Tandberg, 10% di Co2 in meno entro il 2009

La società passa dalle parole ai fatti e avvia un benchmark interno per ridurre progressivamente i propri consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica.

Tandberg ha rilasciato il suo primo rapporto sulla sostenibilità ambientale, e ha annunciato l'impegno a ridurre entro il 2009 del 10% viaggi aerei e consumo di energia per metro quadrato.

La relazione ambientale ha esaminato le attività della società in Norvegia e negli Stati Uniti, che insieme rappresentano il 70% della forza lavoro globale dell'azienda. L'impatto ecologico è stato calcolato sulla base dei consumi energetici degli uffici nel 2006, sui voli e sui chilometraggi auto legati ai viaggi di lavoro e su una stima delle emissioni di gas nel ciclo di vita dei prodotti, dalla produzione all'utilizzo fino allo smaltimento.

Per la società norvegese il rapporto, realizzato da Bergfald & Co, è un benchmark che avvia una serie di valutazioni periodiche dei progressi ambientali dell'azienda.
La società ha costituito un team trasversale costituito da esperti di ricerca e sviluppo, operazioni, logistica e marketing con l'obiettivo specifico di verificare il rispetto degli impegni ambientali assunti.

Gli uffici statunitensi della società generano attualmente 18 tonnellate di anidride carbonica l'anno per dipendente, e sono già al di sotto della media americana, che è pari a 20 tonnellate l'anno per dipendente. L'ufficio di Oslo genera emissioni di 2,8 tonnellate per dipendente, più della media per abitante della capitale norvegese (2,3 tonnellate).

Tandberg intende ridurre il più possibile i viaggi di lavoro ovviamente attraverso l'utilizzo della propria tecnologia di videoconferenza.

L'azienda, che attualmente gestisce 50mila chiamate al mese di videoconferenza e telepresenza, mette in comunicazione video i propri dipendenti, al fine di ridurre al minimo la necessità di viaggiare per riunioni face-to-face.

Prevede di abbassare ulteriormente l'impatto delle proprie emissioni di biossido di carbonio anche attraverso una serie di iniziative tese a ridimensionare il consumo di energia dei sistemi video e a incrementare l'uso di packaging sostenibile. Come esempio, i sistemi video sono stati progettati per entrare in modalità standby, permettendo in questo modo di ridurre i consumi energetici fino al 32%.

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