Tecnologie smart: se il bello diventa impossibile (da usare)

Doubt_Dubbio_Punto_DomandaAllineati alla media globale, nell’acquisto di un device di ultima generazione, gli italiani si lasciano guidare dalla facilità d’uso, seguita dall’affidabilità del brand e dalle caratteristiche e funzionalità del prodotto.
Peccato, però, che da noi come all’estero, l’utilizzo di smart watch, fitness monitor indossabili, termostati domestici intelligenti, sistemi di intrattenimento in auto, telecamere di sorveglianza, sistemi di sicurezza domestici connessi e di tecnologie indossabili legate alla salute non sia poi così facile come sembra.

Lo dicono i risultati di Engaging the Digital Consumers in the New Connected World, indagine condotta da Accenture in 24 Paesi del mondo interpellando 24mila consumatori rappresentativi della popolazione connessa, secondo cui, quelle più facili da riscontrare sono proprio le difficoltà nell’uso dei dispositivi tecnologici di ultima generazione.

Parliamo indistintamente di problemi di connettività, complessità di utilizzo e di differenza rispetto a quanto visto in pubblicità sia in termini di funzionamento sia di estetica.

Ciò detto, la propensione all’acquisto di strumenti smart nell’arco dei prossimi 5 anni è tale da lasciar spazio a una serie di suggerimenti direttamente rivolti ai produttori.
Dinanzi a un drastico calo previsto nella spesa per i prodotti high tech più tradizionali, tablet, laptop e televisori Hd compresi, vendor e service provider sono invitati a ripartire da zero.

Il suggerimento di Accenture è di ripensare il proprio approccio allo sviluppo del prodotto cercando un posizionamento sul mercato non solo attraverso la differenziazione per le caratteristiche del prodotto, ma focalizzandosi sull’esperienza del consumatore.
Un cambiamento strategico opportuno, se l’obiettivo è offrire una customer experience digitale veramente innovativa.

Sempre secondo quanto emerso all’interno di Engaging the Digital Consumers in the New Connected World, dispositivi come smartphone e tablet hanno, infatti, raggiunto un’alta penetrazione sul mercato e assumono oggi un ruolo diverso. Per il consumatore diventano veicoli per l’accesso a servizi innovativi e stimolano all’acquisto di device di ultima generazione come, ad esempio, sensor-bar che si integrano con altri dispositivi, quali Tv o gaming console, abilitando un’interazione naturale, gestuale, visiva. Esempi concreti dell’espansione del mercato dell’Internet delle Cose, che costituirà il vero motore di crescita per il settore high tech nei prossimi anni.

A patto di porre più attenzione su aspetti come la sicurezza dei dati online rispetto alla quale, quasi la metà del campione italiano interpellato, afferma di non riporre particolare fiducia.

Forse anche per questo, la marca si conferma il criterio di selezione decisivo quando i consumatori acquistano nuovi dispositivi, e diventa addirittura il primo criterio quando scelgono un nuovo smartphone, relegando a posizioni subalterne aspetti quali design e modalità di interazione, sistema operativo, qualità di schermo e batteria.

 

 

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