Vodafone: 5G è il volano giusto per Industria 4.0

Il 5G come tecnologia o come base per lo sviluppo di servizi? Per gli operatori mobili il punto è bilanciarsi in entrambi i settori, considerando poi che sulle reti di nuova generazione si giocano mercati importanti. Tutti citano Industria 4.0, Vodafone pensa in particolare al comparto specifico dell'automotive. Ce lo ha spiegato Marco Zangani, Responsabile Mobile Access Engeneering di Vodafone.

Quali saranno i principali benefici nel passaggio al 5G?

La partita sul 5G è di grande importanza per il nostro Paese e per tutta l’Unione Europea. Le nuove reti saranno la chiave per lo sviluppo dei servizi Internet of Things e fondamentali per il successo delle applicazioni Industria 4.0. Basti pensare che il mercato dell’IoT in Italia oggi vale 2,8 miliardi di euro ed è cresciuto del 40 percento nell’ultimo anno. Stiamo parlando di opportunità molto grandi. A livello globale Vodafone gestisce oltre 50 milioni di oggetti Internet of Things connessi, di cui 6 milioni solo in Italia. Siamo molto focalizzati in questo settore e certamente la rete 5G apre a prospettive molto interessanti.

Che lavoro si sta facendo per avere una infrastruttura di rete efficiente nel percorso verso il 5G?

Il 5G necessita un solido backhaul in fibra che deve essere capillare ed accessibile. In questo senso il piano di Open Fiber, cui abbiamo aderito, ed i bandi Infratel che si stanno avviando alla conclusione vanno nella giusta direzione.
Oggi come Vodafone offriamo i servizi in fibra in 970 città raggiungendo 12,4 milioni di famiglie e imprese. L’obiettivo della partnership con Open Fiber è di cablare 250 città italiane con tecnologie Fiber to the Home (FttH).
Tornando al 5G, lo standard è in fase di definizione nel 3GPP, con una roadmap abbastanza delineata, e si prevede di avere una prima versione delle specifiche a partire dalla fine del 2017 e inizio 2018. Come tecnologia avrà inoltre un’efficienza spettrale superiore alla tecnologia attuale grazie a tecniche innovative quali beamforming e Massime MIMO.

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Tecnicamente, le reti mobili dovranno essere sempre più software-defined?

Il 5G prevede l’introduzione di un’architettura di rete basata sui concetti di cloud computing e network slicing, che permettono un’ampia flessibilità nella definizione di reti customizzate sulla base delle esigenze dei clienti. Tutto questo sarà reso possibile soprattutto dalle tecnologie di Software Defined Networking.

Ci illustrate il percorso di sviluppo, da qui a due anni, per le fasi di avvicinamento?

Vodafone è in prima linea per lo sviluppo della rete mobile di quinta generazione e sta lavorando a stretto contatto con università, fornitori e consorzi industriali per sperimentare e valutare la nuova tecnologia che permetterà l’introduzione di nuovi servizi e applicazioni.

Il passaggio verso il 5G sarà graduale, si passerà dal 4G al 4.5G fino al 5G. Vodafone sta implementando in Italia la tecnologia 4.5G che permette già ora di navigare fino a 550 Mbps in alcune aree della città di Milano e fino a 800 Mbps nelle città di Firenze e Palermo. Seguiranno Napoli, Torino, Bologna, Roma e Genova per un totale di otto città entro il 2018. Inoltre Vodafone ha annunciato la copertura di tre grandi città in 5G entro il 2020.

Quali saranno i primi servizi abilitati dal 5G?

Come accennato, il 5G è il volano per Industry 4.0 e il mondo Internet of Things. Un settore chiave sarà l’automotive, con applicativi di self-drive per cui la latenza inferiore ai 5 millisecondi diventa un elemento fondamentale. In Germania ad esempio, Vodafone sta partecipando ad un progetto pubblico per sperimentare il 5G-Automotive sull’autostrada Berlino-Monaco.

vodafone-5g-3Forte sarà l'impatto su tutto il mondo Industria 4.0 non solo per la trasformazione dei beni ma anche per la logistica, con il miglioramento delle performance dei processi produttivi, la manutenzione predittiva e i servizi di diagnostica da remoto.

Anche i servizi pubblici di mobilità saranno fortemente spinti dalla rete di quinta generazione, come la telematica in real time e il tracking dei mezzi, insieme ai servizi di healtcare con i wearable device e la diagnostica preventiva che contribuiscono alla riduzione dell’ospedalizzazione. Passando invece ad applicazioni più consumer o di lavoro quotidiano, vedremo l’espandersi di soluzioni di realta aumentata, videochiamata tra più persone e gaming in tempo reale.

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