Ugs sfida la complessità di progetto

Il recente passaggio di proprietà e la fresca acquisizione di D-Cubed fanno da apripista alla release 16 di Solid Edge, attesa per la fine di agosto.

14 luglio 2004

Il passaggio di mano da Eds a una triade di nuovi investitori non ha tolto smalto a Ugs che, anzi, intende riaffermare la propria posizione nell’olimpo dei Cad vendor.

E ne dà prova con una doppia mossa.

L’acquisizione, recente, dell’inglese D-Cubed (fornitrice della tecnologia embedded utilizzata dai principali sviluppatori di applicativi di progettazione assistita a computer) e il lancio, prossimo venturo, della release 16 di Solid Edge, destinato al mid range e atteso per la fine di agosto.

La volontà di investire è, quindi, testimoniata dalla strategia assunta da Ugs che, con D-Cubed, pone alle proprie fondamenta un terzo pilastro, in aggiunta al software Parasolid e all’iniziativa Jt Open.

“Intendiamo dare al mercato un segnale forte – ha dichiarato Salvatore Zito, indirect channel sales manager di Ugs Italia – della nostra vitalità, di cui Solid Edge costituisce un tassello importante, per l’esattezza il prodotto che al nostro interno genera il maggior numero di nuovi clienti”.

Nel 2003, ad esempio, il prodotto in questione ha rappresentato il 13% del fatturato software totale di Ugs e con l’imminente versione 16 dovrebbe semplificare la gestione di progetti complessi, così come richiesto alla società dalla propria base di installato.

Le linee guida seguite nella realizzazione di Solid Edge V16 sono l’interoperabilità e la progettazione ibrida 2D/3D oltre l’apertura ai settori industriali di macchinari e apparecchiature, di prodotti di consumo e di attrezzature per stampi, dando grande risalto alla possibilità di migrare senza difficoltà da altri Cad, Mechanical Desktop e AutoCad di Autodesk, Pro-E di Ptc in testa.

Solid Edge V16 permette il posizionamento di componenti tridimensionali usando relazioni in due dimensioni e facilita la progettazione top down realizzando “un vero e proprio 2D nel 3D”, ha specificato il manager.

Ma le migliorie tecniche non si arrestano, per dare voce alle esigenze diverse, miranti però allo stesso obiettivo, degli utenti che chiedono l’evoluzione della progettazione di sistemi con una maggiore flessibilità, riducendo il tempo di modellazione e favorendo la standardizzazione.

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