Nutanix e NetApp integrano virtualizzazione e dati: nasce un nuovo stack per il multicloud ibrido

Nutanix e NetApp rafforzano la collaborazione con un’integrazione tecnologica che punta a intervenire in modo strutturale su due layer critici dell’infrastruttura IT: virtualizzazione e gestione del dato. L’obiettivo è ridurre complessità e rischi nei percorsi di modernizzazione, offrendo alle aziende un’alternativa più flessibile e controllabile nella gestione di ambienti hybrid multicloud.

L’annuncio riguarda l’integrazione tra la Nutanix Cloud Platform (NCP), piattaforma software unificata che integra virtualizzazione, orchestrazione e gestione operativa in ambienti hybrid multicloud basata sull’hypervisor proprietario AHV, e l’Intelligent Data Infrastructure di NetApp, costruita attorno a ONTAP, il sistema operativo dei dati che governa provisioning, protezione, replica e mobilità delle informazioni attraverso ambienti on-premises e cloud. Il rilascio è previsto entro la fine dell’anno.

La convergenza tra virtualizzazione e dato

Il valore della collaborazione risiede nella convergenza tra orchestrazione dei workload e governo del dato. Da un lato NCP fornisce un layer unificato per la gestione di ambienti on-premises, cloud e containerizzati; dall’altro ONTAP introduce un sistema di gestione dati avanzato, progettato per operare in modo coerente tra diversi ambienti.

Il risultato è un’architettura disaggregata, in cui calcolo e storage possono scalare indipendentemente, mantenendo però un controllo centralizzato su sicurezza, performance e mobilità del dato.

NetApp e Nutanix rendono la modernizzazione degli ambienti virtualizzati semplice, sicura e veloce”, afferma Sandeep Singh, Senior Vice President e General Manager Enterprise Storage di NetApp. “Che si tratti di trasformare il livello di virtualizzazione, le operazioni sui dati o entrambi, i clienti hanno bisogno di un’Intelligent Data Infrastructure come fondamento”.

Un percorso di modernizzazione della virtualizzazione

Uno degli elementi più rilevanti è il posizionamento della soluzione come percorso concreto di rinnovamento degli ambienti virtualizzati. L’integrazione tra NCP e l’infrastruttura dati NetApp è progettata per facilitare la transizione sia da ambienti legacy sia da architetture cloud esistenti, introducendo al contempo supporto ai workload containerizzati.

Si tratta di un approccio che intercetta una domanda crescente di maggiore controllo sull’infrastruttura, in particolare in contesti dove il lock-in tecnologico e i costi di licensing stanno diventando fattori critici.

Migrare senza attriti: il nodo del time-to-value

Sul piano operativo, la collaborazione introduce un’integrazione basata su protocollo NFS tra NCP e ONTAP che abilita migrazioni rapide e a bassa complessità. L’uso combinato di NetApp Shift e Nutanix Move consente conversioni data-in-place delle macchine virtuali in tempi molto ridotti, nell’ordine di pochi minuti.

Questo elemento ha un impatto diretto sul time-to-value, riducendo i tempi di fermo e i rischi associati ai progetti di migrazione infrastrutturale.

Meno complessità operativa, più controllo

L’integrazione punta anche a ridurre l’overhead operativo tipico degli ambienti enterprise. ONTAP assume il ruolo di piattaforma dati, mentre NCP gestisce l’esecuzione e l’orchestrazione dei workload, con una separazione funzionale che semplifica amministrazione e troubleshooting.

La gestione avviene attraverso un’interfaccia unificata che consente controllo granulare fino al livello della singola macchina virtuale, intervenendo su prestazioni, capacità di storage e policy di ripristino.

Sicurezza e cyber resilienza integrate

Un aspetto centrale della proposta è l’integrazione nativa delle funzionalità di sicurezza. In particolare, la soluzione consente di sfruttare NetApp ONTAP Autonomous Ransomware Protection con AI (ARP/AI) e il servizio NetApp Ransomware Resilience, con capacità di rilevamento in tempo reale di anomalie e tentativi di esfiltrazione dei dati.

La protezione dei workload diventa quindi parte integrante dello stack, non un layer aggiuntivo.

