Fox acquisisce Roku con un’operazione da circa 22 miliardi di dollari destinata a ridisegnare gli equilibri del mercato televisivo statunitense. L’accordo unisce i contenuti sportivi, informativi e di intrattenimento di Fox con la piattaforma di connected TV utilizzata da oltre 100 milioni di famiglie nel mondo.
L’acquisizione sarà realizzata attraverso una combinazione di contanti e azioni Fox. Per ogni titolo Roku, gli azionisti riceveranno un valore complessivo di 160 dollari, composto da 96 dollari in contanti e 0,9693 azioni ordinarie Fox di Classe A.
Fox acquisisce Roku e costruisce una piattaforma integrata per la TV
L’operazione porta sotto lo stesso controllo alcuni degli asset più rilevanti del mercato televisivo statunitense. Fox contribuirà con il proprio portafoglio di sport in diretta, informazione, intrattenimento e con il servizio gratuito Tubi, mentre Roku metterà a disposizione il sistema operativo televisivo, The Roku Channel, i dati proprietari sugli utenti e il rapporto diretto con il pubblico.
La nuova realtà opererà trasversalmente su televisione tradizionale, canali via cavo, emittenti locali e streaming. Secondo le stime comunicate dalle società, il gruppo combinato diventerebbe il terzo operatore televisivo negli Stati Uniti per quota di tempo di visione.
Fox e Roku hanno inoltre dichiarato di voler mantenere Roku come piattaforma aperta ai diversi editori e partner. Allo stesso tempo, Fox intende continuare a distribuire diffusamente i propri contenuti, senza trasformare Roku in un ecosistema esclusivamente riservato ai marchi del gruppo.
L’obiettivo è creare una piattaforma capace di mettere insieme contenuti premium, distribuzione, tecnologia, pubblicità e conoscenza diretta degli spettatori. Fox potrà così estendere la propria presenza lungo l’intera catena del valore del video, mentre Roku avrà accesso a un catalogo particolarmente forte negli eventi in diretta.
Streaming e connected TV al centro della strategia Fox
L’acquisizione di Roku rappresenta l’evoluzione della strategia avviata da Fox dopo la riorganizzazione del 2019, quando il gruppo ha concentrato il proprio business soprattutto sull’informazione e sullo sport in diretta. Un altro passaggio determinante è stato l’acquisto di Tubi nel 2020, attraverso il quale Fox ha rafforzato la propria posizione nello streaming gratuito finanziato dalla pubblicità.
Roku consente ora al gruppo di entrare in modo molto più diretto nel mercato della connected TV. La società non gestisce soltanto dispositivi e televisori, ma controlla l’interfaccia attraverso la quale milioni di utenti cercano contenuti, aprono applicazioni e scelgono cosa guardare.
Questa posizione offre un vantaggio particolarmente rilevante nel mercato pubblicitario. La combinazione tra i dati proprietari di Roku, la capacità di profilare il comportamento degli spettatori e l’inventario pubblicitario di Fox potrebbe consentire al nuovo gruppo di proporre campagne più mirate e misurabili.
Lachlan K. Murdoch, presidente esecutivo e amministratore delegato di Fox Corporation, ha definito l’accordo una tappa decisiva nel percorso di trasformazione del gruppo.
“Questo è un momento determinante per Fox e una naturale estensione della strategia intenzionale e focalizzata che portiamo avanti da quasi un decennio. Nel 2019 abbiamo riorientato la società sull’informazione e sullo sport in diretta. Nel 2020 abbiamo acquisito Tubi e, sotto la nostra gestione, è diventata una delle attività di maggior successo nello streaming. Oggi compiamo il passo successivo: riunire il portafoglio di contenuti in diretta più prezioso nel consumo video con la principale piattaforma di streaming attraverso la quale l’America guarda la televisione. Questa combinazione trasformerà la portata della nostra società nei segmenti a elevata crescita e produrrà un cambiamento sostanziale nel nostro profilo di crescita complessivo. Stiamo inoltre realizzando questa acquisizione da una posizione di solidità finanziaria, mantenendo un bilancio con rating investment grade e garantendo agli azionisti un programma ininterrotto di remunerazione del capitale sotto forma di riacquisti di azioni e dividendi. Roku ha aperto la strada alla televisione in streaming e l’ha sviluppata fino a renderla una piattaforma connected TV leader. Insieme intendiamo guidare il suo prossimo capitolo.”
Roku porta a Fox oltre 100 milioni di famiglie connesse
Roku raggiunge più di 100 milioni di famiglie che utilizzano servizi di streaming nel mondo, comprese oltre la metà delle famiglie statunitensi dotate di connessione a banda larga. La piattaforma rappresenta quindi un punto di accesso privilegiato al pubblico televisivo e ai dati relativi alle sue abitudini di consumo.
Fox dispone parallelamente di diritti e contenuti legati ad alcuni degli appuntamenti più seguiti della televisione statunitense, tra cui NFL, MLB, NASCAR, Big Ten e Coppa del Mondo FIFA, oltre alle attività di Fox News e Fox Business.
