Un videogame sotto l’albero

Regali dell’ultimo minuto. I consigli sui migliori titoli a disposizione

dicembre 2005 In un parco videoludico praticamente infinito come quello
natalizio è difficile fare le giuste scelte, a meno di decidere i titoli
più adatti in base al genere.

Partendo quindi con i videogiochi di azione, troviamo tre sparatutto di prim’ordine
come Quake IV, sviluppato col motore di Doom 3 e la sapienza
di Raven; F.E.A.R., capolavoro che sa unire atmosfere horror
alla “The Ring” a fasi di intensa azione e Call of Duty
2
, seguito del migliore titolo di azione dedicato alla Seconda Guerra
Mondiale.

A questi titoli dotati di motore grafico sensazionale (ma serve un PC potente),
se ne aggiungono altri di indubbio interesse. King Kong è
il gioco ufficiale del film di Peter Jackson e fa delle varietà e della
cura delle ambientazioni il suo punto di forza: si passa da sezioni di caccia
a quelle di fuga per arrivare addirittura a controllare lo scimmione durante
combattimenti “uno contro uno”.

Per un gioco più “classico”, basato su di un avvincente
mix di azione e avventura è meglio puntare sul nuovo Prince of
Persia: i due troni
o su Matrix: Path of Neo per rivivere
le atmosfere di Matrix.

The Suffering: Ties of Bind punta sull’horror e su nemici
molto intelligenti per confermarsi degno seguito di un titolo che molta fortuna
ha avuto, mentre Conflict Global Storm è votato ad un’azione
più strategica al fine di debellare una nuova minaccia terroristica.

E per degli sparatutto più “settoriali” ecco il dinamico
Star Wars Battlefront 2, con un’azione ancora più
votata al multiplayer; Sniper Elite, originale titolo nel quale
si vestono i panni di un cecchino e dove tutte le missioni sono progettate tenendo
conto di questa caratteristica; e Day of Defeat S.O.U.R.C.E.

Quest’ultimo è un rifacimento grafico del primo Day of
Defeat,
stupendo sparatutto multiplayer ambientato durante la Seconda
Guerra Mondiale. Chiudiamo infine questa carrellata sui giochi di azione citando
Evil Dead Regeneration, titolo basato sulla nota saga horror
“Evil Dead” e amabilmente condito da mostri piuttosto stupidi da
massacrare in quantità industriali: azione pura, senza fronzoli.

Per chi invece non ama l’azione “diretta” ma predilige un
approccio più “riflessivo” meglio puntare sulla sana strategia.
Attualmente il videogioco di maggior successo è senza dubbio Black
& White 2
, forse meno interessante del primo episodio per l’ovvia
mancanza del “fattore sorpresa” ma pur sempre divertente.

Novità assoluta è invece Civilization IV, e
qui un minuto di standing ovation sarebbe d’uopo: Sid Meieir ha superato
se stesso, regalando ai videogiocatori un titolo che mette a disposizione migliaia
di anni di storia tra scoperte tecnologiche, guerre e fasi diplomatiche di uno
spessore e longevità encomiabili.

E c’è pure la grafica 3D: è il titolo storico-strategico
perfetto. Molto simile a questo, ma con un minore numero di epoche storiche
a fronte di una maggiore considerazione di ogni periodo considerato ecco Age
of Empires III
, dotato di ottima intelligenza artificiale.

Andando più sul classico troviamo l’ottimo Blitzkrieg
2
, seguito di uno dei migliori strategici sulla Seconda Guerra Mondiale
e che si conferma un titolo eccellente per via dell’accuratezza storica.

Di un’altra tipologia è Dragonshard, lo strategico
dedicato al mondo di D&D, mentre cambiando totalmente genere ecco Football
Manager 2006
e Fifa Manager 06, entrambi giochi manageriali
nei quali vestire gli scomodi (ma ben remunerati) panni di un allenatore di
calcio. Nota finale per l’espansione ufficiale di Total War, chiamata
Total War. Barbarian Invasion.

Per chi si sente più “esploratore” è bene invece
puntare sulle avventure: è d’obbligo citare Fahrenheit,
splendido titolo dal taglio cinematografico che ci vede alle prese con una serie
di efferati omicidi compiuti da persone normalissime. Per rimanere in tema “investigativo”,
ecco Agata Christie’s And then there were none, ispirato
a “dieci piccoli indiani”.

Chiudiamo la rassegna dei giochi di avventura con Myst V: End of Ages,
l’ultimo capitolo della serie; Cold War, che include
anche molta azione “alla Metal Gear” e il mirabolante X3:
Reunion
. Si tratta di un sapiente mix tra avventura, gioco di ruolo
e simulazione spaziale che prende le redini di un genere creato e portato avanti
dalla serie Elite.

Parliamo infine di sport e simulazione: per il calcio la scelta è tra
Fifa 06 e Pro Evolution Soccer 5 (quest’anno
è meglio il primo), mentre per altri sport ci si affida sempre a Electronic
Arts che prende in considerazione anche l’hockey, col bellissimo NHL
06;
il football americano, con Madden NFL 06 e il
golf, con l’imbattibile Tiger Woods PGA Tour 06.

Corse? Ci sono, e l’esempio migliore in questo periodo è dato
dallo stupendo GT Legends, che richiede però parecchia
pratica per essere “domato” a dovere.

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