Vmware, gestire un datacenter è un fatto software

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Vmworld 2012 –

Con la vCloud Suite 5.1 estende estendere i vantaggi della virtualizzazione a tutti gli ambiti del datacenter: calcolo, storage, networking e servizi di disponibilità e sicurezza.

Il Cto del Nyse può essere un buon testimone di cosa deve essere oggi la virtualizzazione in un datacenter inserito nel cloud. Così l’ha pensata Vmware. «L’It richiede oggi di affrontare il planning, l’implementazione e l’operatività della propria infrastruttura in modo olistico, specialmente ora che ci stiamo avvicinando ad una nuova era per il cloud computing – ha detto Don Henderson, Chief Technology Officer, Nyse Technologies al Vmworld 2012-. Al Nyse Euronext, non abbiamo scelto semplicemente di abbracciare il cloud computing come fondamento della nostra strategia It corporate, ma stiamo estendendo il valore di tale approccio alle diverse organizzazioni di servizi finanziari che vogliono modernizzare le loro operazioni It».

La dichiarazione di intenti fa da corollario agli annunci che Vmware ha fatto, appunto, al Vmworld 2012.
Cardine degli annunci è la Vmware vCloud Suite 5.1, soluzione che permette di realizzare un ambiente datacenter cosiddetto software-defined.
La suite vCloud integra i prodotti Vmware per la virtualizzazione, l’infrastruttura cloud e la gestione in un’unica Sku, semplificando l’adozione delle nuove tecnologie per l’era del cloud.

Cos’è un datacenter software defined
Secondo Vmware il datacenter software-defined è la base per un cloud capace di fornire servizi It flessibili, rapidi, efficienti e affidabili, estendendo i vantaggi della virtualizzazione a tutti gli ambiti del datacenter: calcolo, storage, networking e i relativi servizi associati alla disponibilità e alla sicurezza. L’architettura del datacenter definito dal software, per Vmware, astrae tutte le risorse hardware per concentrarle in un pool aggregato utilizzando l’automazione per renderlo disponibile in maniera sicura ed efficiente in base alle richieste delle applicazioni.
Chi adotta quest’architettura può disporre di datacenter virtuali proprietari, dotati di una raccolta logicamente isolata di tutte le risorse virtuali di calcolo, storage, networking e sicurezza alle quali sono abituati.
Attraverso la riorganizzazione di tutti i layer dell’infrastruttura del datacenter in servizi software che girano su pool di risorse hardware standard, la vCloud Suite permette di semplificare e automatizzare le operazioni garantendo i livelli di servizio applicativo anche alle applicazioni business critical che consumano risorse in maniera intensiva.

La vCloud Suite 5.1 mette a disposizione i componenti necessari alla definizione e alla gestione dell’infrastruttura cloud: virtualizzazione, servizi per il datacenter software-defined, provisioning basato su policy, disaster recovery e gestione di operazioni e applicazioni.

I principali miglioramenti introdotti riguardano macchine virtuali più potenti, una serie di innovazioni che evitano episodi di downtime non pianificato, e nuove funzionalità di networking più affidabili.

La vSphere 5.1 supporterà Vm con un massimo di 64 Cpu virtuali.
Per garantirne il funzionamento in modalità 24/7 Vmware ha apportato miglioramenti a vMotion rendendo possibile la migrazione live delle Vm senza bisogno di risorse storage condivise.
vSphere 5.1 introduce la nuova Vmware vSphere Data Protection per un backup e recovery delle Vm più semplice e affidabile, vSphere Replication per funzioni di disaster protection efficienti in termini di costo/prestazioni, e vShield Endpoint per una sicurezza ottimizzata delle Vm.

vSphere 5.1 comprende inoltre alcune novità sul fronte di vSphere Distributed Switch, come la capacità di supportare fino a 500 host networked collegati per switch distribuito.
Le nuove funzioni di Network Health Check, Configuration Backup and Restore, Roll-Back and Recovery fanno sì che vSphere 5.1 Distributed Switch possa semplificare le attività di deployment, di gestione continuativa e di risoluzione dei problemi sulle reti virtuali.

Virtualizzazione e reti
Inoltre vSphere 5.1 supporta oggi la virtualizzazione I/O single-root (Sr-Iov) per ottimizzare le performance di rete, a sostegno di applicazioni sensibili alla latenza.

vCloud Suite riunisce un set di servizi per datacenter software-defined che applicano i principi della virtualizzazione quali astrazione, pooling e automazione nei domini dello storage, del networking, della sicurezza e della disponibilità.

Il provisioning di questi servizi è orchestrato da vCloud Director, permettendo di erogare datacenter virtuali completi (Vdc) pronti all’utilizzo in pochi minuti.

Vmware vCloud Director 5.1 include una serie di miglioramenti sotto il profilo della scalabilità che consentono la gestione di Vdc elastiche in grado di supportare più cluster  vSphere e fino a 30.000 Vm.
vCloud Director 1.5 implementa Api ottimizzate e un framework per l’estensibilità grazie al quale i clienti possono connettersi a un ricca gamma di servizi infrastrutturali di terze parti.
Con vCloud Networking and Security sarà possibile creare in maniera dinamica reti e servizi virtuali completamente disaccoppiati e indipendenti dall’hardware fisico di rete.

Gli utenti potranno definire reti logiche per ogni singola applicazione o singolo tenant, isolando il traffico tra applicazioni appartenenti alla stessa organizzazione, a prescindere dalle limitazioni o dai vincoli della rete fisica. Creando un pool di capacità di rete su qualsiasi tipo di hardware di rete, vCloud Networking and Security è in grado di supportare agevolmente decine di migliaia di reti virtuali isolate con la stessa semplicità e l’agilità operativa con cui è possibile creare e gestire le Vm.

vCloud Networking and Security abbinerà il protocollo VxLan, vShield Edge e servizi di sicurezza applicativa per offrire un set completo di funzionalità di networking software-defined, oltre a una gamma completa di prodotti per la virtualizzazione della rete, dallo switching virtuale ai servizi layer 4-7 virtualizzati.
Sarà previsto inoltre il supporto per l’integrazione di soluzioni di rete e di sicurezza di terze parti.

A garanzia di un ripristino applicativo veloce e disponibile, vCenter Site Recovery Manager 5.1 semplifica la pianificazione di questa attività e garantisce la prevedibilità attraverso l’automazione di test ed esecuzione.
Vmware vCenter Site Recovery Manager 5.1 è inoltre in grado di supportare le migrazioni del datacenter e la disaster avoidance.

Disponibilità
Vmware vCloud Suite sarà disponibile su licenza per processore senza limiti di core, vRam né numero di Vm. I clienti potranno  disporre dell’intero insieme di funzionalità di infrastruttura e gestione cloud, virtualizzazione, servizi per datacenter software-defined, provisioning basato su policy, disaster recovery, gestione applicazioni e operazioni – in un’unica offerta facile da acquistare.

vCloud Suite 5.1 sarà disponibile a partire dall’11 settembre 2012 in tre diverse Edition (Standard, Advanced e Enterprise) comprensive di vSphere Enterprise Plus, vCloud Director,  vCloud Connector, vCloud Networking and Security, vFabric Application Director, vCenter Operations Management Suite e vCenter Site Recovery Manager.
Il prezzo di partenza sarà 4.995 dollari a processore.

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