Immobiliare.it rafforza il proprio investimento nell’intelligenza artificiale con due nuove soluzioni pensate per intervenire sui due lati principali del mercato: l’esperienza degli utenti che cercano casa e l’operatività quotidiana delle agenzie immobiliari. Da una parte arriva Ricerca AI, una funzione di ricerca conversazionale che consente di descrivere in linguaggio naturale l’immobile desiderato. Dall’altra debutta Segreteria AI, una segreteria digitale multilingua con agenti vocali AI, attiva 24 ore su 24.
Il punto centrale è il passaggio da un modello basato prevalentemente su filtri, keyword e disponibilità degli operatori a un’esperienza più continua, naturale e automatizzata. La ricerca immobiliare diventa più vicina al modo in cui le persone formulano realmente i propri desideri, mentre le agenzie possono contare su uno strumento capace di raccogliere e qualificare richieste anche fuori dall’orario lavorativo.
Immobiliare.it usa l’intelligenza artificiale per rendere più naturale la ricerca casa
Con Ricerca AI, Immobiliare.it introduce una modalità di consultazione che supera la logica tradizionale dei filtri rigidi. Gli utenti possono cercare casa descrivendo in forma scritta o vocale il tipo di immobile desiderato, indicando caratteristiche, preferenze e dettagli contestuali con un linguaggio più vicino alla conversazione quotidiana.
Invece di limitarsi a selezionare parametri predefiniti, chi cerca un’abitazione può formulare richieste come farebbe con un agente immobiliare o con un assistente digitale. Questo approccio riduce la distanza tra intenzione dell’utente e risultati mostrati, perché consente di interpretare non solo parole chiave isolate, ma anche descrizioni più articolate.
La novità è significativa perché la ricerca di una casa raramente parte da un insieme perfettamente ordinato di filtri. Spesso le persone ragionano per immagini, sensazioni, posizione, materiali, contesto urbano e caratteristiche difficili da incasellare in un menu. L’intelligenza artificiale serve proprio a trasformare questa complessità in criteri utilizzabili dalla piattaforma.
Ricerca AI analizza anche le immagini degli immobili
Uno degli aspetti più interessanti di Ricerca AI riguarda la capacità di individuare elementi presenti nelle foto degli annunci. La ricerca non si limita quindi alle descrizioni testuali inserite dagli inserzionisti, ma può intercettare caratteristiche visive come “travi a vista”, “pavimento in legno” o “vista lago”.
È un passaggio rilevante perché nel mercato immobiliare le immagini hanno un peso decisivo, ma finora sono state spesso consultate più che interrogate. Rendere ricercabili gli elementi presenti nelle fotografie significa aumentare la precisione dell’esperienza utente e valorizzare informazioni che potrebbero non essere state esplicitate nel testo dell’annuncio.
La piattaforma guarda anche a un ulteriore livello di evoluzione, legato al contesto urbano. Sarà presto possibile effettuare ricerche basate su preferenze come “vicino alla stazione” o “vicino alla fermata della metro”. In questo modo la ricerca immobiliare potrà includere non solo le caratteristiche dell’abitazione, ma anche la relazione dell’immobile con i servizi e la mobilità del quartiere.
Questa direzione è coerente con un mercato in cui la scelta della casa dipende sempre più da fattori compositi: qualità dell’immobile, accessibilità, prossimità ai trasporti, stile di vita e caratteristiche del contesto. L’AI diventa quindi uno strumento per aggregare segnali diversi e restituire risultati più aderenti alle esigenze reali.
Segreteria AI rende le agenzie immobiliari operative 24 ore su 24
La seconda novità riguarda Segreteria AI, una segreteria digitale multilingua con agenti vocali AI pensata per supportare le agenzie immobiliari nella gestione delle richieste. Il servizio è attivo 24 ore su 24 e può rispondere alle domande delle persone interessate a una casa, identificarne le esigenze e trasmettere le informazioni raccolte direttamente all’agenzia.
La funzione può essere attivata in modo continuativo oppure solo fuori dall’orario lavorativo. Questo consente alle agenzie di modulare l’utilizzo in base alla propria organizzazione, mantenendo il controllo della relazione con il cliente e riducendo al tempo stesso il rischio di perdere contatti utili.
