Da una competizione con risvolti anche legali, Ericsson e Qualcomm hanno tratto un accordo che potrebbe addirittura influenzare o guidare l’evoluzione degli standard per il mondo wireless. Il gigante svedese e il costruttore americano hanno siglato un …
Da una competizione con risvolti anche legali, Ericsson e Qualcomm hanno
tratto un accordo che potrebbe addirittura influenzare o guidare
l’evoluzione degli standard per il mondo wireless. Il gigante svedese e il
costruttore americano hanno siglato un accordo di scambio tecnologico e
commerciale che, secondo gli esperti, potrebbe aprire la via alla
definizione di uno standard mondiale per la cosiddetta terza geenrazione di
strumenti senza fili. Se così fosse, potrebbero essere eliminati i problem
i
di compatibilità che oggi affliggono le comunicazioni fra Stati Uniti e
resto del mondo, a meno che non si posseggano costosi dispositivi per il
supporto di formati multipli.
L’International Teelcommunication Union (Itu) non è stata capace fino a
oggi di trovare un singolo standard. Ma ora, dall’accordo fra Ericsson e
Qualcomm, potrebbe nascere una convergenza fra Wcdma (Wideband Code
Division Multiple Access), supportato dalla prima, e Cdma2000, variazione
dello stessa tecnologia propugnata dalla seconda. Intanto, è sicuro che
l’accordo chiude la dispita legale fra le due aziende sulle proprietà
intellettuali e che Ericsson ha acquisito anche l’infrastruttura business
di Qualcomm per un ammontare non precisato. Nei piani, ora, c’è
l’intenzione di presentare all’Itu un singolo standard Cdma con tre modi
operativi, progettati per offrire ai carrier un link di compatibilità vers
o
le esistenti tecnologie di seconda generazione. A rimetterci, potrebbe
essere una terza tecnologia evolutiva, la Tdma (Time Division Multiple
Access), supportata da molti operatori americani, fra cui At&T.





