Trend Micro fa una divisione per il cloud

La DataCenter Business Unit occupa 350 ingegneri nella protezione dei dati in ambienti virtualizzati e SaaS.

Londra

C’è una nuova business unit in Trend Micro. L’hanno chiamata DataCenter Business Unit e ha focus specifico su tutto quanto ha a che fare con virtualizzazione e cloud computing.
«Abbiamo cominciato a costituirla nove mesi fa – spiega Steve Quane, Executive Vice President and General Manager Enterprise and DataCenter Business Unit – , ma la annunciamo ufficialmente solo oggi. Vi abbiamo trasferito circa 400 persone, 350 delle quali ingegneri».

Obiettivo della nuova divisione è la sicurezza e protezione dei dati in ambienti virtualizzati e SaaS.
«La virtualizzazione – spiega Quane – impone cambiamenti organizzativi e di business importanti. L’approccio tradizionale alla sicurezza non funziona. Per questo è importante aiutare i nostri clienti a indirizzare correttamente i nuovi paradigmi del cloud, ponendoci in veste di abilitatori. Ci siamo resi conto che nelle imprese c’è una forte pressione verso il cloud computing, soprattutto per una questione di contenimento dei costi. Spesso, però, i temi della sicurezza non vengono correttamente indirizzati e non è raro che i progetti verso il cloud partano senza che siano state fatte corrette analisi sulle minacce o sui requisiti di sicurezza».

Importante, in questo nuovo approccio di Trend Micro, è anche l’apporto dei partner di canale. E non a caso la società sta cercando di identificarne alcuni particolarmente attivi su queste tematiche, per avviare nuovi programmi specifici.

Target di riferimento sono naturalmente i clienti di classe enterprise, ma anche il medium business si sta muovendo rapidamente e con molto interesse verso cloud e virtualizzazione.
A loro Trend Micro garantisce una serie di atout, primi fra tutti l’integrazione dei firewall nell’host, associandoli dunque direttamente ala macchina virtuale, e il virtual patching, che avviene direttamente a livello server e in modo specifico per ciascuna applicazione, in base ai requisiti del cliente.
«Con le medie imprese, tuttavia, il vero problema è rappresentato dalla capacità di gestione dei cambiamenti rapidi imposti dai nuovi paradigmi. E nei loro confronti il nostro tipo di supporto è proprio sul fronte del management. Diverso ancora è il caso delle piccole imprese. Per loro non si parla di cloud private, ma prevalentemente di cloud pubbliche: per questo i nostri interlocutori restano gli Isp», prosegue Quane.
E, all’interno delle aziende, non sono più solo i security manager gli interlocutori di riferimento.
Trend Micro parla di un approccio a 360°, che coinvolge anche Cfo e Risk Advisor.

Più che positive anche le prospettive di crescita. Anche se per il momento si tratta di un business ancora relativamente importante per Trend Micro, le prospettive di crescita si attestano su un +500% anno su anno.

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