Wildix cresce a due cifre e annuncia le novità per il 2018

Forte di una crescita del fatturato nel 2017 a due cifre in ognuna delle country storiche (Italia, Francia e Germania) e dell’espansione verso nuovi mercati grazie all’apertura della sede negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, Wildix ha annunciato – nel corso della convention veneziana alla quale sono intervenuti 471 partecipanti, 354 system integrator da 12 paesi del mondo, dagli USA all’India – una serie di innovazioni nelle funzionalità del proprio sistema di comunicazione unificata che saranno progressivamente introdotte nei prossimi mesi di quest’anno.

Dimitri Osler, CTO di Wildix, nel presentare le novità tecniche per il 2018, ha posto l’accento sulla tecnologia WebRTC, sempre più considerata come il futuro delle Unified Communication and Collaboration (UC&C). Anche Gartner – nel Magic Quadrant per le “conferenze” –  prevede che entro il 2020 il 30% dei meeting di lavoro si terranno da remoto e proprio grazie a WebRTC. Wildix è stata la prima azienda al mondo, nel 2011, a integrare tale tecnologia nel sistema di UC&C.

Stefano e Dimitri Osler, rispettivamente Ceo e Cto di Wildix

La videoconferenza è una delle soluzioni più apprezzate dell'offerta Wildix. Abbiamo capito, in anni di sviluppo, che solo se è semplice da utilizzare, gli utenti ne apprezzano i benefici, che non sono da poco. Noi abbiamo sviluppato la prima conferenza video su tecnologia WebRTC integrata completamente nella centrale telefonica. Ci piace dire che è una conferenza che si attiva dalla scrivania, perché servono solo un computer e una connessione internet”, commenta Dimitri Osler.

Il sistema di Unified Communication si arricchisce del Wildix-Huddle, un dispositivo per incontri Huddle Room.

Le Huddle Room sono, nella visione di Wildix, il luogo della collaborazione del futuro, sale in cui 3 - 5 persone che si riuniscono per brevi incontri e per prendere importanti decisioni in videoconferenza. Pur essendo luoghi tecnologicamente avanzati, non sono esenti da problemi derivanti dal fatto che non tutti i partecipanti sono inquadrati dalla Webcam del PC e dalla necessità di una periferica audio per catturare tutte le voci dei partecipanti, senza contare il consueto groviglio di cavi di alimentazione e trasmissione dati per collegare ogni periferica.

Wildix-Huddle è la soluzione a questi possibili disguidi che, per quanto banali, possono inficiare la buona riuscita di una video conferenza. Dotato di una webcam con angolo di 120° e di un microfono multidirezionale, Wildix-Huddle inquadra tutti i partecipanti, è plug and play e necessita di un solo cavo.

WebRTC sarà finamente supportato anche dal browser Safari di Apple, e sarà resa disponibile una app dedicata per le videoconferenze – direttamente tramite iPhone.

il nuovo telefono Vision, con un display da 7”, una camera a 2 Megapixel e la tecnologia WebRTC su OS Android, è presentato come il video-telefono perfetto per le videoconferenze e le videochiamate.

Sarà presto possibile ricevere notifiche di chiamate o di messaggi in chat come notifiche del browser, senza la necessità di tenerlo costantemente attivo, e di rispondere o riagganciare direttamente dalla notifica. Ciò varrà anche per VoiceMail, inizialmente su desktop e successivamente per iOS e Android.

Grazie ai servizi Speech to Text offerti sul cloud da Google e Amazon, sempre più precisi nel riconoscimento senza necessità di training e indipendenti dalla voce dello speaker, Wildix introdurrà la Voicemail Transcription, inserendo nel corpo della mail la trascrizione del messaggio depositato nella casella vocale. Quando ragioni legali o di business lo rendano necessario, sarà possibile trascrivere anche le chiamate registrate, facilitandone l’archiviazione e l’indicizzazione.

La funzione di trascrizione sarà estesa anche alle conferenze ubiconf.

L’Automated Attendant come le sue concorrenti Siri e Cortana eviterà il ricorso alla scomoda rubrica del telefono, utilizzando semplici comandi vocali.

Anche l’IVR (Interactive Voice Response), quel sistema che riduce i costi di gestione delle chiamate per le aziende ma spesso complica la vita a chi chiama imponendo di premere tasti in sequenza sorbendosi ogni volta l’elenco delle opzioni disponibili, potrà acquisire input vocali e indirizzare la chiamata in funzione delle risposte.

La conversione Text to Speech sarà invece utilizzata per informare più precisamente chi chiama dello stato – definibile in modo arbitrario – del chiamato, invitando per esempio a contattare un collega durante l’assenza (Personal Assistant).

TrueCaller, un servizio piuttosto popolare tra gli utenti iOS e Android, grazie al quale è possibile identificare chi chiama anche se il numero non è presente in rubrica, sarà quindi disponibile anche per le chiamate su fisso, permettendo alle aziende di gestire al meglio le chiamate inbound.

Per ottenere maggiori informazioni sul chiamante di cui si è riconosciuto il nome, sarà possibile ricercarne automaticamente eventuali profili Facebook o Linkedin (Social Lookup), nel rispetto della privacy, tiene a sottolineare Wildix.

La funzione Text to Speech potrà essere utilizzata anche per registrare messaggi vocali nelle principali lingue senza dover ricorrere a dipendenti dalla voce gradevole o a costosi speaker professionisti.

TrueCaller, Social Integration, Personal Assistant e Voicemail Transcripts faranno parte di una Premium License, con licenza mensile o annuale.

Per migliorare la collaborazione, si potranno gestire dalla stessa interfaccia la voicemail personale, quella di colleghi che ne abbiano dato la delega e caselle di gruppo. L’ingresso e l’uscita da un gruppo di chat testuale o vocale sarà facilmente gestibile dall’interfaccia, così come l’eventuale ascolto di una telefonata da parte di un supervisore, per esempio in un call center, con la possibilità di interazione via chat.

Una delle tendenze dello sviluppo di applicazioni è la progressiva indipendenza dal device sul quale un servizio è fruito, potendo passare senza interruzioni e con facilità da un device a un altro (continuity). Siamo ormai abituati a cominciare a leggere una pagina web sullo smartphone e approfondirne la lettura su desktop. Analogamente, da aprile si potrà passare una chiamata dal client su Pc a quello su mobile iOS e Android.

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