver di Parallels. Tra quelle ora supportate figurano ArcGIS Pro, ZWCAD e Blender 4.3, ampliando la compatibilità nei settori GIS, CAD, progettazione e grafica 3D.

Sui Mac con chip M3 o successivi, il nuovo driver può portare le prestazioni OpenGL fino a 2,6 volte quelle della generazione precedente, cioè un incremento massimo del 160%. Nei test effettuati con ArcGIS Pro, alcune operazioni di rendering 3D sono risultate fino al 35% più rapide, con una riduzione fino al 24% del tempo complessivo necessario per completare il workflow preso in esame.
Sono risultati ottenuti nei benchmark interni di Parallels e dipendono da hardware, configurazione della VM e applicazione. La novità più sostanziale rimane perciò la compatibilità con OpenGL 4.3, che elimina un vincolo tecnico per applicazioni Windows che prima non potevano essere eseguite pienamente nella VM.
La versione 27 corregge inoltre problemi specifici di alcune applicazioni professionali: TradeStation non va più in crash all’avvio per un errore grafico, sono stati eliminati artefatti neri in PDF-XChange utilizzato in modalità Coherence ed è stato corretto un problema che poteva provocare il crash di Altium Designer all’apertura di un progetto.
I chip M4 e M5 accelerano i workload AI nelle VM
Il secondo intervento di rilievo riguarda i workload AI. Sui Mac con chip M4 e M5, Parallels Desktop 27 permette alle macchine virtuali Windows e Linux di utilizzare SME – Scalable Matrix Extension, una funzione dell’architettura Arm destinata ad accelerare le operazioni matematiche sulle matrici. Il supporto comprende SME2, l’evoluzione dell’estensione introdotta da Arm.
Le operazioni matriciali costituiscono una componente fondamentale di numerosi carichi di machine learning, compresa l’inferenza delle reti neurali e dei modelli linguistici. Rendere queste istruzioni disponibili all’interno della macchina virtuale permette quindi di sfruttare più direttamente le capacità della CPU Apple anche quando modelli, librerie e ambienti di sviluppo vengono eseguiti in Linux o Windows.

Nei test effettuati su una VM Ubuntu ospitata da un Mac con M4 Pro, le elaborazioni matriciali hanno raggiunto prestazioni fino a sette volte superiori, mentre l’inferenza di reti neurali è risultata fino a 1,75 volte più veloce. Tra i workload interessati rientrano quelli gestiti con strumenti per l’esecuzione locale dei modelli come Ollama e llama.cpp.
Il vantaggio riguarda soprattutto sviluppatori e tecnici che utilizzano una VM Linux come ambiente locale per costruire, provare o eseguire applicazioni AI. Parallels Desktop 27 continua a funzionare sui precedenti M1, M2 e M3, ma l’accelerazione basata su SME richiede un M4 o successivo.
Nuove distribuzioni Linux e miglioramenti per le VM headless
L’aggiornamento estende anche il supporto Linux. Parallels Desktop 27 riconosce direttamente Ubuntu 26.04 LTS, Fedora 44, Debian 13.6 e Kali Linux 2026.2. Ubuntu 26.04 LTS può inoltre essere eseguito nella variante x86_64 tramite emulazione sui Mac Apple silicon, utile per applicazioni e ambienti non ancora disponibili nativamente per Arm.
I Parallels Tools delle VM Ubuntu Arm utilizzate senza interfaccia grafica possono ora essere aggiornati dalla riga di comando, facilitando la gestione di ambienti headless destinati a sviluppo, test e automazione.
È stato aggiornato anche prl_fsd, il componente che gestisce le cartelle condivise tra macOS e Linux, passando da libfuse2 a libfuse3 per migliorare compatibilità e stabilità con le distribuzioni più recenti.
Interventi anche sulla sicurezza
La versione 27 corregge diverse vulnerabilità individuate all’interno dei componenti di virtualizzazione. Gli interventi riguardano lo stack di rete virtuale, la gestione dei comandi della GPU virtuale e il sottosistema VirtIO, il meccanismo standardizzato utilizzato dalle macchine virtuali per comunicare efficientemente con dispositivi virtualizzati.
Le correzioni interessano problemi di corruzione della memoria, letture oltre i limiti consentiti e possibili vettori di privilege escalation, cioè vulnerabilità che potrebbero consentire a un processo di ottenere privilegi superiori a quelli previsti.
Parallels Desktop 27 Enterprise ha inoltre ottenuto la certificazione Arm SystemReady SR 3.1, VE band, che verifica la conformità della piattaforma virtualizzata alle specifiche architetturali Arm. Una piattaforma conforme agli standard Arm riduce la necessità di adattamenti specifici quando vengono introdotti nuovi sistemi operativi guest.
Gestione enterprise e DevOps
Parallels Desktop 27 prosegue anche il lavoro sulle funzioni destinate alle distribuzioni aziendali. Gli amministratori possono identificare tramite command line se una determinata installazione è stata attivata con una chiave di licenza oppure attraverso Single Sign-On – SSO, rendendo l’informazione utilizzabile nei sistemi di inventory e device management.
Il sistema di Secure Golden Images Provisioning permette di distribuire macchine virtuali precedentemente configurate e approvate dall’IT, mentre le immagini possono essere conservate anche su servizi aziendali come Azure Blob Storage e SharePoint. La versione 27 corregge inoltre un problema che impediva l’applicazione di un provisioning package durante il Declarative Deployment di alcune VM Windows 11 24H2.
Per i team di sviluppo, Parallels Desktop DevOps Service dispone ora di un’interfaccia grafica nativa per controllare host, macchine virtuali e automazioni, senza eliminare l’accesso tramite command line e API. L’integrazione con Jenkins permette inoltre di creare dinamicamente VM ospitate sui Mac quando una pipeline CI/CD deve eseguire build o test e di liberare successivamente le risorse.
Quattro edizioni, con una distinzione più netta per i workload professionali
Parallels Desktop 27 è disponibile nelle versioni Standard, Pro, Business ed Enterprise. Standard rimane destinata soprattutto a chi deve eseguire applicazioni Windows comuni su Mac, mentre Pro aggiunge maggiori risorse virtuali, networking avanzato, strumenti da riga di comando e funzionalità per sviluppo e workload professionali. Business ed Enterprise estendono il prodotto con distribuzione centralizzata, gestione, sicurezza e amministrazione delle licenze.
Le funzioni più avanzate per OpenGL 4.3 e accelerazione dei workload AI rientrano nell’area d’uso professionale della Pro Edition, mentre Business ed Enterprise ne ereditano le capacità aggiungendo gli strumenti di amministrazione.
Parallels Desktop 27 nasce quindi innanzitutto come release di adeguamento a macOS 27 Golden Gate, ma il cambio di generazione coincide questa volta con trasformazioni più profonde rispetto a un normale aggiornamento di compatibilità. L’uscita dai Mac Intel consente alla nuova versione di concentrarsi interamente su Apple silicon, mentre Metal e le estensioni matriciali Arm vengono sfruttati più direttamente per ampliare rispettivamente il software Windows professionale eseguibile e le prestazioni dei workload AI.






