Torvalds si vota al Mobile Linux

Il LinuxWorld di New York ha dimostrato che il creatore del sistema operativo freeware, Linus Torvalds, ormai non è più in grado di vestire il cappello dell’imparzialità integrale. L’impegno diretto in Transmeta, che ha annunciato

Il LinuxWorld di New York ha dimostrato che il creatore del sistema
operativo freeware, Linus Torvalds, ormai non è più in grado di vestire
il
cappello dell'imparzialità integrale. L'impegno diretto in Transmeta, che
ha annunciato un chip per dispositivi mobili, il Tm3120, pensato
appositamente per il mondo Linux, sta spingendo lo sviluppatore nordeuropeo
verso il sostegno a Mobile Linux, versione Rom-based dell'Os indirizzata ai
sistemi senza hard disk, cui offre una gestione particolare dei consumi e
una riduzione dell'ingombro di memoria.
Da qui a vero businessman, comunque, ce ne corre. Torvalds ha specificato
che Transmeta non intende sviluppare software e lo stesso Mobile Linux sar
à
dato alla comunità open source, per cui il costruttore non si occuperà d
el
supporto agli utenti finali. Certo, il sospetto di un certo conflitto di
interessi si è diffuso silenziosamente fra coloro che si occupano della
distribuzione di Linux e vi hanno costruito sopra il proprio business (le
varie Red Hat, Caldera, TurboLinux e così via). Alcuni di essi, fra
l'altro, hanno scelto proprio il LinuxWorld per presentare versioni
destinate ai dispositivi mobile. Ufficialmente, tutti hanno mostrato più
entusiasmo che preoccupazione, ma la bandiera di Transmeta eserciterà
un'attrazione che non potrà non avere effetti, come minimo, sulle start up
che intendono entrare in un mercato più che promettente. Un'azienda che ne
ha già sposato la causa è Sybase, che ha annunciato della linea di
micrcoprocessori Crusoe per il proprio database mobile Sql Anywhere Studio.

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