Apple M5 Pro e M5 Max segnano un salto generazionale per il MacBook Pro, introducendo la nuova architettura Fusion e potenziando in modo significativo CPU, GPU e capacità di elaborazione AI on-device. Con questi chip, Apple punta a ridefinire le prestazioni nei flussi di lavoro professionali più impegnativi, combinando potenza di calcolo, efficienza energetica e banda di memoria unificata.
Presentati a Cupertino, M5 Pro e M5 Max sono i nuovi System on Chip destinati ai portatili professionali Apple e sono alla base del nuovo MacBook Pro, disponibile al preordine da domani e in vendita dall’11 marzo.
Architettura Fusion: il nuovo cuore di Apple M5 Pro e M5 Max
Il fulcro dell’innovazione è l’architettura Fusion progettata da Apple. Il design collega due die a 3 nanometri di terza generazione in un unico SoC, con elevata larghezza di banda e bassa latenza grazie a un packaging avanzato. All’interno trovano spazio CPU, GPU scalabile, Media Engine, controller di memoria unificata, Neural Engine e tecnologia Thunderbolt 5.
Questa integrazione consente di aumentare le prestazioni mantenendo i principi cardine dell’ecosistema Apple Silicon: efficienza nei consumi, memoria unificata ad alta velocità e forte integrazione tra hardware e software.
M5 Pro e M5 Max segnano un enorme passo avanti per i chip Apple, perché sfruttano la nostra nuova architettura Fusion per aumentare le capacità del chip Apple preservando i suoi principi fondamentali in termini di prestazioni, efficienza nei consumi e memoria unificata, ha dichiarato Johny Srouji, Senior Vice President of Hardware Technologies di Apple. Entrambi i chip rispecchiano la velocità con cui facciamo innovazione e integrano i core per CPU più veloci al mondo, una GPU di nuova generazione con Neural Accelerator, un Neural Engine più scattante e una memoria con larghezza di banda e capacità elevate. Il risultato è una combinazione impareggiabile di prestazioni, efficienza ed eccezionali funzioni AI on-device per MacBook Pro.
CPU 18-core e super core: le prestazioni single-thread più veloci al mondo
Apple M5 Pro e M5 Max integrano una nuova CPU 18-core composta da sei super core ad alte prestazioni e dodici performance core ottimizzati per i carichi multi-thread. I super core, già introdotti con M5, rappresentano il design a più alte prestazioni mai sviluppato da Apple per un core CPU, con miglioramenti nella larghezza di banda front-end, nella gerarchia della cache e nella predizione delle diramazioni.
Nel complesso, la CPU offre prestazioni fino al 30% superiori nei flussi di lavoro professionali rispetto alla generazione precedente e performance multi-thread fino a 2,5 volte superiori rispetto a M1 Pro e M1 Max. Questo si traduce in un vantaggio concreto per attività come analisi di dataset complessi, simulazioni scientifiche, compilazione di codice e rendering CPU-based.
GPU di nuova generazione e Neural Accelerator per l’AI
La GPU fino a 40-core sfrutta l’architettura grafica di nuova generazione introdotta con M5 e integra un Neural Accelerator in ogni core. L’elaborazione AI raggiunge prestazioni di picco oltre quattro volte superiori rispetto alla generazione precedente.
Le capacità grafiche migliorano in modo sensibile: fino al 35% in più rispetto a M4 Pro e M4 Max nelle applicazioni che utilizzano il ray tracing. Il core shader migliorato, la cache dinamica di seconda generazione e il mesh shading con accelerazione hardware contribuiscono a incrementare le performance nei carichi grafici più avanzati, inclusi effetti visivi complessi e rendering 3D.
Apple M5 Pro: fino a 64GB di memoria unificata per workload avanzati
Apple M5 Pro è pensato per professionisti che lavorano con modellazione dati, post-produzione video, sound design e applicazioni STEM. Abbina la CPU 18-core a una GPU fino a 20-core e supporta fino a 64GB di memoria unificata con una banda che può raggiungere i 307 GBps.
Rispetto a M4 Pro, le prestazioni multi-thread migliorano fino al 30%, mentre la potenza di calcolo per l’AI supera di oltre quattro volte quella della generazione precedente. Il motore di ray tracing di terza generazione consente un incremento fino al 35% nelle applicazioni che sfruttano questa tecnica.
Apple M5 Max: fino a 128GB di memoria unificata e 614 GBps di banda
Apple M5 Max è rivolto a chi necessita della massima potenza grafica e della più ampia banda di memoria per animazioni 3D, sviluppo di applicazioni complesse e ricerca AI. Combina la CPU 18-core con una GPU fino a 40-core e supporta fino a 128GB di memoria unificata con banda fino a 614 GBps.
Le prestazioni multi-thread risultano fino al 15% superiori rispetto a M4 Max. La maggiore larghezza di banda consente di gestire scene particolarmente complesse e grandi modelli linguistici, generando un numero superiore di token in fase di elaborazione. Anche sul fronte grafico si registrano incrementi fino al 20% rispetto a M4 Max e fino al 30% nelle applicazioni che utilizzano il ray tracing.
AI on-device, sicurezza e Thunderbolt 5
I chip Apple M5 Pro e M5 Max integrano un Neural Engine 16-core più veloce, con maggiore banda di memoria per supportare le funzioni AI on-device e Apple Intelligence. Il Media Engine supporta H.264 e HEVC con accelerazione hardware, decodifica AC1 e motori di codifica e decodifica ProRes.
Sul piano della sicurezza, è presente la tecnologia Memory Integrity Enforcement always-on, progettata per proteggere la memoria senza impatti sulle prestazioni. L’integrazione nativa di Thunderbolt 5, con controller dedicati sul chip, garantisce la massima ampiezza di banda per periferiche professionali.
Efficienza energetica e obiettivi ambientali
Le prestazioni ad alta efficienza energetica di Apple M5 Pro e M5 Max contribuiscono agli obiettivi del piano Apple 2030, che mira alla neutralità carbonica sull’intera impronta ambientale entro la fine del decennio. L’ottimizzazione tra potenza e consumi riduce l’energia utilizzata durante il ciclo di vita del prodotto, mantenendo al tempo stesso livelli di performance elevati per l’utenza professionale.
Con l’introduzione di M5 Pro e M5 Max, Apple consolida la propria strategia di integrazione verticale, rafforzando la centralità dell’AI on-device e della memoria unificata ad alta banda come elementi distintivi del MacBook Pro di nuova generazione.
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