Vidas con Microsoft e Lutech per la cartella clinica

L'associazione che assiste i malati terminali mette a punto con MIcrosoft e Lutech una cartella clinica informatizzata che si adatta al suo modello organizzativo

Una cartella clicnica informatizzata che si addatta alle esigenze di un’organizzazione come Vidas che opera in ambienti come il domicilio del paziente, day hospice e hospice. Vidas è infatti un’associazione di volontariato fondata a Milano nel 1982 che garantisce un’assistenza socio-sanitaria completa e gratuita ai malati terminali. “L’associazione – spiega il direttore dei servizi informativi Filippo Pozzi - fin dal 2003 ha investito sull’innovazione e nel 2013 ha avviato un processo di revisione generale per dotarsi di una cartella clinica informatizzata che garantisse la continuità fra degenza, domicilio e day hosting e soprattutto permettesse di avere il paziente al centro dell’attenzione”. Questo significa per esempio che il tempo risparmiato per le procedure non sui traduce in visite più brevi ma più tempo per il paziente e la sua famiglia.
Partner tecnologici del progetto sono Lutech e Microsoft che, in collaborazione con il team di Vidas, hanno realizzato una cartella clinica informatizzata che è il cuore di un nuovo sistema informativo integrato, in grado di registrare dati di genere diverso - clinico, sociale, gestionale e amministrativo. Sfruttando le opportunità offerte dalla piattaforma cloud Microsoft Azure e dal software wHospital di Lutech, è stato possibile ottenere benefici quali l’interdisciplinarietà, continuità assistenziale tra le differenti fasi della rete assistenziale Vidas, dematerializzazione dei processi di assistenza e cura fino al 90% per i processi in struttura e 30% a domicilio, nonché controllo e monitoraggio dei processi grazie alla reportistica avanzata fruibile tramite i Reporting Services di Microsoft. L’utilizzo in mobilità con la sincronizzazione delle informazioni completa le funzionalità della cartella.

Le richieste di Vidas

Erano queste le esigenze dell’Associazione che oltre ad avere uno strumento tecnologico al passo coi tempi, aveva bisogno di semplificare la gestione degli aspetti amministrativi, di rendicontazione e reportistica, ma soprattutto, come ha sottolineato Barbara Rizzi, direttore scientifico Vidas, “una cartella che fosse espressione di una modalità di lavoro interdisciplinare che potesse essere letta da un medico e da un fisioterapista e che fosse al servizio del nostro modello organizzativo”. Per questo doveva anche tenere conto delle parti socio-relazionali e di contesto del lavoro dell’Associazione. Così, ha aggiunto Rizzi “la cartella permette la condivisione in tempo reale, tra le settanta figure delle équipe sociosanitarie impegnate al domicilio e nell’hospice Casa Vidas, di tutte le informazioni relative al paziente. La continuità del servizio attraverso i tre percorsi di cura (domicilio, degenza e day hospice) e la successiva definizione del Piano assistenziale individuale (Pai) viene assicurata da questo strumento capace di porre al centro il paziente, così come ci sforziamo di fare noi nel percorso di assistenza”.

In arrivo la firma grafometrica

Per la sua applicazione si è passati dalla fase dei beta tester alla formazione di gruppo e poi professionale fino a quella individuale (per le varie fasi dell’assistenza) e alla ripresa collettiva dei concetti chiave o di quelli più complessi. Poi da gennaio 2015 è partita la degenza, a metà dello stesso mese il day hospice e a ottobre il domicilio. Oggi Vidas sta facendo passi avanti sul fronte della dematerializzazione dei documenti (che visto lo spessore delle cartelle cliniche iniziava a essere un problema), ha ridotto della metà il tempo necessario per completare la cartella clicnica, i costi di manutenzione e sviluppo e importanto know how perché d’ora in poi molti processi saranno gestiti all’interno. E intanto lavora al futuro per l’arrivo della firma grafometrica.

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