Windows 8 avrà gli stessi requisiti hardware minimi di Seven

La conferma da Microsoft. Che pensa di ridurre la configurazioni minima richiesta nel corso del tempo. E XP continua a essere il più diffuso sistema operativo.

I requisiti minimi per installare Windows 8 saranno uguali, se non addirittura inferiori, rispetto all'attuale Windows 7. Lo sostiene Microsoft stessa che attraverso le parole di Tami Reller, vice presidente corporate della divisione Windows, non poteva essere più chiara: "abbiamo più volte parlato della nostra intenzione di continuare il trend introdotto con Windows 7; continueremo cioè a mantenere costanti le richieste minime in termini di requisiti hardware oppure pensiamo di ridurle nel corso del tempo".

Windows 8 sarà insomma in grado di funzionare su tutti quei sistemi che ancora oggi utilizzano Windows Vista, non solo sulle macchine che poggiano sul più recente e maturo Windows 7.

Il nuovo sistema operativo, stando a quanto dichiarato da Reller, sarà comunque in grado di rilevare la potenza di calcolo della macchina ed adattarsi ad essa ottimizzando le sue prestazioni nei vari contesti di utilizzo. "Sia che effettuiate un aggiornamento di un personal computer sia che ne acquistiate uno nuovo, Windows 8 sarà all'altezza della situazione adattandosi alla maggior parte dell'hardware in commercio", ha aggiunto Reller.

Windows XP ancora in salute
Ma non si parla solo del Windows che verrà. Windows XP, il sistema operativo che sembra ancora molto lontano dall'essere definitivamente accantonato, diventa oggetto di una campagna Microsoft avente come obiettivo proprio quello di spronare l'utenza a migrare verso Windows 7.

"E' tempo di aggiornarsi" ha dichiarato Stephen Rose, IT community manager per il team commerciale di Windows ricordando che tra meno di 1.000 giorni Microsoft non rilascerà più alcun aggiornamento di sicurezza per Windows XP. Microsoft ha infatti promesso di aggiornare Windows XP sino all'8 aprile 2014: allora, il sistema operativo avrà quasi tredici anni, un'era geologica nel campo dell'informatica.

Da qual momento in poi, rammenta Rose, i sistemi Windows XP potranno essere oggetto di attacchi e resteranno vulnerabili alle più recenti minacce. "Inoltre, molti sviluppatori non prevedono di continuare con il supporto per Windows XP. Risultato? Maggiore complessità, più rischi in termini di sicurezza e maggiori costi", ha dichiarato il responsabile di Redmond.

Secondo NetApplications, Windows XP deterebbe ancora il 51,13% delle quote di mercato; Windows 7, al secondo posto, è accreditato di un 27,13% mentre Windows Vista, terzo, è al 9,52%. Mac OS X 10.6, sempre secondo NetApplications, sarebbe al 3,78% (dati aggiornati a fine giugno).

Se il trend di crescita di Windows 7 continuasse con lo stesso ritmo, il sistema operativo potrebbe sorpassare Windows XP nel corso del secondo trimestre 2012.
Solo sempre le imprese le più riluttanti ad abbandonare Windows XP: in campo business il marketshare del sistema operativo è valutato intorno al 60%.

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