Con una lettera agli investitori diffusa il 14 luglio, il presidente e CEO di IBM Arvind Krishna ha anticipato alcuni dati preliminari relativi al secondo trimestre 2026, precisando che la chiusura contabile del trimestre è ancora in corso e che i risultati definitivi potrebbero differire leggermente da quelli comunicati. La conference call durante la quale IBM presenterà i risultati completi del trimestre e aggiornerà le prospettive per l’intero esercizio è prevista per il 22 luglio.

I dati preliminari sono inferiori alle attese del mercato. Krishna attribuisce il risultato a una performance sotto le aspettative delle attività Software e Infrastructure e ne spiega le cause nel resto della lettera. La reazione di Wall Street è stata immediata. Nella seduta del 14 luglio il titolo IBM ha chiuso in calo del 25,22%, registrando il peggior ribasso giornaliero dal 1972 e riducendo la capitalizzazione della società di circa 68 miliardi di dollari. Secondo il consenso degli analisti raccolto da LSEG (London Stock Exchange Group) gli analisti si attendevano ricavi per 17,86 miliardi di dollari e un utile operativo per azione di 3,01 dollari, entrambi superiori ai valori preliminari comunicati dall’azienda.

Krishna comunica per il secondo trimestre ricavi preliminari pari a 17,2 miliardi di dollari, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi della divisione Software aumentano del 5%, quelli della divisione Consulting risultano invariati (in crescita dell’1% a cambi costanti), mentre Infrastructure registra un calo del 7%.

Sul fronte della redditività, il margine lordo è pari al 57,7% secondo i principi contabili GAAP, in calo di 100 punti base, e al 59,4% su base operativa (non GAAP), in diminuzione di 70 punti base. Il margine ante imposte è pari al 14,4% secondo i principi GAAP, in calo di 90 punti base, e al 19,2% su base operativa (non GAAP), in aumento di 30 punti base.

L’utile diluito per azione è pari a 2,27 dollari secondo i principi GAAP, in diminuzione del 2%, e a 2,93 dollari su base operativa (non GAAP), in crescita del 5%. Nei primi sei mesi dell’anno IBM ha inoltre generato 7,8 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo e 4,8 miliardi di dollari di free cash flow.

Le aspettative sul ciclo del mainframe z17

Krishna richiama innanzitutto le indicazioni fornite agli investitori nel mese di aprile. In quell’occasione IBM aveva spiegato che il secondo trimestre avrebbe coinciso con la fase finale del lancio del nuovo mainframe z17. Poiché, secondo l’azienda, si era trattato del miglior avvio di un programma mainframe nella propria storia, le aspettative erano per una riduzione dei ricavi della divisione Infrastructure nell’ordine di una low single digit nell’intero esercizio, con il rallentamento destinato a iniziare proprio nel secondo trimestre.

Secondo Krishna, l’andamento effettivo è stato peggiore delle aspettative a causa di una performance inferiore alle previsioni del business Z e del relativo stack software, principalmente nel Transaction Processing. ## La ricostruzione fornita da IBM

Krishna ricostruisce quindi gli eventi che, secondo IBM, hanno determinato il risultato del trimestre.

Nelle ultime settimane di giugno, scrive il CEO, i clienti hanno spostato parte della spesa in conto capitale verso l’acquisto di server, sistemi storage e memoria per assicurarsi infrastrutture soggette a vincoli di disponibilità prima dei previsti aumenti di prezzo. Secondo Krishna, questa dinamica ha modificato i comportamenti di acquisto dei clienti. IBM afferma di avere previsto un certo impatto della supply chain nelle proprie stime, ma non la portata di questa riallocazione della spesa in conto capitale.

Krishna aggiunge inoltre che, nello stesso periodo, i clienti sono stati assorbiti dalle problematiche di cybersecurity in rapida evoluzione che hanno interessato l’intero settore.

«Non sono scuse, ma sono la realtà»

Krishna non attribuisce però il rallentamento esclusivamente a fattori esterni. “Queste condizioni richiedono che i nostri team operino in modo impeccabile e, in questo trimestre, non ci siamo riusciti”, scrive Krishna, aggiungendo: “Non abbiamo reagito e non ci siamo mossi con sufficiente rapidità e numerosi contratti di grandi dimensioni non sono stati chiusi nei tempi previsti, determinando la parte principale del nostro scostamento rispetto alle attese. Non sono scuse, ma sono la realtà. Il nostro compito è aiutare i clienti ad affrontare l’incertezza e a trovare il modo di far crescere il loro business, indipendentemente da ciò che accade nel contesto esterno”.

Le aree che IBM indica come punti di forza

Krishna richiama quindi gli elementi che, secondo IBM, confermano la solidità del portafoglio e della strategia. Nel software, la crescita dei ricavi di Red Hat è accelerata all’11%. Le acquisizioni di HashiCorp e Confluent hanno registrato una performance definita positiva.

