Un unico Shared Service Center per il document flow di Officine Maccaferri

Una piattaforma on demand per automatizzare, una volta a regime, 75mila fatture fornitori all’anno.
È la scelta di Officine Maccaferri, multinazionale italiana attiva nella produzione industriale che, con oltre 70 filiali, una presenza in 5 Continenti e quasi 3mila dipendenti, si è rivolta a Esker e alla sua soluzione di Accounts Payable.
Quest’ultima consente a Officine Maccaferri di gestire il flusso documentale da un unico Shared Service Center per raggruppare e amministrare tutte le fatture fornitori provenienti dalle filiali sparse sul territorio. Una piattaforma multilingue condivisa e giudicata fin da subito come particolarmente adatta a supportare il progetto di turnaround aziendale nell’area accounting.
Nello specifico, a convincere Bruno Frugoni, Shared Service Center Manager, presso Officine Maccaferri, è stata soprattutto l’integrazione certificata con SAP, implementata di pari passo con la soluzione Esker in meno di un mese.

Back office amministrativo più efficiente

Ora, in aggiunta alle tecnologie di cattura intelligente dei dati e al workflow automatizzato, la standardizzazione delle funzionalità offerte allo Shared Service Center dalla soluzione Esker garantiscono riduzione dei costi, aumento dell’efficienza operativa e miglioramento dei rapporti con i fornitori, mentre nessun ostacolo alla business continuity deriva dalla gestione anche del ciclo passivo più complesso.
All’interno della struttura gestita da Frugoni, Esker Accounts Payable ha, inoltre, permesso un set up rapido del team sul processo Procure to Pay, così come una significativa riduzione di workload sul personale delle società gestite via Shared Service Center.
Il tutto con un risparmio stimato nell’ordine del 65% sui costi di gestione delle fatture, mentre la ricezione e l’inserimento delle stesse è considerato ora del 60% più veloce.

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