Il ruolo strategico dei dati

La collaborazione rafforza il posizionamento di NetApp come piattaforma dati di riferimento nei contesti virtualizzati. “Collaborando con Nutanix, NetApp consolida la propria leadership come provider di riferimento per lo storage e la gestione dei dati in ambito virtualizzazione”, osserva Dallas Olson, Chief Commercial Officer di NetApp. “Insieme a Nutanix, forniamo alle aziende il fondamento per costruire un’Intelligent Data Infrastructure con le prestazioni, la resilienza e la scalabilità necessarie per crescere al passo con le loro esigenze”.

Dal lato Nutanix, l’accordo viene letto come un’accelerazione nella modernizzazione congiunta di infrastruttura e piattaforma dati. “Grazie alla nostra partnership con NetApp, i clienti potranno aggiornare contemporaneamente la propria piattaforma di virtualizzazione e sfruttare la potenza dell’Intelligent Data Infrastructure di NetApp”, sottolinea Tarkan Maner, President e Chief Commercial Officer di Nutanix. “Abbiamo unito le forze affinché i clienti possano evolvere secondo i propri tempi”.

Estensione verso AI e cloud-native

La roadmap della partnership include un’estensione nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Le due aziende intendono integrare ONTAP nella piattaforma Nutanix Agentic AI, con l’obiettivo di fornire uno stack completo per l’adozione di modelli AI agentici, mantenendo coerenza nella gestione dei dati, un passaggio che evidenzia come il dato stia diventando il fulcro delle architetture infrastrutturali, soprattutto in scenari AI-driven.

L’accordo si estende anche all’ecosistema partner, in particolare con Cisco. “Estendendo la nostra consolidata partnership con NetApp per includere il supporto alla Nutanix Cloud Platform, stiamo facendo evolvere l’ecosistema FlexPod per rispondere alle esigenze di un mondo iper-distribuito”, afferma Jeremy Foster, Senior Vice President e General Manager di Cisco Compute. “Questa integrazione permetterà ai nostri clienti comuni di sfruttare networking e computing ad alte prestazioni insieme allo storage NetApp e a NCP, garantendo un ambiente unificato, sicuro e altamente automatizzato”.

Dopo VMware: un mercato in riposizionamento

L’alleanza tra Nutanix e NetApp si inserisce in un contesto competitivo in forte trasformazione, segnato in particolare dall’impatto delle recenti scelte strategiche di Broadcom su VMware. Le modifiche ai modelli di licensing, il passaggio a logiche di subscription più strutturate e il consolidamento dell’offerta hanno spinto molte organizzazioni a riesaminare le proprie piattaforme di virtualizzazione, soprattutto in termini di costi, flessibilità e dipendenza dal fornitore.

In questo scenario, cresce l’interesse verso alternative in grado di offrire maggiore controllo operativo e una più chiara separazione tra i diversi layer infrastrutturali. La combinazione tra hypervisor, orchestrazione e gestione avanzata dei dati diventa un fattore competitivo chiave, in particolare per le aziende che devono gestire ambienti ibridi complessi o prepararsi a workload cloud-native e AI-driven.

La proposta congiunta di Nutanix e NetApp si posiziona esplicitamente in questo spazio: non solo come integrazione tecnologica, ma come costruzione di uno stack completo alternativo, in cui il dato assume un ruolo centrale nell’architettura e nella governance dei workload.

In prospettiva, il confronto competitivo si sta spostando dal solo layer di virtualizzazione alla capacità di orchestrare in modo coerente dati, applicazioni e infrastruttura tra data center, cloud ed edge. È su questo terreno che partnership come quella tra Nutanix e NetApp cercano di differenziarsi.

Disponibilità

La soluzione sarà disponibile entro la fine dell’anno su sistemi NetApp AFF serie A e su una selezione di piattaforme FAS hybrid-flash, con integrazione anche nell’ecosistema FlexPod con Nutanix.

La direzione è chiara: virtualizzazione, gestione del dato e intelligenza artificiale convergono progressivamente in piattaforme unificate, progettate per rispondere a requisiti di scalabilità, resilienza e autonomia operativa sempre più stringenti.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome