Il vibe coding, l’approccio che permette di generare codice descrivendo in linguaggio naturale il risultato desiderato, si sta rapidamente affermando anche al di fuori dello sviluppo software. Nato come strumento per accelerare il lavoro degli sviluppatori, viene sempre più utilizzato per creare siti web, applicazioni, giochi ed esperienze interattive anche da chi non conosce un linguaggio di programmazione.

Secondo Canva, questa evoluzione incontra ancora un limite: molti strumenti permettono di ottenere rapidamente un’applicazione funzionante, ma trasformarla in un progetto coerente con la propria identità visiva richiede spesso software di progettazione separati, l’intervento di uno sviluppatore oppure numerose iterazioni con l’assistente AI.

Con Canva Code 2.0, disponibile da oggi per gli utenti dei piani Free, Pro, Business, Enterprise ed Education, Canva integra il vibe coding direttamente nella propria piattaforma di progettazione. Siti web, web app, landing page ed esperienze interattive vengono generati tramite AI e possono poi essere modificati nello stesso ambiente utilizzato per documenti, presentazioni, whiteboard e progetti grafici.

Il rilascio interessa una piattaforma che conta oltre 265 milioni di utenti mensili. Dal debutto di Canva Code, avvenuto un anno fa, la comunità ha realizzato oltre 6 milioni di siti, mentre gli strumenti di intelligenza artificiale dell’azienda hanno superato 32 miliardi di utilizzi complessivi.

Prompt, template o HTML

Un progetto può nascere da un prompt in linguaggio naturale, da uno degli oltre 50 template introdotti con Canva Code 2.0 oppure dall’importazione di una pagina HTML già esistente. L’importazione HTML permette di recuperare progetti realizzati con altri strumenti, compresi altri assistenti AI, continuando a modificarli all’interno di Canva senza ricostruirli da zero.

Canva Code può essere inserito anche come pagina di un documento, di una presentazione o di una whiteboard, aggiungendo componenti interattivi senza uscire dal flusso di lavoro della piattaforma.

Dal codice al design

Una volta generato il progetto, il codice passa in secondo piano. Colori, immagini, font e testi diventano modificabili direttamente nell’editor, senza intervenire sul sorgente.

Il Brand Kit, che raccoglie loghi, palette colori, caratteri e altri elementi dell’identità visiva aziendale, può essere applicato anche ai contenuti creati con Canva Code. Le immagini possono essere sostituite trascinandole dalla libreria integrata oppure caricandole dall’esterno. La libreria della piattaforma comprende oltre 120 milioni di asset, tra fotografie, illustrazioni, video ed elementi grafici.

Ogni sezione del progetto può essere modificata manualmente oppure selezionata e aggiornata attraverso richieste in linguaggio naturale all’assistente AI.

Collaborazione e pubblicazione

Designer, responsabili marketing e altri membri del team possono lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto, inserire commenti e approvare le modifiche direttamente nell’editor.

Secondo Canva, questa modalità trasforma il vibe coding da attività svolta individualmente a processo collaborativo, mantenendo nello stesso ambiente tutte le fasi del lavoro: dall’idea iniziale alla revisione, fino alla pubblicazione.

Gli output sono completamente interattivi, si adattano automaticamente ai diversi formati di schermo e possono essere verificati anche in anteprima sui dispositivi mobili.

La pubblicazione può avvenire su un dominio gratuito di Canva, su un dominio personalizzato acquistabile direttamente dalla piattaforma oppure all’interno dell’organizzazione tramite Single Sign-On (SSO), il sistema di autenticazione che consente di accedere ai servizi aziendali con un’unica identità.

Canva dichiara di aver ridotto del 75% il tempo necessario alla generazione del codice. Anche il tempo mediano che intercorre tra l’inserimento del prompt e la pubblicazione del progetto risulta inferiore del 30% rispetto alla versione precedente.

Dalle pagine web alle applicazioni interattive

Gli esempi scelti da Canva non individuano specifici settori di riferimento, ma mostrano l’ampiezza delle applicazioni che Canva Code è in grado di realizzare, da semplici siti informativi a mini applicazioni e giochi interattivi.

Alt Marketing School ha sviluppato una serie di strumenti dedicati al fundraising, tra cui un’applicazione per generare idee di raccolta fondi attraverso i contenuti, un sistema per valutare i potenziali canali di fundraising e una roadmap interattiva che presenta le attività previste per la propria comunità.

Nel settore dell’istruzione, un insegnante ha creato una pagina web dedicata a ciascuna classe per condividere comunicazioni con studenti e famiglie. Un altro ha realizzato un modulo pubblicato come sito web e collegato a Canva Sheets per raccogliere dati relativi a pranzi condivisi, eventi o ai libri letti dagli studenti nell’ambito di iniziative con premi.

In occasione del World Book Day, cinquanta lettori hanno inoltre sviluppato giochi educativi dedicati a diverse materie, accompagnandoli con una descrizione pedagogica del loro utilizzo nelle attività didattiche.

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