Il dato operativo è chiaro: circa una chiamata su tre arriva durante la pausa pranzo o negli orari di chiusura. In un mercato competitivo, una richiesta non gestita tempestivamente può tradursi in un’opportunità persa. Segreteria AI nasce per coprire proprio questa fascia di discontinuità, fornendo un supporto sempre disponibile e integrato direttamente nella piattaforma e nei servizi già utilizzati dalle agenzie.
La componente multilingua amplia ulteriormente il perimetro del servizio. Le agenzie possono gestire e qualificare richieste in qualsiasi lingua, facilitando relazioni e trattative anche con interlocutori internazionali. È un aspetto rilevante soprattutto nei mercati turistici, nelle grandi città e nel segmento degli immobili di pregio, dove la domanda estera può avere un peso significativo.
L’AI come supporto operativo, non come semplice funzione dimostrativa
La strategia di Immobiliare.it sembra puntare su un utilizzo pragmatico dell’intelligenza artificiale. Ricerca AI migliora l’esperienza degli utenti finali, mentre Segreteria AI interviene su un problema operativo concreto delle agenzie: la gestione continua dei contatti, anche quando il personale non è disponibile.
“Negli ultimi vent’anni abbiamo sempre utilizzato la tecnologia per rispondere a bisogni concreti e creare valore reale per utenti e professionisti”, spiega Silvio Pagliani, CEO e Co-Founder di Immobiliare.it. “Lo stesso approccio guida oggi il nostro lavoro sull’intelligenza artificiale: non ci siamo concentrati su cosa l’AI può fare, ma su come possa essere realmente utile alle persone che utilizzano ogni giorno i nostri prodotti e servizi. Da questa visione nascono Ricerca AI e Segreteria AI: strumenti pensati per rendere la ricerca della casa più naturale e supportare gli agenti immobiliari nelle attività operative quotidiane, permettendo loro di dedicare più tempo alla relazione con i clienti, all’acquisizione di nuovi incarichi e alla gestione delle trattative”.
Il messaggio è netto: l’AI non viene presentata come un elemento accessorio o come una vetrina tecnologica, ma come uno strumento per semplificare processi specifici. Nel caso degli utenti, significa cercare casa in modo più naturale. Nel caso dei professionisti, significa alleggerire attività ripetitive e migliorare la continuità nella gestione dei lead.
Dalla ricerca conversazionale alla qualificazione dei contatti
L’integrazione di Ricerca AI e Segreteria AI indica una direzione più ampia per il real estate digitale. La piattaforma non si limita più a ospitare annunci e mettere in contatto domanda e offerta, ma diventa un ambiente capace di interpretare richieste, arricchire la ricerca e supportare il lavoro operativo degli intermediari.
Per gli utenti, esempi come “case in vendita a Roma con travi a vista vicino a Piazza di Spagna”, “case in vendita a Milano con pavimento in legno vicino a San Babila” o “case in vendita a Como con vista lago” mostrano come la ricerca possa avvicinarsi a formule più descrittive e meno meccaniche. Per le agenzie, invece, la possibilità di ricevere richieste già raccolte e qualificate può migliorare la gestione del tempo e la priorità dei contatti.
È un’evoluzione coerente con la progressiva trasformazione dei portali immobiliari in piattaforme di servizio. Immobiliare.it, attivo da oltre vent’anni, ha costruito un gruppo che oggi include portali specializzati, servizi proptech, mediazione creditizia, data diligence e presenza internazionale in diversi mercati europei. In questo contesto, l’intelligenza artificiale diventa un ulteriore livello di personalizzazione e automazione.
Il valore delle nuove funzioni dipenderà dalla qualità dell’esperienza effettiva: precisione delle risposte, pertinenza dei risultati, capacità di qualificare correttamente i contatti e semplicità di utilizzo per le agenzie. Ma la direzione è chiara. Nel mercato immobiliare digitale, l’AI non serve solo a cercare meglio. Serve a ridurre attriti, recuperare opportunità e rendere più continuo il rapporto tra chi cerca casa e chi la propone.






