Le centrali di telecomunicazioni di FiberCop non serviranno più soltanto come punti di accesso alla rete. Oltre cento strutture saranno trasformate in edge data center, combinando connettività, capacità di calcolo e gestione dei dati in un’infrastruttura distribuita sul territorio nazionale.

Il primo nodo è già operativo a Roma. A questo si aggiungeranno a breve nuovi siti a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. La piattaforma sarà messa a disposizione degli operatori clienti di FiberCop, che potranno utilizzarla per sviluppare servizi digitali destinati a imprese, pubbliche amministrazioni e territori.

Le centrali diventano hub digitali

Il piano modifica il ruolo delle centrali FiberCop, finora utilizzate principalmente come punti nevralgici della rete di accesso. Una parte di queste strutture diventerà una rete di hub digitali capaci di integrare connettività, potenza di calcolo e capacità di memoria.

L’elaborazione potrà quindi avvenire più vicino agli utenti e ai sistemi che generano i dati, senza dipendere esclusivamente dai grandi data center centralizzati. Il risultato è un’architettura edge distribuita, nella quale connettività e risorse computazionali convergono nei nodi di accesso per gestire workload sensibili alla latenza e alla localizzazione dei dati.

La capillarità dell’infrastruttura FiberCop permette di costruire una piattaforma di prossimità su scala nazionale. L’azienda dispone di 28 milioni di chilometri di fibra ottica, offre una copertura ultrabroadband superiore al 96% delle linee attive e raggiunge con la tecnologia FTTH circa il 46% delle unità immobiliari italiane.

“Le nostre centrali da punti di accesso alla rete diventano veri e propri hub di innovazione, in cui connettività, potenza di calcolo e capacità di memoria si integrano per contribuire allo sviluppo digitale del Paese”, ha dichiarato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop.

“Con questo piano, FiberCop compie un ulteriore passo avanti nella trasformazione della propria infrastruttura di rete in una piattaforma tecnologica abilitante, capace di accompagnare la crescita dell’edge cloud, dell’intelligenza artificiale e dei nuovi servizi digitali”, ha aggiunto Sarmi.

Capacità di calcolo più vicina ai dati

Portare le risorse di elaborazione vicino ai dati e agli utilizzatori finali consente di ridurre i tempi di risposta, utilizzare la connettività in modo più efficiente e sostenere applicazioni che devono funzionare in tempo reale.

L’infrastruttura potrà inoltre favorire una maggiore protezione delle informazioni sensibili e l’impiego diffuso dell’intelligenza artificiale sul territorio. Imprese e pubbliche amministrazioni potranno utilizzare le risorse disponibili per accelerare i processi, migliorare l’efficienza e ottimizzare i costi.

La rete edge sarà un abilitatore anche per gli operatori che sviluppano servizi destinati alle amministrazioni locali. La combinazione tra connettività e capacità di calcolo distribuita potrà sostenere servizi pubblici più evoluti e sicuri e nuove applicazioni nei settori della mobilità, della sanità, dell’ambiente, della sicurezza e della pubblica amministrazione.

La prossimità tra dati, elaborazione e connettività contribuisce inoltre alla sovranità dei dati, permettendo di gestire informazioni e applicazioni sul territorio nazionale nel rispetto delle normative e dei requisiti di protezione.

Dalla sperimentazione alla rete nazionale

Il progetto è il risultato di un percorso già avviato. FiberCop ha iniziato nel dicembre 2025 la sperimentazione di soluzioni per un edge cloud nazionale.

Nello stesso periodo l’azienda ha siglato un accordo con Microsoft Italia per integrare la propria rete edge con Microsoft Azure Local, estendendo alle infrastrutture distribuite funzioni cloud e strumenti per l’intelligenza artificiale.

Le prime sperimentazioni sono state presentate nel marzo 2026 al Mobile World Congress di Barcellona, dove FiberCop ha mostrato come la rete di accesso possa evolvere in una piattaforma distribuita ad alte prestazioni.

Il percorso comprende anche la collaborazione con l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, AI4I. FiberCop ha aderito all’istituto e ha previsto la creazione di un Joint Lab dedicato all’edge cloud, con l’obiettivo di sviluppare e validare applicazioni basate sull’integrazione fra rete, capacità computazionale distribuita e ricerca applicata.

La trasformazione procede insieme al passaggio dal rame alla fibra

La rete degli edge data center rientra nel più ampio piano di evoluzione tecnologica delle centrali FiberCop. Il programma comprende lo spegnimento progressivo delle centrali tradizionali in rame e la transizione verso infrastrutture in fibra ottica.

Le strutture coinvolte potranno così evolvere da punti dedicati prevalentemente all’accesso telefonico e alla connettività in nodi digitali multifunzione, capaci di ospitare servizi cloud, applicazioni di intelligenza artificiale e risorse di elaborazione distribuite.

Il progetto consente inoltre di valorizzare la presenza territoriale delle centrali, trasformandole in elementi di un’architettura nazionale nella quale rete e calcolo vengono gestiti in modo integrato.

Ricerca su sicurezza, resilienza e tecnologie quantistiche

Lo sviluppo della piattaforma è sostenuto dagli investimenti in ricerca promossi dall’Innovation Hub di FiberCop e da una rete di collaborazioni con università, centri di eccellenza e associazioni industriali.

FiberCop partecipa a programmi di ricerca nazionali e internazionali dedicati al rafforzamento della resilienza e della sicurezza delle infrastrutture digitali. Le attività sostengono anche gli obiettivi europei di sovranità tecnologica e autonomia nella gestione delle reti, delle comunicazioni e dei dati.

Tra le tecnologie studiate figura la Quantum Key Distribution (QKD), utilizzata per la distribuzione di chiavi crittografiche attraverso principi della meccanica quantistica. FiberCop ne promuove l’adozione nell’ambito delle soluzioni innovative per la protezione delle comunicazioni e dei dati, contribuendo alla costruzione di un ecosistema digitale più autonomo, affidabile e competitivo.

Con la rete di oltre cento edge data center, FiberCop affianca quindi alla diffusione della fibra una seconda trasformazione: le centrali diventano una piattaforma distribuita nella quale connettività, cloud, gestione dei dati e intelligenza artificiale possono operare più vicino a imprese, cittadini e amministrazioni pubbliche.

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