Talentia Software investe nel sud Italia

Talentia Software

Idee chiare, focalizzazione, passi ponderati, Talentia Software prosegue per la sua strada senza squilli di trombe ma con determinazione. Ce lo racconta Marco Bossi, managing director dell’azienda francese dal respiro quantomeno europeo specializzata in due settori ben chiari: risorse umane e performance management.

Le due notizie che ci hanno riguardato riassumono bene la nostra filosofia – spiega Bossi”. Il manager si riferisce alla partnership con Zucchetti e all’acquisizione del ramo Human Resources della torinese Tekno di cui abbiamo già dato notizia.

Talentia Software si propone in maniera diretta e indiretta ad aziende medio grandi e la sua strategia di canale prevede la definizione della classica rete di distributori e rivenditori e le partnership di rivendita con chi, come Zucchetti, ha una rete di vendita forte e una clientela numerosa.

Altro elemento strategico prevede l’acquisizione di realtà locali, ovviamente nello stesso mercato, che portino in dote anagrafica e clienti prestigiosi. È il caso di Tekno che consegna a Talentia Software una referenza come Eni e una nuova sede a Torino che si aggiunge a quelle di Milano e Bari.

Per Talentia Software un campus anche customer center

In Italia Talentia Software può contare su circa 500 clienti, 70 dipendenti, una crescita di fatturato del 30% che contribuisce per circa il 10% ai 55 milioni di fatturato globale dell’azienda. “La casa madre ha ipotizzato un raddoppio del fatturato – afferma Bossi – da raggiungere soprattutto nei mercati internazionali, ovvero fuori dall’Europa”.

Fiore all’occhiello della country nostrana è il nuovo campus in apertura a Bari che si aggiunge ai due presenti a Parigi e Marsiglia: “un centro di ricerca per il quale prevediamo 25 assunzioni di sviluppatori specializzati in .Net nei prossimi due anni – prosegue il manager – che dovrà essere anche un customer center, un luogo in cui illustrare ai clienti le potenzialità delle nostre soluzioni”.

Occupazione al sud Italia, insomma, favorita dall'ottima reputazione che storicamente godono le facoltà scientifiche della città pugliese. Proprio per questo potrebbe anche essere difficile trovare 25 sviluppatori .Net, visto che sembra che ci sia una vera e propria corsa ad accaparrarsi il neolaureato. Toccherà alzare il prezzo di ingaggio?

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