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Verso un mondo di Wlan controllerless

Il controller wifi ha ancora molta strada davanti a sé, ma il suo destino sembra segnato. Come sostiene Zeus Kerravala, fondatore e principale analista di ZK research “Penso che siamo ancora lontani anni dalla morte del controller“.

Nonostante questo l’apparato che permette un controllo centralizzato degli access point per una rapida e migliore gestione della rete Wifi attraverso un’unica interfaccia ha intrapreso la strada del declino visto che in molti sostengono come non sia più necessario che le imprese installino controller di Wifi dedicati nei loro centri dati perché tale funzione può essere distribuita tra i punti di accesso o spostata nella nuvola, anche se non è una soluzione adatta a tutti.

Controllerless la strada del futuro

La definizione di controllerless apre però impropria visto che il controller continua a essere presente ma viene spostato in un dispositivo dedicato.

Secondo il responsabile del gruppo Farpoint Craig Mathias oggi la distribuzione tradizionale di controller in un data center non è più una necessità stretta per l’utilizzo di Wlan aziendali. “Il controller è un pezzo di funzionalità sovraccarico e avere un pezzo separato di hardware oggi è una soluzione del passato”.

Le prime implementazioni di Wifi aziendali prevedevano punti di accesso che contenevano le funzionalità di controllo. Il lato negativo di questo tipo di soluzione consisteva nel fatto che in genere, ogni access point doveva essere configurato manualmente.

La capacità del controller di gestire decine o centinaia di Access point da un singolo posto è stata fondamentale, ma consentire ai professionisti di rete di eseguire gli stessi compiti senza la necessità di un apparecchio dedicato è un passo avanti importante.

Così oggi la funzionalità di controller distribuita utilizza l’hardware sempre più potente presente nei moderni Ap wireless per creare un controller virtuale, mentre i prodotti basati su cloud basta che gestiscano il piano di controllo sui server remoti del provider di servizi.

Tutti i principali fornitori di Wlan dispongono ormai di questo tipo di soluzioni. Le scelte fatte dai produttori vanno in direzione dei desideri dei clienti. Ecco perché la maggior parte dei grandi fornitori dispone di diverse opzioni.

I pericoli del cloud

La scelta del controllerless non è però un dogma. Bisogna valutare caso per caso perché l’architettura non ha un vantaggio incontrovertibile rispetto all’efficienza dei costi così come l’efficienza. Per questo alcune imprese potrebbero trovare che l’hardware tradizionale del controller rimane ancora per loro la scelta migliore.

L’inconveniente centrale di un controller Wifi basato su cloud ariva dal blocco del fornitore. Senza il servizio cloud i punti di accesso smetteranno di funzionare e può essere costoso aggiornare e ricreare un servizio di controller diverso da un’altra società.

Se si sta prendendo la strada del controller sul cloud – osserva l’analista di ZK research – bisogna essere sicuri che sia il percorso che si vuol prendere, perché in generale, una volta presa questa strada è senza ritorno. Non tutti i prodotti inoltre sono uguali. C’è chi propone un’interfaccia semplice e intuitiva, ma di un set di funzionalità limitata e chi offre molto più controllo con un’interfaccia utente più complicata. Le aziende che acquistano queste soluzioni devono capire quanto siano tecniche come siano tecniche e che tipo di controllo vogliono.