Telefoni cellulari: meglio del previsto?

Gli studi di Dataquest e Arc Group evidenziano risultati migliori rispetto a quanto previsto dai tre big player Nokia, Motorola e Siemens. Nella classifica dei produttori, scivola Ericsson, che perde market share.

I dati vengono da due diverse società di ricerca. Entrambe però, rivedono al rialzo i numeri dichiarati dai tre principali produttori di telefoni mobili circa l'andamento delle vendite di apparati. Non si parla più di un lieve rialzo, o addirittura di un leggero declino, bensì di una netta crescita, con un incremento vicino addirittura al 21%.
Dataquest parla infatti di vendite worldwide vicine ai 500 milioni di unità, mentre la britannica Arc Group si muove nell'ordine dei 491 milioni di unità. Decisamente più conservative le stime rilasciate solo un mese fa dai tre principali vendor: Nokia parlava di vendite comprese tra le 450 e le 500 milioni di unità; Motorola si attestava dai 425 ai 475 milioni mentre Siemens sosteneva che il mercato non avrebbe superato i 450 milioni di unità, con una punta conservativa sui 400 milioni.
Gli analisti sostengono che il raggiungimento dei 500 milioni di unità non dipende dalla propensione all'acquisto degli utenti, ma dalla capacità dei produttori (e in particolare di Nokia che da sola detiene il 35% del mercatO) di produrre apparati in numero sufficiente da soddisfare la richiesta.
L'analisi di Dataquest ha inoltre stabilito una classifica degli operatori per market share. Salda al primo posto Nokia, che passa dal 33,9 al 35,3%. Motorola conferma il suo secondo posto con una share del 13,2%, mentre Siemens è al terzo posto con un 6,9% invariato. Scivola Ericsson, che passa dall'8,7 al 6,8%.

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