Ue e telecomunicazioni, sì alla competizione nel mercato unico

Il Parlamento Europeo ha approvato una serie di normative che avranno il compito di tutelare gli utenti e di stimolare la libera competizione tra telco e provider di servizi Internet dei Paesi della Comunità Europea

Un'Europa unita presuppone regole comuni,
soprattutto a favore della libera competizione. Non a caso, in questi giorni il
Parlamento Europeo ha dato il nulla osta a un pacchetto di normative che avranno
il compito di vigilare sull'operato di telco e provider di servizi Internet
nei Paesi che fanno parte dell'Ue.
Di per sé, il pacchetto di
normative in questione combina una ventina di direttive già esistenti con altre
sei create ex novo. A esse verrà demandato il compito di liberalizzare il
mercato delle telecomunicazioni entro la fine del 2001, ma soprattutto di
ridurre il gap tra l'industria telecom europea e quella statunitense e di
spianare la strada per l'avvento di una società digitale. Il tutto a favore
degli utenti che dovrebbero vedersi assicurato ben presto
uno standard europeo anche per la tv digitale. Un traguardo questo che il
Consiglio Europeo si affretta però a ridimensionare in quanto si tratterebbe
ancora di "una tecnologia allo stadio preliminare".


 

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