Con i clienti impegnati a dare priorità agli investimenti infrastrutturali, la divisione Distributed Infrastructure, che comprende le piattaforme Power e lo storage, ha registrato il miglior risultato della propria storia, con una crescita del 37% e un backlog di circa 500 milioni di dollari alla fine del trimestre.

Pur riconoscendo le difficoltà del trimestre, Krishna osserva che il programma z17 rimane a quasi il 130% rispetto al programma precedente nello stesso punto del ciclo di vita, superando anche z16, che IBM definisce il miglior programma della propria storia. Il CEO aggiunge che i clienti che rappresentano l’85% degli installed MIPs (Millions of Instructions Per Second, misura tradizionale della capacità elaborativa installata nei sistemi mainframe IBM) hanno mantenuto o aumentato la propria capacità. hanno mantenuto o aumentato la propria capacità elaborativa.

Krishna evidenzia inoltre la crescita delle sottoscrizioni della divisione Consulting, trainata dal contributo dell’intelligenza artificiale generativa, e attribuisce alle iniziative di produttività l’ulteriore espansione del margine operativo (non GAAP) nel trimestre.

Lightwell e gli investimenti nell’intelligenza artificiale

Krishna richiama anche alcune delle iniziative strategiche annunciate nelle settimane precedenti.

Dopo l’introduzione di Mythos, i team di IBM e Red Hat si sono rapidamente mobilitati per sviluppare Lightwell, definito come un investimento da 5 miliardi di dollari, sostenuto da nuove capacità di frontier AI e da una forza di oltre 20.000 ingegneri, con l’obiettivo di realizzare un trusted enterprise clearinghouse dedicato alla gestione delle vulnerabilità del software open source.

Krishna cita tra i primi utilizzatori Bank of America, BNY, Citi, Goldman Sachs, JPMorganChase, Mastercard, Morgan Stanley, Royal Bank of Canada, State Street, Visa e Wells Fargo, ricordando che la disponibilità generale di Lightwell è stata annunciata l’8 luglio.

Confermati gli investimenti nel quantum

L’ultima parte della lettera è dedicata al quantum computing.

Il quantum computing non è più qualcosa che arriverà tra decenni: è già qui”, scrive Krishna, richiamando quindi la lettera d’intenti annunciata insieme al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per la realizzazione di Anderon, descritta come la prima fonderia al mondo interamente dedicata alla produzione di wafer quantistici.

Il progetto sarà sostenuto da 1 miliardo di dollari di incentivi previsti dal CHIPS Act e da un ulteriore miliardo di dollari investito direttamente da IBM.

Krishna conferma inoltre il piano, già annunciato nelle settimane precedenti, di investire oltre 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni tra ricerca e sviluppo, investimenti produttivi, espansione della capacità manifatturiera, acquisizioni e sviluppo dell’ecosistema. IBM conferma l’obiettivo di realizzare il primo computer quantistico fault tolerant su larga scala entro il 2029. ## La reazione di Wall Street e degli analisti

La pubblicazione della lettera e dei dati preliminari è stata seguita da una forte reazione del mercato. Nella seduta del 14 luglio il titolo IBM ha chiuso in calo del 25,22%, il peggior ribasso giornaliero almeno dal 1972, riducendo la capitalizzazione della società di circa 68 miliardi di dollari.

Secondo il consenso raccolto da FactSet e riportato da Associated Press, gli analisti prevedevano ricavi per 17,86 miliardi di dollari e un utile operativo per azione di 3,01 dollari, entrambi superiori ai valori preliminari comunicati da IBM.

Le analisi pubblicate nelle ore successive hanno richiamato soprattutto il passaggio della lettera nel quale Krishna descrive lo spostamento di parte della spesa in conto capitale verso server, storage e memoria. In un’analisi di Reuters, questo elemento viene indicato come il segnale più evidente finora dell’impatto della crescita degli investimenti nell’intelligenza artificiale sul settore software. Secondo Reuters, l’aumento della spesa per server, chip e apparati di rete destinati all’AI sta comprimendo i budget destinati al software. L’agenzia ricava questa interpretazione dai risultati preliminari e dalle spiegazioni fornite da Krishna nella lettera agli investitori.

Bank of America ha ridotto il target price di IBM da 330 a 280 dollari, mantenendo tuttavia il giudizio Buy. La nota di BofA Securities, la divisione di ricerca del gruppo, indica come principali criticità del trimestre le divisioni Software e Infrastructure, mentre il business Consulting si è mantenuto sostanzialmente in linea con le aspettative.

La conference call del 22 luglio offrirà ulteriori dettagli sui risultati del trimestre e aggiornerà le prospettive per l’intero esercizio.

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