Il gruppo combinato potrà utilizzare la piattaforma Roku per migliorare la scoperta dei contenuti, aumentare il coinvolgimento degli utenti e integrare maggiormente la distribuzione lineare con quella in streaming. Tubi e The Roku Channel formeranno inoltre uno dei maggiori poli statunitensi della televisione gratuita supportata dalla pubblicità.
Anthony Wood, fondatore, presidente e amministratore delegato di Roku, continuerà ad avere un ruolo nel nuovo gruppo ed entrerà nel consiglio di amministrazione di Fox dopo il completamento dell’operazione.
“Negli ultimi due decenni abbiamo trasformato Roku nella principale piattaforma televisiva per lo streaming, raggiungendo più di 100 milioni di famiglie nel mondo e cambiando il modo in cui le persone scoprono e utilizzano l’intrattenimento. Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che il nostro team ha costruito e la combinazione con Fox rappresenta un’opportunità straordinaria per accelerare la nostra visione, crescere più rapidamente e innovare in modo più deciso per spettatori, partner e inserzionisti. Per questo motivo, al termine del processo di revisione strategica, il nostro consiglio di amministrazione ha stabilito all’unanimità che questa operazione offre un premio significativo agli azionisti Roku, dando loro anche la possibilità di partecipare alle interessanti prospettive future della società combinata. Non potrei essere più entusiasta di ciò che riusciremo a realizzare insieme.”
Un accordo in contanti e azioni da 160 dollari per titolo
Il corrispettivo di 160 dollari per ogni azione Roku sarà formato da 96 dollari in contanti e da una componente azionaria valutata 64 dollari. Quest’ultima è stata calcolata utilizzando come riferimento il prezzo medio ponderato di 66,03 dollari registrato dalle azioni Fox di Classe A nei dieci giorni precedenti il 10 giugno 2026.
Dopo il completamento dell’acquisizione, gli attuali azionisti Fox controlleranno circa il 73% della società combinata, mentre agli azionisti Roku sarà attribuito il restante 27%.
I consigli di amministrazione delle due società hanno approvato l’accordo all’unanimità. Anthony Wood e alcune entità a lui collegate, che detengono complessivamente almeno la maggioranza dei diritti di voto di Roku, hanno sottoscritto un accordo per sostenere la transazione.
Fox prevede che l’integrazione possa produrre circa 400 milioni di dollari di sinergie annuali sui costi, ai quali potrebbero aggiungersi ulteriori ricavi derivanti dalla combinazione delle attività pubblicitarie, tecnologiche e commerciali.
Secondo le previsioni del gruppo, l’acquisizione dovrebbe inoltre contribuire positivamente al flusso di cassa disponibile per azione a partire dal secondo esercizio completo successivo alla chiusura.
Fox finanzierà l’acquisizione anche attraverso nuovo debito
La parte in contanti dell’operazione sarà finanziata utilizzando la liquidità disponibile e nuovo debito. Fox ha ottenuto da Morgan Stanley Senior Funding un finanziamento ponte interamente sottoscritto da 12 miliardi di dollari.
Al momento della chiusura, il rapporto tra indebitamento netto e risultato operativo della società combinata dovrebbe attestarsi intorno a 2,8 volte, includendo nel calcolo il 50% delle sinergie annuali previste.
Fox intende mantenere il proprio rating investment grade e proseguire senza interruzioni il programma di remunerazione degli azionisti attraverso dividendi e riacquisti di azioni. Il gruppo dovrà tuttavia gestire una fase di integrazione complessa, che coinvolgerà tecnologie, servizi pubblicitari, piattaforme di distribuzione e organizzazioni aziendali differenti.
Il costo dell’acquisizione, l’aumento dell’indebitamento e la capacità di trasformare le sinergie previste in risultati economici concreti rappresenteranno alcuni dei principali elementi da monitorare dopo la chiusura.
Chiusura prevista nella prima metà del 2027
Il completamento dell’operazione è previsto nella prima metà del 2027. Prima della chiusura saranno necessarie le approvazioni degli azionisti di Fox e Roku, oltre al via libera delle autorità di regolamentazione statunitensi e di alcuni altri Paesi.
L’esame antitrust sarà uno degli elementi centrali del processo. La nuova società riunirà infatti contenuti televisivi di grande valore, una delle principali piattaforme di connected TV, due importanti servizi di streaming supportati dalla pubblicità e una rilevante quantità di dati proprietari sul comportamento degli spettatori.
La promessa di mantenere Roku aperta agli editori concorrenti sarà quindi determinante non soltanto per conservare la fiducia dei partner, ma anche per dimostrare alle autorità che l’integrazione non limiterà l’accesso al mercato o la concorrenza nella distribuzione dei contenuti.
Con Roku, Fox punta in ogni caso a superare il tradizionale ruolo di produttore e distributore televisivo. Il gruppo acquisirà il controllo di una delle principali interfacce attraverso cui il pubblico statunitense accede allo streaming, rafforzando contemporaneamente la propria capacità di distribuire contenuti, raccogliere dati e monetizzare l’attenzione degli spettatori.






