Timidi segnali di ripresa dall’Europa dei server

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Scenari –

Le considerazioni di Idc sul 2009 concluso e sul periodo 2010-2014 appena iniziato.

Secondo gli ultimi dati presentati da Idc, il mercato dei server nell’area Emea è destinato a mostrare qualche lieve segnale di ripresa, dopo il negative 2009.
Nessun incremento esaltante, anzi: non si riesce a ipotizzare un ritorno ai livelli pre-crisi, ma complessivamente ci si può attendere una crescita nell’ordine del 2,4%.

Questo è comunque un segnale positivo, soprattutto se raffrontato ai dati dell’ultimo trimestre dello scorso anno, quando il comparto si era attestato a 3,9 miliardi di dollari, in calo del 10,3%, per un totale di 600.000 macchine, in questo caso in regresso del 5,3%. Per l’intero anno, si parla invece di un calo 26,4% in valore, a 12,8 miliardi di dollari, e del 23,6% in unità, attestate nell’ordine dei due milioni di macchine.

Il 2010, secondo la società di analisi, è destinato a essere un anno nel corso del quale andranno delineandosi in modo più preciso alcune tendenze già osservate nel 2009.
In particolare, istante quali virtualizzazione, automazione e gestione del software porteranno molte aziende, che non figurano tra i tradizionali acquirenti di piattaforme X86, ad accogliere questa proposition.
Parimenti, anche il fronte blade continuerà a mostrare il proprio appeal.
SEcondo Idc, nel period 2010-2014 nel mondo delle “lame” si può ipotizzare una crescita media annua del 20,5% in unità e del 13,9% in valore. Alla fine del periodo in esame, ai blade potrebbe spettare una quota del mercato globale pari al 33% in unità e al 28,5% in valore.
Per quanto riguarda il 2009, i blade hanno registrato crescite del 16,3%.

Un’ultima nota riguarda invece i vendor. Nell’area emea si confermano i trend già evidenziati in altre note. Hp è il primo fornitore in Europa, seguita da Ibm, che riesce a rafforzare la sua posizione. Si registra una sostanziale tenuta di Sun, anche se resta l’attesa per l’evoluzione della storia di questa azienda dopo l’acquisizione da parte di Oracle, mentre Dell si fa notare per i suoi investimenti a rafforzamento del fronte cloud. Meno bene le performance di Fujitsu.

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