La crescente pressione normativa, l’aumento esponenziale dei dati e la necessità di difendersi da minacce informatiche sempre più sofisticate stanno spingendo le aziende a ripensare le proprie strategie di protezione e gestione delle informazioni. In questo contesto si inserisce la nuova partnership tra Cubbit e Commvault, che punta a fornire alle imprese europee strumenti per rafforzare sovranità digitale, cyber resilienza e controllo operativo negli ambienti ibridi e multi-cloud.
L’accordo prevede un’integrazione tecnologica supportata tra le piattaforme delle due aziende, con l’obiettivo di consentire alle organizzazioni di archiviare, proteggere e recuperare i dati mantenendo al tempo stesso il controllo sulla loro localizzazione e gestione.
Sovranità dei dati e compliance al centro delle strategie IT
Le organizzazioni europee si trovano oggi ad affrontare una crescente complessità normativa. Oltre al GDPR, stanno assumendo un ruolo sempre più importante regolamenti come DORA per il settore finanziario, la direttiva NIS2 per la cybersecurity e i requisiti introdotti dall’EU Cloud Sovereignty Framework.
In questo scenario, la possibilità di sapere con precisione dove risiedono i dati e come vengono gestiti è diventata una priorità per i responsabili IT e per i consigli di amministrazione. La partnership tra Cubbit e Commvault nasce proprio per rispondere a questa esigenza, offrendo un’infrastruttura progettata per garantire maggiore controllo sui dati e sulla loro governance.
Integrazione tra storage europeo e cyber resilienza
La soluzione combina le capacità di cyber resilienza e recovery di Commvault con la tecnologia di cloud object storage sviluppata da Cubbit.
Le aziende possono adottare il servizio DS3 Cloud attraverso la rete di partner Cubbit oppure implementare DS3 Composer in modalità on-premise. In entrambi i casi, l’archiviazione dei dati avviene attraverso infrastrutture europee basate sulla tecnologia geo-distribuita dell’azienda italiana.
L’integrazione consente di utilizzare un ambiente compatibile con lo standard S3 come destinazione per backup e conservazione a lungo termine, mantenendo il controllo sulla localizzazione dei dati, sull’operatività dell’infrastruttura e sulla gestione delle chiavi crittografiche. Parallelamente, le funzionalità di Commvault permettono di proteggere i servizi aziendali e accelerare le attività di ripristino in caso di incidente o attacco informatico.
Cyber resilienza e continuità operativa diventano priorità strategiche
Negli ultimi anni ransomware, interruzioni operative e attacchi informatici sono diventati temi di interesse diretto per il management aziendale. La semplice protezione del dato non è più sufficiente: le imprese devono essere in grado di garantire continuità operativa e tempi di ripristino compatibili con le esigenze del business.
In questo contesto la cyber resilienza assume un ruolo centrale. L’obiettivo non è soltanto prevenire gli attacchi, ma assicurare la capacità di recuperare rapidamente sistemi e dati critici, riducendo l’impatto economico e operativo di eventuali incidenti.
La collaborazione tra Cubbit e Commvault si inserisce in questa evoluzione del mercato, combinando protezione dei dati, resilienza operativa e requisiti di sovranità digitale in una proposta destinata alle organizzazioni che operano in ambienti multi-cloud e infrastrutture ibride.
Cresce la domanda di alternative europee per la gestione dei dati
La partnership evidenzia anche una tendenza più ampia che sta interessando il mercato europeo: la ricerca di soluzioni capaci di garantire maggiore autonomia nella gestione delle informazioni aziendali.
Le imprese stanno infatti valutando con crescente attenzione aspetti come la localizzazione dei dati, la conformità alle normative europee e il controllo diretto delle infrastrutture utilizzate per backup e archiviazione. In questo scenario, tecnologie sviluppate e gestite in Europa stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di trasformazione digitale e sicurezza informatica.
La collaborazione tra Cubbit e Commvault punta quindi a rispondere a un’esigenza che va oltre il semplice storage: fornire alle organizzazioni strumenti per conciliare innovazione, conformità normativa, resilienza operativa e controllo dei dati in un contesto sempre più complesso e regolamentato.






